ESCLUSIVA – Amadeus: “Con l’Atalanta serve un’Inter perfetta. Icardi va applaudito se si impegna. Juve in Champions? Non gufo, ma neanche la tifo…”

ESCLUSIVA – Amadeus: “Con l’Atalanta serve un’Inter perfetta. Icardi va applaudito se si impegna. Juve in Champions? Non gufo, ma neanche la tifo…”

Il presentatore televisivo, dalla nota fede nerazzurra racconta poi alcuni aneddoti: “Vi spiego come ho convinto mia moglie a chiamare nostro figlio Josè, in onore di Mourinho”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

E’ un momento decisivo per l’Inter di Spalletti: dopo il vantaggio accumulato nella scorsa giornata sulle dirette concorrenti per la Champions, ora i nerazzurri hanno l’occasione di mettersi in una posizione ancora più comoda, qualora dovessero avere la meglio anche sull’Atalanta.

Una sfida certamente non facile, contro una delle squadre più in forma del campionato, in un momento reso particolare dagli infortuni di De Vrij e Lautaro Martinez, oltre che dal caso Icardi, risoltosi con una tregua ma ancora lontano dall’essere archiviato del tutto. Di questo e di altro abbiamo parlato con un tifoso doc della Beneamata, Amadeus, che ha concesso un’intervista esclusiva a Passioneinter.com.

Dopo il successo con il Genoa, l’Inter è a più 5 dal quinto posto. Ti senti tranquillo come tifoso, o da buon interista sai che bisognerà soffrire fino alla fine?

“Bravo, è questo il punto! Certo, l’Inter vista con il Genoa mi ha rincuorato. Sommata ai risultati del Milan, non eccezionali dopo il derby, della Lazio e della Roma, ha messo un po’ le cose a posto. Abbiamo questi cinque punti, ma già la partita con l’Atalanta obbliga l’Inter a fare la partita da grande squadra. Basta una vittoria da una parte ed una sconfitta dall’altra e si dimezzano. Meglio essere cauti”.

Stasera come finisce con l’Atalanta?

“Preferisco non dire i risultati perché di solito li sbaglio! Da tifoso ho sempre dato la vittoria all’Inter e quindi… Scaramanticamente preferisco evitare. L’Inter può vincere, ma deve fare una partita perfetta. Serve correre. E’ bellissimo veder giocare l’Atalanta, Gasperini anche quest’anno ha fatto un grande lavoro. Ti mette in difficoltà e corre. Se tu corri altrettanto e ci metti la qualità allora ce la puoi fare, se no rischi forte. L’Atalanta secondo me va a San Siro per portare a casa l’intero bottino. Tutte e due le squadre proveranno a vincere”.

Caso Icardi: pensi che l’Inter lo abbia gestito bene? Come andrà a finire secondo te?

“Non so se l’Inter lo abbia gestito bene. E’ molto difficile giudicare da fuori, si rischia di farli da tifosi, con la pancia. Solo se hai vissuto da dentro quanto accaduto puoi dare un giudizio obiettivo, sapendo esattamente quello che è accaduto. Qualcosa di grave deve essere successo, per arrivare a togliere la fascia ad uno come Icardi, capitano da tempo e dopo tutto quello che ha fatto. Comunque credo che sia la maglia a comandare ed è giusto che tutti si attengano alle regole. Certo è che non è stata una bella pagina per noi tifosi dell’Inter. Mi ha fatto piacere, visto che amo molto Icardi, vederlo così in forma contro il Genoa. Alla fine però credo che sia Icardi che Spalletti lasceranno l’Inter”.

Se domani andassi allo stadio, come reagiresti alla presenza di Icardi? Applausi, fischi o indifferenza?

