FOCUS – Dalbert, una freccia brasiliana per la difesa dell’Inter

FOCUS – Dalbert, una freccia brasiliana per la difesa dell’Inter

Viaggio nel mondo di Dalbert Henrique Chagas Estevão, terzino verdeoro ormai prossimo a lasciare la Francia ed approdare in nerazzurro

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

Una trattativa lunga ed estenuante, ma ora si può dire: Dalbert è da considerare il nuovo terzino sinistro dell’Inter. Un’operazione, questa, fortemente voluta e caldeggiata da Walter Sabatini. Non a caso l’accelerata decisiva è stata data dopo la presentazione ufficiale dell’ex direttore sportivo della Roma come coordinatore dell’area tecnica di Suning.

Sconosciuto per molti tifosi, ma non per gli addetti ai lavori, su di lui c’erano puntati infatti i fari di Juventus Liverpool su tutte, oltre che dei nerazzurri: la redazione di Passioneinter.com vi porta alla scoperta della freccia brasiliana che ha incantato la dirigenza interista.

DA SCARICATORE AL FLAMENGO – In certe zone del Brasile, se non hai la fortuna di nascere in una famiglia ricca, la vita sembra un po’ voltarti le spalle, riducendo al minimo o azzerando totalmente il “fanciullino” presente in te, citando uno degli argomenti su cui Pascoli basò parte delle proprie fortune. L’alternativa che può aiutarti ad uscire da una situazione non proprio idilliaca è solo una, ed in molti in passato la sfruttarono al meglio. A pensarci bene essa è solo un pezzo di stoffa che rotola per ore o interi giorni su campi di terra, quello che però molti non capiscono, è che quel pezzo di stoffa può cambiarti la vita. Così è successo a Dalbert Henrique Chagas Estevão, prossimo terzino dell’Inter nato a Barra Mansa l’8 settembre del 1993.  Potenza allo stato puro e piedi discreti, contando che il ruolo ricoperto in campo è quello di laterale basso. Dettagli che non possono passare inosservati e così la Fluminense coglie l’attimo: nel 2012 infatti decide di prelevarlo dalla formazione della squadra locale e di metterlo sotto contratto, anche se solo per una stagione al termine della quale Dalbert non convince a pieno la dirigenza, che decide di non riscattarlo. Ma è il Flamengo poi a credere in lui: qui il giovane Dalbert lavora sodo, segnato dalla precedente delusione professionale e dai sacrifici fatti per arrivare fino a lì. Per pagarsi i viaggi infatti nel tempo libero non si divertiva con gli amici, ma lavorava come scaricatore di camion di verdure in un mercato. Un’unica stagione, ma che gli permette di strappare un biglietto per il Vecchio Continente.

L’APPRODO IN PORTOGALLO E LA CONSACRAZIONE IN FRANCIA – Ad approfittare della situazione contrattuale di Dalbert che consentiva al terzino di liberarsi a zero fu l’Academico Viseu, che lo tesserò nell’estate del 2013. Anche qui il giovane talento carioca è solo di passaggio: una sola stagione nella Serie B portoghese, ma con prestazioni che incuriosiscono e non poco le squadre della massima divisione (39 presenze condite anche da un gol). A tentare l’all-in su di lui è il Vitoria Guimaraes di Sergio Conceiçao: qui oramai le sue prestazioni tendono ad avere una crescita costante, e alla fine dell’anno risulterà uno dei migliori terzini del campionato lusitano. Altro anno, altra squadra: nell’estate del 2016 per 2 milioni di euro Dalbert passa al Nizza, club di Ligue 1. Ad attenderlo una squadra pronta a fare la storia: per la prima volta infatti il club transalpino al termine della stagione passata si è qualificato per i preliminari di Champions League, grazie anche alle splendide prestazioni del laterale verdeoro. “E’ un giocatore moderno: abbina forza ed esplosività ad una grande tecnica. Rimasi favorevolmente colpito da lui fin dalla prima volta che lo vidi in video. Sa fare entrambe le fasi in maniera ottima, lo paragonerei a Dani Alves. Direi che se una squadra avesse lui a sinistra e Dani a destra, sarebbe davvero al top. Diventerà in breve tempo uno dei migliori al mondo perché è un tipo determinato e molto umile, farà di tutto per raggiungere il suo obiettivo. E ben presto Marcelo dovrà guardarsi le spalle: il Brasile ha bisogno di Dalbert, e Dalbert giocherà per la Seleçao”, dice di lui Chéu, primo tecnico che il giocatore carioca ha avuto in Europa. E se il buongiorno si vede dal mattino, i tifosi dell’Inter potranno pur dormire sogni tranquilli in attesa della nuova alba che sta per nascere…

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