Borja Valero, il dodicesimo uomo: professionalità e acume tattico al servizio di Spalletti

Borja Valero, il dodicesimo uomo: professionalità e acume tattico al servizio di Spalletti

Il centrocampista nerazzurro, dopo un’estate travagliata nella quale sembrava potesse lasciare il club, è in questo momento un giocatore nuovamente importante negli equilibri della squadra

di Alessandro Pompa

Archiviato il match con il Tottenham, nonostante il discorso qualificazione sia rimandato all’ultimo match casalingo contro il PSV, è gia tempo di rivolgere il pensiero alla prossima impegnativa trasferta di campionato in casa della Roma. Oltre ad un calendario impegnativo e ricco di insidie, con tre incontri fondamentali per la stagione nerazzurra in soli 10 giorni, a creare ulteriori grattacapi al tecnico Spalletti ci pensa l’infermeria. Saranno, infatti, da valutare anche le condizioni di De Vrij e Nainggolan, usciti anzitempo dal campo durante l’incontro di Champions, oltre a quelle di Dalbert e Vrsaljko e, con ogni probabilità, l’allenatore sarà costretto ad effettuare qualche modifica allo schieramento “tipo”. In panchina, tuttavia, non mancano valide alternative in ogni reparto, una su tutte il “Sindaco” Borja Valero.

Lo spagnolo sembrava inizialmente ai margini del progetto interista e nella lista dei possibili partenti nel caso in cui fosse arrivato un altro centrocampista di qualità a migliorare una rosa già competitiva. L’impossibilità di concludere l’acquisto del tanto ricercato top player (su tutti Vidal e Modric) ha però modificato le strategie del club e si è quindi deciso di puntare ancora una volta sui giocatori a disposizione.

Nonostante l’assenza completa di minutaggio nelle prime partite, Borja ha dimostrato grande spirito di gruppo e professionalità, senza mai esternare malumore e facendosi trovare pronto alla prima chiamata del tecnico di Certaldo. La sua prima apparizione stagionale risale all’esordio casalingo in Champions contro il Tottenham, quando sostituì Nainggolan nel finale del match e riuscì ad apportare un contributo significativo in fase offensiva aiutando la squadra a ribaltare lo svantaggio. Da quel momento, Borja Valero è riuscito gradualmente a scalare le gerarchie e a sfruttare la sua grande versatilità e intelligenza tattica per tornare ad essere parte integrante dell’organico e per ritagliarsi spazi importanti, complici anche i ripetuti infortuni del belga Nainggolan, rappresentando un dodicesimo uomo di sicuro affidamento. Ad oggi, infatti, ha collezionato 8 presenze in campionato (da subentrante in 5 occasioni) ed è stato sempre utilizzato in Champions (da titolare solo nella trasferta al Camp Nou) e ha ricoperto svariate posizioni del centrocampo, giocando da trequartista, da mezzala e anche da regista, come avvenuto nell’ultima partita di campionato contro il Frosinone, nella quale molte delle manovre nerazzurre hanno preso il via dai suoi piedi. Interessante, in particolare, risulta il suo utilizzo da trequartista, come in occasione del match di Wembley, in quanto il centrocampista si abbassa spesso a costruire gioco accanto a Brozovic formando una sorta di doppio regista e favorendo gli inserimenti dei terzini sulle catene esterne.

Dopo le ultime buone prestazioni, quindi, lo spagnolo si candida per una maglia da titolare nell’insidiosa trasferta all’Olimpico, dove sarà necessario continuare a raccogliere punti e provare a distaccare ulteriormente le inseguitrici. Per Borja Valero si tratterà di una chance importante per proseguire la personale striscia positiva, nella speranza che la probabile assenza di Nainggolan possa passare quasi inosservata.

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