ESCLUSIVA – De Santis (agente Fifa): “Inter su De La Vega, il Chiesa argentino: tratta Zanetti in persona, offerti 10 milioni. Su Gaich ed Almendra…”

ESCLUSIVA – De Santis (agente Fifa): “Inter su De La Vega, il Chiesa argentino: tratta Zanetti in persona, offerti 10 milioni. Su Gaich ed Almendra…”

Il procuratore esperto di calcio sudamericano, ci svela imporanti retroscena: “Con il Lanus si può chiudere per circa 15 milioni. Piace anche Lomónaco”

di Daniele Najjar, @Daniele_najjar

Il prossimo mercato lascia presagire grandi manovre in casa nerazzurra. Troppa carne al fuoco per poter credere che il gruppo che attualmente compone l’11 titolare rimanga lo stesso, immutato. Da Perisic, che già a gennaio ha manifestato la voglia di voler cambiare aria, alla rottura fra Icardi e l’ambiente nerazzurro, fino alla necessità di aggiungere qualità ad un centrocampo troppo dipendente dal solo Brozovic ed al possibile cambio di allenatore in panchina. E’ facile dunque che si vada incontro ad una mezza ‘rivoluzione’, con i dirigenti nerazzurri che già da ora si stanno muovendo per anticipare le concorrenti sul mercato.

Non solo per i colpi grossi, ma anche per quei profili giovani che potrebbero costituire il futuro della società nerazzurra. Lautaro Martinez non è più soltanto una promessa. Gabriel Brazao sta avendo, a Parma, i primi assaggi di campionato italiano. Ma in Sudamerica non finisce qui: l’Inter è sempre stata molto attenta al talento che proviene da quelle parti. La redazione di Passioneinter.com ne ha parlato con un esperto del tema, il procuratore ed agente fifa Lorenzo De Santis, che ci ha svelato interessanti retroscena di mercato e non solo.

Lorenzo De Santis, grande conoscitore del calcio sudamericano ed argentino in particolare. Partiamo da qui: cosa ti spinge ad andare ogni anno in quei posti?

“Sono sempre stato affascinato dal calcio sudamericano e da quello argentino in particolare per il talento purissimo e la qualità delle giocate dei giocatori locali. Ormai da diversi anni viaggio con frequenza regolare, almeno un paio di mesi l’anno, in Uruguay, Colombia, ma soprattutto Argentina. C’è sempre piacere nell’andare a trovare amici fra procuratori e club con cui ho rapporti consolidati ed a scoprire talenti che stanno sbocciando. L’Argentina in particolare è un paese molto simile all’Italia per il modo di vivere, per la cultura e le tradizioni”.

In casa Inter tiene banco la questione legata ad un argentino, Mauro Icardi. Cosa ne pensi?

“Sono un grandissimo estimatore di Icardi. E’ un giocatore che da quando è all’Inter ha messo insieme più di 100 reti: si fa fatica a discuterlo. Credo che abbia pagato alcune dichiarazioni sopra le righe ed inopportune della moglie. La sua colpa è stata quella di non discostarsene. Però credo che la scelta di togliergli la fascia sia stata una decisione non corretta ed il lungo purgatorio al quale è stato costretto è stato frutto di una gestione rivedibile di tutte le parti. E’ imprescindibile per l’Inter. In Nazionale deve ancora dimostrare quanto vale, Scaloni però punta su di lui ed i prossimi mesi saranno fondamentali anche in tal senso”.

Tutt’altra situazione vive Lautaro Martinez, che al primo anno in Italia ha già fatto intravedere di che pasta è fatto

“Mi piace tantissimo. E’ stato frenato al Racing da un paio di infortuni. Ha forza, cattiveria, senso del gol, fame agonistica. Quando fu acquistato dall’Inter era capocannoniere della Libertadores ed è un giocatore che nella prossima stagione, prese le misure del calcio italiano, può trovare sempre più continuità in zona gol. Ha tutto per essere un top player”.

