Canuti: “Karamoh? Non dobbiamo esagerare con i complimenti. All’Inter manca un leader come Zanetti”

Canuti: “Karamoh? Non dobbiamo esagerare con i complimenti. All’Inter manca un leader come Zanetti”

Le parole dell’ex difensore dell’Inter sul momento dei nerazzurri e la vittoria contro il Bologna

di Martina Napolano, @OnlyLoveINTER

Nazzareno Canuti, ex difensore dell’Inter, ha parlato a RMC Sport, nel corso della trasmissione ‘Linea Inter’, del momento dei nerazzurri e della vittoria contro il Bologna. Ecco le sue parole: “Karamoh? Ho una buona opinione su di lui ma non dobbiamo esagerare. È un buon giocatore, giovane, ancora acerbo, anche se mi sembra abbia la testa. Qualche spezzone in più di partita non può che fargli bene. Rafinha? Al Barcellona mi aveva già impressionato. È un ottimo calciatore che ha corsa, tocco, dribbling. Spero solo non si ammali dell’Inter. Sono tanti i giocatori dai piedi buoni che, una volta arrivati a Milano, finiscono per perdersi. Penso in ultimo a Banega e Joao Mario“.

Oggi, come, quarant’anni fa, non è facile gestire la pressione del Meazza. Va dato anche un po’ di spazio all’aspetto psicologico. Probabilmente chi non è pronto caratterialmente è destinato a rendere sotto le sue potenzialità. Manca un leader? Sì, ormai da un po’ di anni. Non vedo un elemento in grado di spronare la squadra quando serve. Zanetti era un esempio straordinario. Spalletti? Ogni tanto può sbagliare ma ci sta. Lo ritengo un insegnante di calcio più che un allenatore. Ha bisogno di tempo per trasmettere appieno i suoi concetti di gioco. Candreva e Perisic in calo? Strano. Soprattutto Perisic, considerato il livello della sua nazionale, ha avuto un’involuzione difficile da commentare. Spero che questa vittoria possa aver riportato fiducia anche in lui“.

Brozovic? Ha fatto una stupidata e i tifosi interisti non perdonano, a meno che non faccia doppietta nel derby. Una squadra preparata mentalmente non deve snobbare le squadra di bassa classifica, anzi deve forse giocare con più intensità e consapevolezze. Bisogna anche saper guardare al carattere, al contesto e alla personalità prima di comprare un nuovo giocatore. Cambio modulo? Credo di sì. Io giocherei con due punte, indipendentemente da chi va in campo da titolare“.

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