3 Dicembre 2015

FOCUS – Pronti, partenza, via: da Napoli nasce una nuova Inter

Dopo la sconfitta rimediata al San Paolo, l'Inter riparte da una consapevolezza: contro il Genoa per i nerazzurri inizierà una nuova stagione.

Premesso: nel calcio, almeno dal punto di vista di chi scrive, non esistono vittorie o pareggi morali, ma esiste solo il verdetto del campo. L’Inter al San Paolo ha perso ed è inutile parlare di fantomatici pareggi morali che poi non portano alcun punto in classifica.

allenamento inter

Esistono però molti modi di perdere: si può uscire dal campo sconfitti senza aver lottato, senza aver opposto la minima resistenza alla superiorità vera o presunta dell’avversario, senza dare la sensazione di aver lasciato tutto in campo. E poi si può perdere come ha fatto l’Inter: lottando fino all’ultimo secondo disponibile, rischiando seriamente di pareggiare una partita giocata per più di un tempo in inferiorità numerica, in casa della squadra più in forma del campionato.

“Qual è l’apporto di una sconfitta? Una visione più precisa di noi stessi”.

Così Emil Cioran, filosofo rumeno, riassumeva il concetto di sconfitta: una sintesi che rende perfettamente l’idea di  quello che l’Inter di Mancini dovrebbe trarre dalla partita persa al San Paolo.
Nel calcio ogni sconfitta è diversa dalle altre: alcune sono destabilizzanti, possono farti entrare in un vortice negativo dal quale è complicato uscire, altre invece possono paradossalmente essere salutari. Perdere non piace mai a nessuno, questo è chiaro: se Mancini avesse avuto la possibilità di scegliere, avrebbe preferito vincere, giocando malissimo. A Napoli però le cose sono andate diversamente, ed ora la squadra nerazzurra deve riuscire ad avere una visione più precisa di se stessa.
La sfida di lunedì sera ha detto che l’Inter è pronta per essere una grandissima protagonista di questo campionato, ma deve convincersi da sola che nessun traguardo le è precluso. Deve prendere consapevolezza delle proprie potenzialità, crescendo in autostima e convinzione.
Partite come quella di Napoli possono aiutare molto in tal senso, possono far pensare davvero in “grande“.
Il modo migliore per centrare la qualificazione alla prossima Champions League, vero obiettivo stagionale, è quello di lottare per il titolo, sognando magari di poterlo davvero conquistare quello scudetto che manca dalla stagione del Triplete.

Ljajic

Dopo la sconfitta di Napoli dunque, inizierà una nuova stagione per la Beneamata, una stagione nella quale l’asticella degli obiettivi dovrà alzarsi: ambizione questa, confermata dalle qualità tecniche e soprattutto caratteriali della rosa a disposizione di Roberto Mancini.
Solo una grande squadra può giocare il secondo tempo disputato dall’Inter al San Paolo. Se i calciatori si convinceranno di potercela fare, se l’ambiente rimarrà accanto alla squadra, allora la parola “Scudetto“, finora autentico tabù in buona parte del tifo interista, diventerà più facile da pronunciare.
L’importante sarà rialzarsi, a partire dal match di sabato sera contro il Genoa di Gasperini. Ripartiamo dal secondo tempo di Napoli, a volte da certe sconfitte possono nascere grandi stagioni…