AMARCORD – Inter-Juventus dal post Calciopoli al post Triplete: tutti i precedenti

AMARCORD – Inter-Juventus dal post Calciopoli al post Triplete: tutti i precedenti

Ecco tutti i precedenti di Inter-Juventus a partire dalla stagione 2007/08: spicca più volte l’1-2, tendenza da invertire…

Inter-Juventus è più di una partita di calcio. E’ più di una rivalità. Inter-Juventus rappresenta la storia di una nazione che gioca a calcio. Come disse nel 1967 il grande Gianni Brera, Inter-Juventus è il Derby d’Italia. Un match che fa gioire e soffrire e che in entrambi i casi non abbandona la mente dei tifosi. Da questa motivazione nasce Amarcord, la nuova rubrica di Passioneinter.com che ci farà tornare indietro nei ricordi, belli o brutti che siano, in attesa di scrivere nuove pagine della storia nerazzurra.

La nostra analisi ha inizio dalla stagione 2007-08, campionato in cui le due squadre tornarono ad affrontarsi dopo lo stop dell’anno precedente dovuto alla militanza dei bianconeri nella serie cadetta. Da allora 8 incontri con 4 vittorie dei torinesi (tutte per 1-2), 2 pareggi e 2 successi interisti (entrambe giunti prima del Triplete nerazzurro).

IL FUORIGIOCO DI CAMORANESI E IL PALO DI MANICHE ALLO SCADERE – 22 marzo 2008. La Juve espugna San Siro battendo gli uomini di Mancini per 2-1, dopo un primo tempo equilibrato in cui spicca la traversa centrata da un colpo di testa di Deki Stankovic. Ripresa che si sblocca con il vantaggio bianconero firmato da Mauro Camoranesi, ma viziato da un fuorigioco abbastanza lampante dell’italo-argentino. La Juve si scatena e trova il raddoppio con Trezeguet, che ringrazia e approfitta di un errore grossolano da parte di Nicolas Burdisso. Nell’elenco dei marcatori manca il nome di Alex Del Piero, che si divora il gol dello 0-3 ben due volte, fermato in entrambi i casi da uno straordinario Julio Cesar. La partita sembra chiusa ma a 7′ dallo scadere una grande giocata di Maicon regala l’assist a Maniche, che deve solo metterci il piatto sinistro per infilare Buffon e riaprirla. L’Inter ci crede e solo il palo nega proprio al portoghese la doppietta personale e la rete del pareggio nei minuti di recupero.

LA PRIMA VOLTA DI MOU E IL GOLLONZO DI MUNTARI – Stagione 2008/09: sulla panchina nerazzurra siede un certo Josè Mourinho. L’Inter domina letteralmente i primi 45′ ma non riesce a trovare il vantaggio solo grazie a delle strepitose respinte di Alex Manninger. Nella ripresa, dopo la seconda opportunità clamorosamente sciupata da Zlatan Ibrahimovic, i nerazzurri passano grazie a Sulley Muntari che devia un tiro cross dello svedese esattamente sulla sua traiettoria. L’unica occasione per la Juve viene annullata da una pazzesca parata di Julio Cesar su un colpo di testa di Del Piero nei minuti finali: termina così 1-0.

L’ULTIMO SORRISO NERAZZURRO: IL CAPOLAVORO DI MAICON – La Juve guidata da Alberto Zaccheroni prova a spaventare l’Inter e gioca una signora gara, ma al 36′ Sissoko prende il secondo giallo lasciando i suoi compagni in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in più, Eto’o in una e Milito in due occasioni, si divorano il vantaggio in maniera clamorosa. Bisognerà aspettare il 30′ della ripresa per il vantaggio della banda Mourinho: sugli sviluppi di un corner, Maicon palleggia col ginocchio, irride Amauri, controlla la palla e lascia partire un destro al volo mozzafiato che batte Buffon. Poco più tardi il raddoppio lo sfiora Balotelli con una punzione magistrale che si stampa sul legno alla destra dell’estremo difensore bianconero. Ma è solo questione di minuti: al 91′, infatti, Muntari sporca un tiro e riesce a servire Samuel Eto’o che a porta completamente vuota chiude la partita. Sarà proprio questa l’ultima affermazione interista sulla Juve tra le mura amiche.

TANTE OCCASIONI, ZERO RETI – E’ il 3 ottobre 2010. L’Inter è fresca di Triplete e Benitez è al primo Derby D’Italia; dall’altra parte, Milos Krasic è nel momento di forma migliore e prova a caricarsi sulle spalle l’undici di Gigi Del Neri. E’ proprio il calciatore serbo il pericolo numero 1 per la porta di Julio Cesar per tutto il primo tempo. La Beneamata si farà vedere soltanto nei minuti finali della prima frazione rendendosi pericolosa con Diego Milito. Nella ripresa inizia la sfida tra Samuel Eto’o e Milos Krasic, nettamente i migliori nelle due squadre; tuttavia, nonostante le grandi giocate, nessuno dei due riesce a sbloccare il match. Per entrambe un’occasione colossale: prima JC salva su Quagliarella, poi Milito si divora a tu per tu con Storari l’1-0 nei minuti finali.

