Focus – Ricomincio da te

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Perisic, l’Inter ed un rinnovo inaspettato: dopo essere stato vicino all’addio, il croato è diventato uno dei punti fermi dell’Inter di Spalletti. Riuscirà a prendersi definitivamente l’Inter?

di Giuseppe Chiaramonte, @PeChiaramonte

Il fresco rinnovo di contratto di Ivan Perisic, per quelle che sono state le dimamiche nerazzurre dell’ultima sessione, ha un peso specifico nettamente superiore agli altri rinnovi arrivati nel corso degli ultimi anni. Punto focale della vicenda non è tanto il rinnovo in sé, ma le modalità che hanno portato alla soluzione meno probabile fino a soli novanta giorni fa, con un’inerzia tutt’altro che orientata verso la permanenza in nerazzurro.

NEI PRECEDENTI EPISODI…

Per capire a fondo come la vincenda abbia di fatto invertito la propria piega nel corso dei fatidici novanta giorni, bisogna partire dalla fine della scorsa stagione, nello specifico da quell’Inter-Udinese dell’ultima giornata di campionato. Perisic saluta la sua tifoseria, manifestando la chiara volontà di iniziare una nuova avventura sportiva in un campionato diverso dalla Serie A. Pochi giorni dopo emerge il nome della pretendente al moto perpretuo croato: il Manchester United, probabilmente la squadra più affascinante del mondo. Si può dire di no ad un team di quel livello ed a sua maestà Jose Mourinho ? Praticamente impossibile. Le lusinghe dei Red Devils tentano non solo il giocatore ma anche l’Inter, che però non intende svendere il proprio gioiello, specialmente in un mercato caratterizzato da prezzi gonfiati, consequenziale strumento per far leva in questo tipo di trattative. In buona sostanza: l’Inter è disposta ad ascoltare le varie proposte dei freschi vincitori dell’E.L, ma ad accettare soltanto un’offerta particolarmente importante e quantificabile in circa 50 milioni di euro. Più passavano i giornì e più il croato si allontanava dall’Inghilterra: Perisic ed il Manchester si sono sfioriati a lungo ma non sono mai riusciti a congiungersi e l’Inter, quindi, è stata ben lieta di tenere il proprio giocatore. Ancor più lieto è stato Luciano Spalletti, che ha più volte tessuto pubblicamente le doti del nativo di Spalato. Effettivamente, Luciano ed Ivan, sembrano vivere il calcio sulla medesima lunghezza d’onda e ciò ha potuto influire sulla permanenza in nerazzurro, a questo punto della vicenda non più una forzatura ma un traguardo condiviso.

DEUS EX MACHINA
Come detto in apertura, è un rinnovo fortemente voluto da entrambe le parti. Un rinnovo convinto, non di facciata ma d’entusiasmo. Le prestazioni di Perisic nei due incontri di questo campionato, hanno messo in mostra i pregi (nonostante una condizione non ancora al top) del croato e l’alta compatibilità con le idee di Spalletti, parecchio dipendenti anche dal rendimento del numero 44. L’aver inserito il solo Karamoh nell’intero reparto offensivo, sottolinea la volontà dell’allenatore toscano di fare di Perisic l’esterno chiave del suo intero sistema, un po’ quello che è stato Salah a Roma, seppur con caratteristiche in parte differenti e nella fascia opposta.
Velocità e concretezza, ma al servizio della squadra: la caratteristica che più esalta l’ex allenatore della Roma è senza dubbio l’interpretazione completa del ruolo di esterno che il croato riesce concretamente a fornire. Come sottolineato nella conferenza odierna, non è soltanto un problema di fase offensiva ma anche di rientro in copertura, aspetto che obbliga il giocatore ad essere un vero e proprio perfezionista capace di offrire benefici incredibili anche ai propri compagni: ” Ci vogliono più capitani in una squadra. Ivan ha una qualità incredibile, resta sempre la sera ad allenarsi in palestra per migliorare. Ci deve far vedere tutto sul campo perché ci aspettiamo tanto da lui ed è disponibile ad assumersi questa responsabilità. E’ completo e ci aspettiamo di vedere tante buone cose da lui e qualche gol in più” (QUI il resto della conferenza).Probabilmente, anche per questo, sostituirlo con un giocatore dal rendimento meno certo (e sono in tanti), non era poi un’operazione così conveniente che, alla lunga, avrebbe indebolito l’Inter anziché rinforzarla.

Aspettando le ormai famosissime accelerazioni di Ivan, la parola passa inevitabilmente al campo: serve un Perisic ancor più determinato e trascinatore, forte di un calcio capace di esaltarlo e di un rinnovo che lo lega, ancor di più, ai colori nerazzurri.

#PerisicToIcardi: Maurito ancora in gol

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