ESCLUSIVA – Onnis: “Dzeko, Barella e un top: Inter, ecco cosa mi aspetto”. E quel retroscena su Conte a Empoli…

ESCLUSIVA – Onnis: “Dzeko, Barella e un top: Inter, ecco cosa mi aspetto”. E quel retroscena su Conte a Empoli…

Dal futuro con Suning all’incontro con l’allenatore nerazzurro: la Iena si racconta ai microfoni di Passioneinter.com

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

L’estate sta arrivando e con essa il richiamo del calciomercato è sempre più forte: le trattative dei vari club aumentano in maniera esponenziale, i tifosi sognano colpi per la propria squadra. Tra questi c’è anche Alessandro Onnis, ormai celebre volto de Le Iene e grande tifoso dell’Inter. La redazione di Passioneinter.com ha avuto il piacere di poter intervistare in esclusiva il tifoso nerazzurro, parlando non solamente di quel che sarà ma anche di ciò che, durante questa stagione, ha segnato il cammino della squadra meneghina.

Ciao Alessandro, partiamo subito col piatto forte: ci racconti come è andata la tua intervista con Conte per Le Iene?

“Partiamo dal fatto che io lo guardavo come una ragazzina guardava i Take That (celebre gruppo musicale che vedeva Robbie Williams tra i volti principali, ndr) ai concerti dei miei tempi. Oltre ad un grande allenatore ho incontrato una persona quadrata, precisa e che sa cosa dice e come lo dice. E’ una persona molto controllata nonostante lui abbia grande passione per ciò che fa e lo si intuisce anche da come si esprime. Io l’ho incontrato ad Empoli perché lui, senza percepire un euro, ha voluto aiutare un suo amico che fa l’allenatore a risollevare le sorti di una squadra che fino a lì era un po’ in difficoltà. Sinceramente traspariva già qualcosa sul suo futuro nerazzurro”.

Tra i tifosi dell’Inter c’è però qualcuno che storce il naso sentendo parlare di un ex juventino…

“Io sinceramente penso che parlando della storia di un uomo e di un professionista bisogna anche ricordare una famosa intervista dello stesso Conte, quando da allenatore della Juventus raccontò comunque che, nel caso di un futuro in un’altra squadra, lui sarebbe stato il primo tifoso della squadra stessa. E quando lo incontrai glielo chiesi di nuovo personalmente: lui mi ha risposto che nel momento in cui firma per un club, entrando nella sua realtà, diventa realmente il primissimo dei tifosi. Facendo di tutto per difendere la storia del club, vivendo a pieno l’avventura. Quindi non penso che il suo passato possa pesare nella sua testa, condiziona sicuramente più i tifosi, soprattutto quelli di fede bianconera”.

Cosa ti aspetti dunque da questa nuova Inter di Conte?

Secondo me bisogna dare tempo al mister, è un top manager a livello mondiale però ha bisogno del tempo per fare il proprio lavoro. Non si può pretendere dalla prima gara e fin da subito il fatto che l’Inter diventi la migliore squadra d’Italia, non ci si può aspettare di vincere subito. L’importante è che ci sia un lavoro ed un progetto, poi ben vengano i trofei se dovessero arrivare. Bisogna fare in modo che Conte prenda il polso dell’ambiente in questo momento ed avere delle persone con delle rotte precise da seguire fa sempre comodo”.

Un altro argomento nel cuore dei tifosi è quello riguardante Spalletti: come valuti la sua avventura in nerazzurro, sotto un punto di vista professionale e umano?

Penso che Luciano abbia fatto quello per cui l’Inter lo chiamò a suo tempo. Serviva un allenatore in grado di far fare un salto di qualità alla squadra, così che in un anno o due poi la società potesse ragionare in modi differenti rispetto a prima. Ha avuto spesso delle difficoltà e delle volte ed in alcuni episodi magari ha anche sbagliato, ma tutti abbiamo sotto gli occhi ciò che era lo spogliatoio dell’Inter specialmente nell’ultimo anno. E’ stato l’allenatore giusto che ha fatto il percorso giusto per poter lasciare poi la squadra ad un manager che ha un valore maggiore, che può dunque raggiungere altri obiettivi. Personalmente lo reputo una buona persona. Credo che in delle situazioni andava tutelato maggiormente, con delle scelte mediatiche diverse. Ma ha detto sempre quel che pensava”.