Icardi Lautaro

Viste le tue conoscenze del tema, sicuramente potrai indicarci quali profili dal Sudamerica possono diventare protagonisti del prossimo mercato…

“Quando si parla di talenti argentini in rampa di lancio verso l’Europa c’è sempre l’imbarazzo della scelta. Voglio concentrarmi su due nomi: Matias Zaracho, centrocampista offensivo classe ’98 del Racing de Avellaneda fresco campione d’Argentina e già nel giro della Nazionale. E’ molto tecnico e trova la porta con facilità. Su di lui ci sono diversi club italiani, ma più forte di tutti è l’Atletico Madrid. Poi El Pipa Benedetto. Era già in ascesa un paio d’anni fa, ma la rottura del crociato lo ha tolto di mezzo nella stagione del Mondiale, ma ora è tornato alla grande e per lui si parla della Roma, come possibile erede di Edin Dzeko”.

L’Inter è sempre molto attenta al calcio argentino. Ti risulta che stia seguendo qualcuno in particolare?

“L’Inter è sempre vigile. Ora sta monitorando con molta attenzione l’evolversi della situazione legata a Pedro De La Vega. E’ il talento più puro e ricercato che in questo momento si possa trovare a Buenos Aires. Parliamo di un giocatore classe 2001. Esterno offensivo destro, passaporto comunitario. E’ un giocatore che può ricordare come caratteristiche Federico Chiesa. Non solo per come sta in campo e per le caratteristiche, ma anche perché pure lui è figlio di un ex giocatore. Ha molta voglia di arrivare. Il Lanus è una bottega cara, lo valuta intorno ai 20 milioni di dollari (poco meno di 18 milioni di euro). L’Inter ha fatto un’offerta da 12 milioni di dollari (poco più di 10 in euro) più bonus, ritenuta non all’altezza. L’impressione è che si possa arrivare a chiudere sui 16 più bonus. Vedremo se l’Inter tenterà l’affondo. Ricordo che ha giocato da poco il Sudamericano sub 20 conclusosi da poco in Cile, dove ha giocato da sotto età. Sempre il Lanus sta lanciando Kevin Lomonaco, classe 2002, difensore centrale destro con un gran fisico. L’Inter ha i radar accesi anche su di lui”.

Zanetti ha un ruolo attivo in queste trattative, come lo ha avuto per Lautaro Martinez?

“La trattativa con il presidente del Lanus l’ha portata avanti direttamente lui. Pupi, specialmente in Argentina, ha grande considerazione, è molto stimato ed è chiaro che spesso sia lui a condurre in prima persona queste trattative. L’anno scorso fu vicino anche Nico Gonzalez che l’Inter valutò di prendere prima che finisse allo Stoccarda”.

pedro de la vega

De La Vega arriverebbe già per giocare in prima squadra, o andrebbe prima a farsi le ossa in prestito?

“A me piace davvero molto. E’ anche vero che fino ad ora ha messo insieme una decina di presenze con il Lanus. Il Sudemericano sub 20 lo ha tolto di mezzo dal campionato per un mese e mezzo. L’investimento è importante e secondo me merita. Certo che se l’Inter vorrà alzare l’asticella, magari con un allenatore come Conte, il rischio sarebbe quello di dargli poco spazio. Quindi il prestito sarebbe una scelta corretta”.

In chiave nerazzurra si è parlato anche di Rodolfo Gaich ed Almendra. Cosa ci puoi dire di loro?

“Sono due giocatori classe 2000. Gaich si è messo in mostra soprattutto al Sudamericano sub 20. Attacante del San Lorenzo con un contratto fino al 2021: ha grande fisicità, anche se è un po’ grezzo e può migliorare. E’ sicuramente interessante, ma non so se sarebbe da Inter. Almendra è più affermato, ha giocato tanto con il Boca. Ha tutto come centrocampista ed ha tutto per giocare in Serie A, dove è forte anche il Napoli. Ti confermo che l’Inter ci sta pensando. Ma anche per lui ci vogliono 17-18 milioni oggi”.

piuletto

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