EDITORIALE – Ricominciare, ancora

EDITORIALE – Ricominciare, ancora

Il consueto editoriale del lunedì sera, stavolta teso a immaginare e prefigurare la sfida col Cagliari della prossima settimana. Due ambizioni? Vincere e giocare bene per continuare a crescere e raggiungere prima possibile la famosa quadratura del cerchio…

Tra una settimana, a San Siro, contro il Cagliari. La pausa per le Nazionali dopo una sconfitta non fa mai stare sereni e il tempo prima dell’impegno successivo sembra non passare mai. Per fortuna, tra oggi e domani, tutti i giocatori che hanno lasciato Appiano Gentile per andare nelle rispettive selezioni stanno tornando indietro e si inizierà a preparare la sfida coi sardi.

Partita delicata già di per sé, quindi, che darà l’idea di come l’Inter abbia assorbito la delusione patita all’Olimpico e il cui risultato finale sarà cruciale per ipotizzare che squadra si vedrà contro il Southampton. A renderla ancora più complessa, poi, c’è la volontà dei ragazzi di mister Rastelli: fin qui sempre battuti in trasferta, i rossoblù proveranno senz’altro a invertire la tendenza forti anche dei dieci punti in classifica generale.

Si dice sempre che “non c’è altro risultato oltre alla vittoria” quando si parla di Inter o, più in generale, di una squadra di calcio tradizionalmente considerata grande. Si dice sempre, dunque, e se ne abusa anche un po’, probabilmente. Ma raramente ha un senso come stavolta. Vincere per riprendere il ritmo, vincere per arrivare perlomeno col morale alto in Europa League, vincere per lasciarsi alle spalle le scorie dell’ultima sconfitta e della pausa per le Nazionali, tutto qui.

Ma non solo. Alla vittoria dovrà corrispondere anche una prestazione che continui il processo di costruzione della mentalità di squadra e il radicamento definitivo della filosofia di gioco, per certi versi rallentato dopo la prestazione dell’Olimpico contro la Roma. Non che la partita contro i giallorossi sia stata in netta controtendenza con quanto osservato nei match precedenti ma, specialmente per quanto riguarda la difesa, qualche paso in avanti va fatto. Per arrivare a piena maturazione in inverno, è fondamentale che l’Inter riesca a giocare come vuole e raccogliere i tre punti: del resto, quale migliore occasione di una sfida interna con una neopromossa – per quanto ben costruita?

Infine, dando un’occhiata anche ai celebri corsi e ricorsi storici, non bisogna dimenticare che l’ultima sortita del Cagliari al Meazza si risolse con un 4-1 abbastanza umiliante in favore dei sardi: una piccola onta che ancora brucia e che si deve lavare con una partita che cancelli quello sgradevole ricordo (Ekdal che si trasforma in Liedholm resta qualcosa di agghiacciante, in realtà). Da allora sono cambiati due allenatori, una proprietà, tantissimi giocatori e le ambizioni complessive del club: è perciò importantissimo ricordarlo anche coi fatti.

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