UN ALTRO 1-2, IL SECONDO – 29 ottobre 2011. Parte forte l’Inter, che sfiora il vantaggio ben due volte nei primi 4′ prima con un gran tacco di Pazzini parato da Buffon e poi con una girata mancina al volo di Cambiasso che esce di nulla alla sinistra dell’estremo difensore bianconero. Ma alla prima occasione gli ospiti colpiscono: miracolo di Castellazzi su Matri, sul tap-in di Vucinic non c’è niente da fare e Juve in vantaggio al 12′. L’Inter accusa il colpo e Matri si divora due volte il colpo del KO in contropiede, calciando fuori la prima volta e facendosi soffiare il pallone da Castellazzi la seconda. I nerazzurri provano a reagire e lo fanno con Mauro Zarate, che rientra sul destro e calcia di pochissimo alla destra di Buffon. Ma è solo questione di minuti, perchè alla mezz’ora Maicon trova il pareggio con un gran destro potente dall’interno dell’area. Sulle ali dell’entusiasmo l’Inter è alla ricerca del raddoppio: Maicon crossa, grande incornata di Pazzini ma solo la traversa nega il 2-1 alla Beneamata. 5′ dopo il pareggio, la Juve torna nuovamente in vantaggio con Marchisio, dopo un delizioso dai e vai con Mirko Vucinic. Nella ripresa l’Inter scompare e i bianconeri sciupano tre ghiotte palle gol rispettivamente con Vucinic, Estigarribia e Del Piero.

IL PRIMO INTER-JUVE DI POMERIGGIO DOPO IL ’98… – 30 marzo 2013, sulla panchina nerazzurra c’è Andrea Stramaccioni. Partenza monstre degli ospiti che al 3′ trovano subito il vantaggio con un gran tiro da fuori di Quagliarella. Prima di andare a riposo, l’Inter ha due grandi occasioni prima con Cassano e poi con Palacio: in entrambe Buffon è stratosferico. Il pareggio meritato l’Inter lo trova in apertura di secondo tempo con El Trenza, servito in corsa da Fantantonio con un assist delizioso. La rete decisiva, però, la segna Matri, che riceve rasotterra dalla linea di fondo da Quagliarella e davanti ad Handanovic non può sbagliare. A tempo ormai scaduto, Cambiasso scarica tutta la sua frustrazione su Giovinco, falciandolo e prendendosi un rosso che gli costerà 5 giornate di squalifica.

IL PAREGGIO CON MAZZARRI – 14 settembre 2013. Sono le prime partite sulla panchina nerazzurra per Walter Mazzarri. La prima frazione di gioco, nonostante un’Inter padrona del campo e più volte vicina al vantaggio, termina 0-0. La rete nerazzurra arriva al 28′ del secondo tempo: Alvarez ruba palla a Chiellini e serve un assist al bacio a Mauro Icardi che batte Buffon e fa 1-0. Ma il vantaggio dura solo 60”: Asamoah va sul fondo, salta Jonathan e trova Vidal che col mancino batte Handanovic, trovando il definitivo 1-1.

L’ 1-2 DELLA JUVE GIA’ SCUDETTATA – 16 maggio 2015. A Milano arriva una Juve già col Tricolore cucito sulla maglia e con la testa alla Champions League, imbottita di seconde linee. Prima occasione per l’Inter con Icardi, con un bel tiro da fuori che viene respinto da Storari. Il gol che sblocca la partita lo firma proprio il bomber argentino con la collaborazione di Brozovic: tiro del croato, deviazione di Maurito e Inter avanti 1-0. La Juve risponde con Morata, l’Inter cerca il raddoppio con Palacio ma è bravissimo Storari. Poi, solo la sfortuna nega il doppio vantaggio agli uomini di Mancini: gran sinistro da fuori di Shaqiri che si stampa sulla traversa, tap-in di Brozovic a segno ma annullato per un fuorigioco inesistente. I nerazzurri si complicano la vita da soli: retropassaggio errato di Medel, Vidic falcia Matri in area e Marchisio realizza il penalty: 1-1. L’Inter adesso è in balia degli avversari: Morata, migliore in campo tra i suoi, calcia da fuori di controbalzo e trova il definitivo 1-2, complice una papera di Handanovic. Nel finale un mostruoso Storari con un doppio intervento in pochissimi secondi impedisce prima a Palacio e poi a Icardi di trovare il pareggio.

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