Epstein (Uefa): “Creeremo una nostra piattaforma OTT per completare l’offerta delle pay tv”

Epstein (Uefa): “Creeremo una nostra piattaforma OTT per completare l’offerta delle pay tv”

Il direttore marketing della Uefa ha esposto il progetto in un’intervista rilasciata a Palco23, promettendo la presenza di una grande quantità di contenuti multimediali

di Andrea Ilari

Novità in vista per quanto riguarda la modalità con la quale i tifosi potranno in futuro usufruire delle partite di Champions League. Epstein, direttore marketing della Uefa, ha infatti detto la sua in merito alla possibilità che una nuova piattaforma OTT, di proprietà della Uefa, affianchi i media tradizionali. La visione delle partite di Champions continuerà ad essere effettuata attraverso i canali attuali per i prossimi anni, ma si sta lavorando a questa nuova possibilità. Quest’ultima darebbe l’opportunità di aumentare la visibilità di alcuni contenuti proposti, dal calcio femminile alle partite in differita.

Il dirigente del massimo organo europeo del calcio ha esposto le sue idee in un’intervista rilasciata a Palco23: “Non ci sono al momento in programma dei cambiamenti, ma ci stiamo lavorando sopra. Stiamo progettando una nostra piattaforma OTT per offrire contenuti che vadano realmente oltre la mera visione delle gare“.

Un progetto, quello della Uefa, che non prevederà competizione con i media tradizionali: “Non vogliamo competere con i tradizionali operatori televisivi, semplicemente completare l’offerta con i nostri contenuti“. Contenuti che potranno riguardare diversi temi: riassunti delle gare, partite in differita, i dietro le quinte e soprattutto il calcio femminile e quello dei campionati giovanili. Un aiuto insomma, per le 55 federazioni che compongono l’Uefa ad aumentare la propria visibilità.

Cambiamenti al passo con i tempi, secondo Epstein: “Il panorama del sistema dei media si è trasformato molto negli ultimi anni. Ci sono ora moltissime possibilità di essere sempre on line e di offrire sempre contenuti rilevanti“.

Per rimanere forti sul mercato abbiamo la necessità di offrire contenuti con regolarità, puntando sulla costruzione di una comunità per la Champions. Il torneo ha infatti 65,2 milioni di seguaci su Facebook, 27,1 su instagram e 21,7 milioni su Twitter” – ha continuato il direttore marketing.

L’evoluzione moderna ci dice che le piattaforme digitali sono il nuovo mezzo per poter dialogare con i tifosi, oltre che con i telespettatori. In modo tale che la Champions non perda popolarità per lo spostamento delle trasmissioni delle partite verso televisioni a pagamento“- ha concluso.

Grandi cambiamenti in vista quindi, ma ci sarà ancora da aspettare.

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