5 Novembre 2018

Inter-Barcellona, Spalletti: “Domani la prova del nove, Barcellona favorito per la vittoria finale. Non dobbiamo essere presuntuosi. Su Nainggolan…”

Luciano Spalletti assieme a Borja Valero e Keita ha incontrato i giornalisti alla vigilia del match valido per il quarto turno di Champions League

Archiviata la convincente vittoria conquistata sabato pomeriggio nell’ultimo turno di campionato contro Genoa, l’Inter di Luciano Spalletti si prepara alla super sfida in programma domani sera a San Siro contro il Barcellona. I nerazzurri ospiteranno i blaugrana dopo l’ultimo turno di Champions disputato al Camp Nou con la missione di rivendicare il 2-0 rimediato due settimane fa e cercare di fare un ulteriore passo verso gli ottavi di finale. Prima, però, il tradizionale appuntamento con la conferenza stampa di presentazione dell’incontro con Spalletti che assieme Borja Valero e Keita ha risposto alle domande dei giornalisti.

BORJA VALERO 

– Senza paura: “Dobbiamo credere nella nostra forza e provarci. Contro il Barcellona sarà difficile gestire la palla come facciamo in campionato. Dobbiamo essere consapevoli di questo e far male con le nostre armi. Credo che si possa battere altrimenti non si giocherebbe. Dobbiamo avere fiducia consapevoli che sono molto forti, si può battere ma non sarà facile”.

– Le difficoltà del match: “Sarà molto difficile, loro hanno nel DNA questo palleggio. Sarà difficile andare in campo a pressare, togliergli la palla e gestirla. Poi hanno quella pressione che porta all’errore. Non a caso le squadre spagnole mettono in difficoltà con questo gioco. Ma si possono battere e dobbiamo trovare il modo di farlo”.

Barcellona favorito: “Credo che ovviamente il favorito è il Barcellona. Sta giocando bene ha i migliori giocatori del mondo. Siamo arrivati qui dopo anni di assenza di Champions. Siamo tranquilli e faremo di tutto, siamo positivi ma loro sono favoriti”.

– Su Vecino:Cosa penso di lui? Che la riprende Vecino. E’ un giocatore che è arrivato alla Fiorentina molto giovane, era timido e chiedeva sempre prima di fare qualcosa. E’ cresciuto molto e merita l’Inter. Un grande giocatore e un grande amico”.

– Messi in dubbio:La presenza di Messi? Cambierà la partita, è uno dei migliori giocatori se non il migliore al mondo e fa la differenza. Noi abbiamo preparato la partita indipendente dalla sua presenza, con lo stesso modo di pressare e di stare in campo. E’ una partita di calcio sappiamo della sua forza ma paura mai. La nostra forza ci dà fiducia, ma non dipende solo da noi”.

– Cosa cambia rispetto alla partita d’andata: “Problemi di gioco al Camp Nou? Cambia la partita perché hanno un modo particolare di giocare. Poi noi in Serie A siamo abituati a gestire la palla, con loro è diverso perché la tengono molto. Abbiamo la possibilità di aspettare e ripartire in contropiede, vedremo cosa succede e speriamo di gestirla di più. Il contropiede è comunque un’arma”.

– Il gioco blaugrana nel dna:Sono cresciuto nella squadra avversaria, nel Real Madrid, che non ha il suo stesso stile di gioco. Ma sin da piccolo ci hanno spiegato quel tipo di palleggio e mi definisco un calciatore da Barcellona, perché mi piace tenere molto il pallone come loro. Ho goduto quando ho visto questo stile praticato dalla Nazionale Spagnola”.

La partita di domani: “Penso che all’andata non è stata una partita semplice, soprattutto giocare lì da loro non è mai semplice. Domani dobbiamo uscire fiduciosi, fare una partita di tanta personalità e poi si vedrà. Ma consapevoli dei nostri mezzi e della nostra forza, penso che così potremo far loro male”.

 Cosa manca per arrivare al top: “Io sono un giocatore ancora giovane che lavora ogni giorno sempre per migliorare e niente, penso che con il tempo, gli anni di esperienza e tutto quanto migliorerò sempre. Io ce la metto tutta per fare il meglio e migliorare sempre”.

Al servizio della squadra:Ogni partita è un mondo e ogni giocatore si deve mettere a disposizione per fare quello che serve alla squadra e che ti chiede l’allenatore. Domani è una partita in cui dobbiamo andare a testa alta”.

– Il passato al Barca:Sono stato sette anni al Barcellona e mi hanno insegnato tanto a livello calcistico e umano. Mi sono rimaste tante cose buone e quello che ho imparato lì me lo porto dietro” .

– I punti di forza: “Credo che siamo una squadra molto completa in ogni posizione con grandi giocatori che possono far bene e anche subentrare dalla panchina. Abbiamo una delle migliori difese d’europa, parlano i dati, anche in attacco stiamo facendo tanti gol. Se domani mettiamo insieme tutte le forze che abbiamo possiamo fare una grandissima partita”.

– Il gol che non arriva: “Penso che soprattutto per noi attaccanti, se fai un gol sei un fenomeno, se non fai gol sei scarso. Io sono tranquillo, sono a disposizione del mister. Poi se fa gol Borja o io non importa, conta solo vincere”.

– Insieme si può: “Anche se conosco la squadra e la filosofia del Barcellona, un giocatore solo non può fare tutto, dobbiamo uscire tutti consapevoli dei nostri mezzi. Abbiamo studiato tantissimo il Barcellona e saremo sicuramente pronti per domani”.

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