L’arrivo (giovanissimo) all’Inter “per caso”, gli infortuni, il gol alla Juventus: Bessa da ex per far male e riconquistare i nerazzurri

L’arrivo (giovanissimo) all’Inter “per caso”, gli infortuni, il gol alla Juventus: Bessa da ex per far male e riconquistare i nerazzurri

Il centrocampista italo brasiliano, prodotto del settore giovanile nerazzurro, tornerà a Milano insieme agli altri ex Radu, Pandev, Kouame e Lisandro Lopez

di giuseppinacitera

Cinque giorni fa, l’osservatorio del Cies ha stilato una classifica con i dati relativi al numero di giocatori formati da un singolo club, considerando i ragazzi tra i 15 e i 21 anni che sono rimasti nella  società per almeno un triennio. L’Inter con i 21 calciatori lanciati nei 5 principali campionati europei, ha ottenuto come risultato un decimo posto (insieme a Sporting CP, Atletico Madrid, Bordeaux e Monaco) nella classifica generale, ma può vantarsi di essere la prima squadra italiana. Il merito è senza dubbio dei numerosi successi ottenuti negli ultimi anni, reso possibile grazie al lavoro meticoloso e alle intuizioni degli scout nerazzurri, che ogni anno cercano di acquistare e formare i migliori talenti in circolazione.

Tra i numerosi giocatori che sono cresciuti nelle squadre giovanili c’è anche il centrocampista del Genoa, Daniel Bessa, che oggi potrebbe essere schierato titolare nel 3-5-2 di Juric a San Siro. Il centrocampista brasiliano, naturalizzato italiano, ha iniziato la sua carriera nella squadra di calcetto del Coritiba, dove inizia a formarsi anche nel calcio a 11, prima di approdare nell’ Atletico Paranaense. Poi il passaggio all’Inter nel 2008, quando ad appena 15 anni si trasferì in Italia, al termine di una “trattativa” nata per caso.

Al termine di una partita di un torneo al quale partecipavano le migliori squadre brasiliane, la mamma del classe 93’ incontrò l’osservatore del settore giovanile, Pierluigi Casiraghi e dopo essersi accertata per quale club lavorasse, gli disse che suo figlio era il numero 8 dell’Atletico Paranaense ed era in possesso del passaporto italiano. L’osservatore lanciò la sfida dicendo: “Se stasera mi fa avere una copia del suo documento in albergo, lo porto con me in Italia. Non perse tempo e fu così che mi convinsi davvero a segnalarlo all’Inter”.

Da quel giorno inizia la sua esperienza in nerazzurro che durerà fino al 2013 contraddistinta da alti e bassi, dove conquista nel 2012 una “Next Generation Series”, l’antenata della Youth League e un campionato Primavera. Il 25enne, infatti, grazie alle sue straordinarie prestazioni con gli Allievi Regionali e gli Allievi Nazionali, viene inserito nella rosa della Primavera, allenata da Fulvio Pea, ma in seguito a problemi tecnici e comportamentali non riuscì ad esprimersi al meglio. Tutto cambiò con l’arrivo dell’allenatore Andrea Stramaccioni, che lo trasformò in un pilastro della sua squadra. In quel periodo, infatti, si fece notare per la sue enorme qualità, che gli permisero di diventare un trascinatore e di essere considerato come uno dei più forti talenti della rosa, ma un infortunio al legamento crociato del ginocchio destro, rimediato durante la finale scudetto contro la Lazio, non gli consentì di partecipare al ritiro estivo di Pinzolo con la Prima squadra. Il triste episodio però non gli impedì di considerarla come un’esperienza positiva: “E’ arrivato il momento di salutare l’Inter, – scrisse in post su Instagram-, dove sono approdato nel 2008 da ragazzo per giocare nel settore giovanile. Sono stati anni meravigliosi, ma ho deciso insieme alla società di andare via. Sono contento di tutto ciò che ho vissuto. Grazie di cuore e in bocca al lupo”.

Poi ha iniziato la lunga serie di prestiti al Vicenza Calcio, allo Sporting Clube Olhanense, allo Sparta Rotterdam, al Bologna, al Como prima di rientrare all’Inter il 4 agosto del 2016. Otto giorni dopo fu ceduto all’ Hellas Verona con la formula del prestito con obbligo di riscatto. Il 31 gennaio 2018 è stato acquistato dal Genoa con la formula del prestito con diritto di riscatto fino al giugno 2019. Nel suo primo anno in Liguria ha collezionato 11 presenze e 2 reti. Attualmente, invece, ha disputato 9 partite e ha segnato la rete dell’1-1 all’Allianz Stadium contro la Juventus, che ha dedicato alla mamma guarita da un tumore. Oltre a questa gioia personale, il classe 93’ sta attraversando un periodo straordinario, contraddistinto da ottime prestazioni, che secondo alcune indiscrezioni avrebbero attirato l’attenzione dell’Inter che sta valutando le situazioni di alcuni giovani  del vivaio da inserire nella lista Champions per la prossima stagione.

In un’intervista a Genoa Channel ha rivelato i suoi giusti musicali e quelli culinari: “Amo la musica brasiliana, principalmente quella moderna ma anche alcuni cantanti italiani non sono male. Ascoltavo ad esempio Ligabue ma anche Tiziano Ferro e Laura Pausini perché in Brasile è molto famosa. A Genova ho imparato a mangiare il pesce anche se io spazio un po’ tra il brasiliano, il messicano e il sushi. Ma devo ammettere che la cucina italiana sia la migliore. Il pesto non lo conoscevo. Da quando ho iniziato a mangiarlo devo dire che mi è piaciuto. Lo trovo squisito”.

Nonostante un carriera contraddistinta da numerosi infortuni, dunque, per Daniel Bessa, sembra finalmente arrivato il momento del definitivo salto di qualità ed è pronto a tornare in quella città che lo ho accolto da ragazzo e  gli ha consentito di lanciarsi nel calcio europeo.

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