“Io vado allo stadio da tifoso: se Icardi si impegna io lo applaudo per questo motivo. Contro il Genoa lo ho applaudito da casa ed ho esultato al suo gol. Lo stesso farei domani se fossi allo stadio, perché segna un giocatore che in quel momento indossa la maglia dell’Inter. Se vedessi che un giocatore non ha un atteggiamento positivo e che non rispetta la maglia che indossa durante i novanta minuti, allora probabilmente avrei indifferenza. Poi alla fine del campionato si fanno i bilanci e si decide. Ma nel bilancio di Icardi bisogna considerare tutto. In questo momento se intervisti dieci tifosi, ognuno avrà un’opinione diversa su di lui”.

Icardi

Per il dopo Spalletti chi voti fra i nomi che circolano? Mourinho non vale!

“(ride n.d.r.) Se dovesse arrivare Mourinho all’Inter secondo me nel costruire lo stadio nuovo dovrebbero farlo da 150 mila posti! San Siro non basterebbe più. Fammi i nomi tu allora dai”.

Si parla di Conte o Allegri, più defilati Simeone o nomi a sorpresa come Giampaolo…

“Conte lo conosciamo. Mi piace per la grinta ed il carisma. All’Inter storicamente vince sempre chi ha grande empatia con la squadra come Trapattoni, Bersellini, Mourinho, Mancini. Condottieri della squadra con un rapporto forte ed una forte personalità”.

Qualcuno ha storto il naso per il passato bianconero. A te non interessa?

“Il passato è il passato. Se tu vinci con me, io sono felicissimo. Come quando è arrivato Leonardo, che ha giocato con il Milan ed ora è dirigente dei rossoneri. Io penso al calcio più come una professione, rispetto alla sua accezione più romantica legata alla maglia. Se Conte viene all’Inter e vince, evviva Conte! Idem per Allegri. Quando passò dal Milan alla Juventus, nessuno dei tifosi bianconeri lo voleva. Oggi vediamo quanto ha vinto. E vale anche per i giocatori: se la Juventus ci volesse dare Cristiano Ronaldo, me lo prenderei volentieri!”.

Conte Mourinho

Se tu fossi d.s. per un giorno con un buon budget da spendere e potessi fare un solo colpo: chi prenderesti la prossima estate?

“Marotta, con Ausilio farà una campagna acquisti estremamente importante. Mi aspetto molto. E’ normale che dovessero andare via Icardi o Perisic, dovresti sostituirli. L’Inter ha vinto con giocatori esperti: Eto’o, Milito, Cambiasso, Stankovic… poi c’era anche Balotelli che era un ragazzino o Santon, ma erano altri a portare esperienza. Avere davanti uno come Lewandowski o Lukaku non mi dispiacerebbe. Rakitic è un altro nome che gira: magari! A centrocampo servono almeno 2-3 giocatori di peso e forza fisica. Costruirei una squadra fisicamente forte, come lo era l’Inter di Mou”.

Gufi la Juventus in Champions?

“Questa è una domanda trabocchetto! Io tifo solo l’Inter, ecco. Gli altri se la devono cavare da soli senza il mio apporto. Non gufo, ma non mi metto a tifare. Se poi te la meriti divento più sportivo… Per esempio con l’Atletico Madrid hanno meritato dai, era giusto così”.

Un’ultima curiosità. In passato hai spiegato di aver chiamato tuo figlio José in onore di Mourinho: come hai convinto tua moglie a farlo?

“Guarda, intanto perché appena abbiamo scoperto che aspettavamo un figlio, Mourinho aveva appena firmato con l’Inter. Noi andando a Lisbona in vacanza eravamo seduti in aereo esattamente dietro di lui! Sono sempre stato un suo fan. Insomma le ho detto: ‘lo chiameremo José!’. E lei: ‘non ci penso nemmeno’. Poi più cresceva il pancione e più gli parlavo chiamandolo così. E lei ‘basta chiamarlo Josè!’. Dopo nove mesi passati così, quando è nato me lo ha concesso per sfinimento”.

piuletto

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