Un caso spinoso ora è invece quello riguardante Mauro Icardi, che potrebbe lasciare l’Inter questa estate con la Juventus che potrebbe tentare il colpo…

“E’ un grande peccato perché sostituirlo non sarà semplice: nel complesso un attaccante così forte e così giovane, che comunque nel momento clou può darti tanto, perderlo non è mai un bene. C’è da dire che il calcio non è fatto solo di individualità e che quindi ci sono anche discorsi di squadra da ascoltare, e se si è arrivati ad una rottura del genere qualcosa di profondo nello spogliatoio è successo. Aspettiamoci che venga sostituito nel migliore dei modi. Lui poteva gestire meglio le uscite di Wanda Nara, perché è di quello che si tratta: ha fatto delle uscite poco carine. Io l’ho conosciuta ed è una persona adorabile, ma magari in diretta nazionale fare delle esternazioni riguardanti i compagni di tuo marito può creare qualche problema. E non scordiamoci che le parole sono arrivate in un periodo difficile per l’Inter stessa. Poi possono esistere anche situazioni che invece hanno visto sbagliare lo stesso Icardi nello spogliatoio e magari noi non lo sappiamo. In un’ottica di rinnovamento spiace vederlo partire, poteva essere un punto di riferimento…”.

Parlando invece di mercato in entrata, cosa ti aspetti dall’estate? E da sardo a sardo, cosa ne pensi di Barella?

Vedere un giovane sardo all’Inter sarebbe un grande orgoglio, noi cagliaritani guardiamo molto queste cose (ride, ndr). Sono contento, è un grande talento e con il mister che abbiamo appena acquistato era proprio il caso di comprare un calciatore del genere. Potrà spingersi oltre i propri limiti e diventare un calciatore da Inter. Dal mercato mi auspico un grande colpo, magari sotto traccia. Uno di quelli che non conosci fino al giorno prima, poi ti svegli ed in poche ore chiudi l’affare. Di nomi non ne faccio, non voglio farmi del male da solo…Poi bisogna ragionare su uomini che abbiano valore in campo e fuori, che possano alzare l’asticella di tutti i componenti della squadra. Dzeko ad esempio, nonostante lo scetticismo, può essere un acquisto ottimo: è abituato a giocare in grandi squadre e può aiutare i compagni a crescere. Mi aspetto un mercato da Inter”.

Qualcuno paragona anche Dzeko a quello che è stato Cruz in passato.

Sì, stavo per fare questo esempio: mi ricorda l’argentino. Uno che può e sa essere decisivo quando serve e che può anche mettere “pressione” ai compagni, giocandosi magari il ruolo da titolare. E’ tanta roba. Poi ora l’Inter è una squadra che ha un appeal diverso, i calciatori hanno voglia magari di giocare sotto gli ordini di Conte. Abbiamo bisogno di giocatori che vogliono giocare per l’Inter”.

Passiamo ora ad una nota dolente: si tratta di Radja Nainggolan. Come valuti la sua stagione in nerazzurro?

“Diciamo che l’ho visto poco, ma l’ho visto segnare gol importanti. Spiace perché non ha potuto fare quel che sa fare, è stato più fermo che in campo…Se dovesse rimanere è perché vuol dimostrare cosa sa fare, ma poi ci sono altri fattori da vedere: il Fair Play Finanziario, le scelte del tecnico. Dispiace perché mi piace come calciatore e mi aspettavo di più. Non sarei felicissimo di vederlo partire, ma se se ne va e poi arriva un campione allora è un ragionamento che può starci, così come quello di vederlo partire per poi aiutare lo sviluppo di un preciso stile di gioco”.

Noi di Passioneinter.com abbiamo intervistato anche un tuo collega, Alessio Stigliano. Ci puoi raccontare qualcosa in più riguardo la vostra passione per i colori dell’Inter?

“Siamo grandissimi amici, diciamo che io e lui insieme ci prendiamo le domeniche abbandonando tutto e tutti per andare allo stadio. Soffriamo tantissimo e per diminuire le pressioni abbiamo iniziato a coinvolgere i lettori con tantissime storie. La nostra avventura più bella è stata Inter-Tottenham: ci siamo presentati allo stadio con le maglie di Modric e Vidal, finendo sulle maggiori testate sportive anche internazionali. Abbiamo cavalcato il tormentone dello scorso mercato estivo…E’ un legame forte il nostro, lavoriamo molto su Instagram. L’ho sentito proprio ieri e mi ha chiesto: ‘Capitano, allora lo facciamo l’abbonamento il prossimo anno allo stadio o facciamo i pezzenti?’, io ho detto: ‘Mi sa che ci tocca proprio!”, mandandogli poi una foto di Giampaolo (con ogni probabilità il prossimo allenatore del Milan, ndr)…Parliamo sempre e solo di Inter”.

LA REDAZIONE RINGRAZIA ALESSANDRO ONNIS PER L’ESTREMA CORDIALITA’ MOSTRATA

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