Top 5 – I migliori nerazzurri del 2018/19: Handanovic in spolvero, domina la difesa

Top 5 – I migliori nerazzurri del 2018/19: Handanovic in spolvero, domina la difesa

Focus sui profili che meglio hanno reso nella stagione appena conclusa

di Andrea Dattrino

In una stagione tanto difficile quanto esaltante per l’Inter è tempo di bilanci. Il raggiungimento alla prossima Champions League arrivato al fotofinish nella partita casalinga contro l’Empoli ha riportato i nerazzurri nell’Europa che conta, dopo una stagione da montagne russe. In questa particolare annata a brillare sono stati soprattutto i difensori, che spesso hanno tenuto in piedi la Beneamata con prestazioni super. Scopriamo quali sono stati i migliori giocatori del 2018/19.

SAMIR HANDANOVIC

Handanovic

Samir è stato eletto come miglior portiere della nostra Serie A. Protagonista della stagione nerazzurra di cui ne è diventato perfino capitano dopo che la società ha sfilato la fascia dal braccio di Icardi. La stagione dell’Inter e del conseguente passaggio alla prossima Champions League passa inesorabilmente dalle sue mani, vedi l’ultima partita al cardiopalma in casa contro l’Empoli. Si contano sulle dita di una mano le prestazioni insufficienti del numero uno partito non proprio benissimo all’esordio contro il Sassuolo e nella gara interna pareggiata 2 a 2 contro il Torino, gare condite da diverse incertezze soprattutto in uscita. Poi tanti miracoli, anche quando la squadra è sprofondata: basti pensare alle gare perse contro Atalanta, Lazio e Bologna con il risultato già compromesso, ma con il solito Samir a proteggere la squadra di Spalletti da ulteriori reti subite.

STEFAN DE VRIJ

de Vrij

“Mi hanno chiamato per fare un muro” citava l’olandese ex Lazio nel divertente video di presentazione in maglia Inter. Un girone d’andata praticamente perfetto fino alla frenata nella gara di Verona che ha permesso ai padroni di casa di pareggiare all’ultimo istante. In gol nell’ultimo derby di Milano, De Vrij, è stato l’uomo giusto da affiancare alla colonna Skriniar. Un centrale silenzioso ed elegante che ha contribuito a portare l’Inter ad avere la seconda miglior difesa del campionato.

MILAN SKRINIAR

Skriniar

In tanti hanno provato a saltarlo, in pochi sono riusciti a farlo. L’altro muro nerazzurro è Milan ma gioca nell’Inter: dire che i tifosi lo abbiano eletto a beniamino è un eufemismo. Legato visibilmente ai colori del cielo e della notte Skriniar, che ha recentemente prolungato il suo contratto, ha confermato di essere il giocatore che si era visto l’anno precedente quando fu un’intuizione di Sabatini a portarlo a Milano. Una roccia insuperabile, che ha fatto la voce grossa in questa stagione con attaccanti del calibro di Cristiano Ronaldo, Suarez, Kane e Piatek. Unica pecca: non essere mai riuscito ad andare in rete. Ha saltato soltanto due partite di campionato, una per girone, ossia contro Cagliari e Spal. Le partite sotto la sufficienza sono davvero poche, come nella sconfitta di Barcellona, quando ha “floppato” la marcatura su Rafinha.

DANILO D’AMBROSIO

D'Ambrosio

Il portiere aggiunto nella rosa di Luciano Spalletti ha un nome ed un cognome, trattasi di Danilo D’ambrosio. Il terzino ex Torino all’Inter oramai da oltre cinque anni non solo ha salvato il risultato nell’ultimo derby all’ultimo respiro sul tiro di Cutrone ma ha anche salvato il risultato nell’ultima gara di campionato decisiva per strappare il pass per la Champions League. Cuore e grinta per chi veste con serietà e sacrificio il nerazzurro. Decisivo anche in fase realizzativa, l’Inter ha centrato il suo obiettivo anche grazie ai suoi 2 gol, realizzati nelle gare interne vinte di misura contro Fiorentina e Sampdoria. Protagonista suo malgrado di uno degli episodi più discussi degli ultimi anni, a Firenze, quando l’arbitro Abisso fischierà il rigore fantasma del definitivo 3 a 3 viola a causa di un suo presunto fallo di mano.

BROZOVIC

Brozovic

Cervello della manovra nerazzurra e oramai insostituibile perno del centrocampo che per iniziare la giocata passa inesorabilmente da lui. Il croato con Spalletti e la nuova posizione trovatagli in campo dal tecnico di Certaldo, è diventato l’uomo che mancava all’Inter nel recente passato, ovvero colui che dirige il centrocampo e mette ordine. “L’epico” nerazzurro è il giocatore che ha percorso più chilometri e toccato più palloni oltre che aver siglato uno dei gol più importanti della stagione, alla quinta giornata, in casa della Sampdoria dopo che l’Inter aveva raccolto la miseria di 4 punti in 4 giornate. Non è stata in realtà la sua migliore stagione in nerazzurro, visto il calo invernale assieme a tutta la squadra. Avrà modo di rifarsi alla sua prossima esperienza nella coppa dalle grandi orecchie in maglia nerazzurra.

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