ESCLUSIVA – Giusti (agente Taufer): “Il 15 luglio parte con la Primavera. La prima squadra? Nessuna fretta”

ESCLUSIVA – Giusti (agente Taufer): “Il 15 luglio parte con la Primavera. La prima squadra? Nessuna fretta”

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Di Antonio Carboni Follow @antocarboni91 Visione di gioco, qualità, intensità e costanza. Il repertorio di Melkamu Taufer, semplicemente noto come Mel, potrebbe riassumersi con queste quattro caratteristiche preziose nel mondo del calcio. Il ragazzo classe ’98 è uno dei più grandi talenti forgiati nel settore giovanile dell’Inter e dalla prossima stagione completerà il suo percorso di crescita nella Primavera. Per conoscere le ultime novità sul futuro del giovane centrocampista, la redazione di Passioneinter.com ha intervistato in esclusiva il suo agente Edoardo Giusti. Questa l’intervista integrale: – Partiamo dal presente: quando inizierà la stagione di Taufer? “Il ragazzo comincerà la stagione con la Primavera il 15 luglio, ha già ricevuto tutte le indicazioni del caso e il 20 partirà in ritiro in Trentino per preparare, insieme ai nuovi compagni, la nuova stagione e il torneo che disputeranno in Austria”. – Vi aspettavate una chiamata da Mancini? “Nessuna delusione, assolutamente. Probabilmente la tua domanda nasce da una mia recente intervista ma ciò che mi preme sottolineare è la mia principale convinzione: il fatto che Roberto Mancini, un allenatore che crede molto nei giovani, sia l’allenatore dell’Inter, mi fa ben sperare per il futuro. La mia speranza, il mio auspicio, è che dal momento in cui Mel inizierà la stagione con la Primavera, abbia la possibilità di mettersi in mostra agli occhi di Mancini come già successo ad altri giovani calciatori nel recente passato. Questo dipenderà chiaramente da lui, dovrà essere bravo a migliorare, crescere e confermare quanto di buono fatto in questi anni. In ogni caso, conoscendo il progetto tecnico di Mancini, sono convinto che apprezzerà le qualità di Taufer”. – Il ragazzo è reduce da una grande stagione con la maglia degli Allievi Nazionali: qual è stata la sua miglior partita? “Ce ne sono tante, ma due le ricordo con piacere per motivi diversi. La prima è quella in trasferta contro il Bologna: io sono bolognese e la settimana prima della partita Mel era alle prese con un problema al ginocchio. Fece pochi allenamenti perciò mi mise al corrente del fatto che con ogni probabilità avrebbe giocato solo uno scampolo di partita. La domenica mattina arrivai allo stadio convinto di vederlo in panchina e invece a sorpresa partì titolare disputando una grandissima gara nonostante le condizioni fisiche precarie. L’altra partita è quella contro la Fiorentina, nelle fasi finali del torneo: la squadra era sotto 0-1 e lui in cinque minuti fece gol e assist per Bakayoko aiutando la squadra a ribaltare la partita (poi finita 3-1 ndr). In quell’occasione mise in mostra la sua leadership, è un calciatore che prende per mano la squadra anche nei momenti di difficoltà contro avversari molto forti”. – La prossima stagione sarà la nona con la maglia dell’Inter cucita addosso. Quali sono i vostri obiettivi? La prima squadra è un sogno o al momento un’utopia? “Non dobbiamo caricare il ragazzo di pressioni eccessive, il mondo del calcio è molto particolare e creare delle aspettative troppo grosse può essere un rischio. Noi crediamo che lui abbia tutte le potenzialità per arrivare ad alti livelli, ma ha un percorso da compiere e anche un eventuale esordio in prima squadra in questa stagione non cambierebbe la nostra visione della sua carriera. Se arriverà prima del tempo ad alti livelli saremo tutti contentissimi per lui ma se non dovesse farcela quest’anno, perché comunque per un giovane non è facile imporsi a certi livelli, non sarà sicuramente un dramma e avrebbe comunque tutto il tempo per completare il suo percorso di maturazione. La cosa importante per noi è che lui faccia bene nella sua categoria, ovvero la Primavera e che confermi quanto di buono fatto anche in un campionato nuovo in cui si confronterà con calciatori più grandi di lui”. – Infine un’ultima domanda su Russo, giovane ’99 nerazzurro e altro suo assistito: quale sarà il suo futuro? “E’ un calciatore dalle grandi potenzialità su cui la società punta molto. Un anno fa ha avuto un grave infortunio al ginocchio e quella brutta esperienza lo ha aiutato a crescere. Ha dimostrato grande carattere e forza di volontà e a febbraio è tornato in campo più forte di prima conquistando la maglia della Nazionale Under 16 e la fiducia di Cauet, che lo ha convocato per le finali Allievi della categoria ’98. Oggi ha pienamente recuperato a livello fisico e nella prossima stagione farà stabilmente parte della rosa degli Allievi Nazionali”. La redazione di Passioneinter.com ringrazia il signor Giusti per la cordialità e simpatia mostrata durante la conversazione. Per la riproduzione anche parziale dell’intervista, citare la fonte.

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