Terzino sinistro, l’Inter sfoglia la margherita: il punto

Terzino sinistro, l’Inter sfoglia la margherita: il punto

Siqueira

Tra i rinforzi enunciati ed attesi da Mancini, grande importanza sta assumendo il terzino sinistro: non è un mistero che Mancini abbia richiesto espressamente un piede mancino naturale per quella fascia e che il mercato non abbia ancora provveduto a regalare l’innesto al tecnico di Jesi.
A sole due settimane dal fatidico gong del calciomercato estivo sono parecchie le piste aperte in questo senso, ricordando però che nessuna si può concretizzare finché l’Inter non provvederà alle uscite nel ruolo.

SIQUEIRA – Al momento la pista più concreta che i nerazzurri stanno seguendo è quella che porta a Siqueira. Dopo il dietrofront della Juventus, l’Inter ha già parlato con l’entourage per raggiungere un preaccordo verbale su cui si intravedono pochi problemi visto che il ragazzo è in uscita dall’Atletico Madrid.
Il club madrileno però non fa sconti, come già visto con Mario Suarez che si è accasato alla Fiorentina a seguito di un’offerta più consistente del prestito con obbligo di riscatto. I contatti sono in corso, ma l’affare non é semplice.

COENTRAO – Un altro profilo su cui si è andati a tastare il terreno è quello del portoghese Fabio Coentrao, ma la trattativa è intrisa di impedimenti di varia natura. Ovviamente il profilo è sulla carta superiore agli altri trattati e anche per questo ci si sta scontrando con diverse matasse da sbrogliare. A partire dall’ingaggio: i 4 milioni che il portoghese percepisce a Madrid non possono essere in questo momento pareggiabili in nessun modo dal club nerazzurro. Non è meno problematica la formula, visto che il Real non ci sente sul prestito e valuta solo una cessione a titolo definitivo. Infine da considerare il fatto che il giocatore è sotto la procura di Jorge Mendes, un uomo con partecipazioni non da poco in club possibili concorrenti come Valencia, Benfica, Monaco e che il giocatore è ben lontano dalla piena forma, il cui raggiungimento è stimato in almeno due-tre mesi di lavoro.

CRISCITO – Quello di Domenico Criscito è un nome che rimane in background senza troppa convinzione, considerando che il costo ad oggi è veramente proibitivo (servirebbero più di 10 milioni per portarlo via dallo Zenit).
In realtà non è stata l’Inter a cercarlo, ma il suo agente a proporlo visto che il ragazzo ha voglia di tornare in Italia dopo l’esperienza russa ancora in corso. Criscito è stato valutato soprattutto perchè utile alle liste, considerando la sua formazione in vivaio italiano e il fatto che l’Inter ha almeno due elementi in uscita da rimpiazzare in questo senso.
Se tuttavia le pretese non si abbasseranno, la trattativa giungerà definitivamente ad un punto morto.

LE SOLUZIONI LOW COST – Vista la totale necessità nel ruolo, l’Inter non vuole rischiare di rimanere con il cerino in mano e valuta pertanto delle soluzioni raggiungibili a poco prezzo e lo fa soprattutto in Italia, perchè in patria sarebbe più facile utilizzare come pedine di scambio quei giocatori che il club nerazzurro considera esuberi.
Si è parlato di Vrsaljko, ma il profilo per questa sessione non è mai interessato: costa troppo e non è soprattutto un terzino di piede sinistro.
Per riuscire a cavare un ragno dal buco, non è escluso che Ausilio vada a cercare in casa dei club che risulterebbero soluzioni gradite per gli attuali esuberi in modo tale da imbastire uno scambio: Roma e Napoli potrebbero essere terreni fertili ma è ancora tutto in divenire.
Infine sembra definitivamente chiusa la pista che portava ad Alex Telles, su cui c’è stata un’attenta valutazione qualche settimana fa: dopo il brusco stop alle trattative Felipe Melo e Nagatomo, il tavolo aperto con i turchi sembra ormai stato sparecchiato di tutti i suoi ingredienti.

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