Gabriel Jesus: “Mi ispiro a Ronaldo il Fenomeno. Scegliere il City è stato difficile”

Gabriel Jesus: “Mi ispiro a Ronaldo il Fenomeno. Scegliere il City è stato difficile”

Le parole del brasiliano del Manchester City, accostato anche all’Inter prima del suo passaggio in Inghilterra

gabriel jesus brasile

Gabriel Jesus, attaccante del Manchester City, ha rilasciato un intervista al Sun dove ha parlato del suo idolo e della scelta di lasciare la sua città natale, il Brasile: “Ho due idoli nella mia vita: mia madre e Dio. Ma il giocatore a cui mi ispiro di più è Ronaldo, il fenomeno. E’ un giocatore a cui mi sono sempre ispirato e, ora che lo conosco, lo faccio ancora di più. Alle volte la gente ci paragona, ma è difficile confrontare qualcuno con Ronaldo: lui è unico, come lo sono Neymar e Ronaldinho. Anch’io sono unico, tutti i giovani giocatori che verranno saranno unici. E’ sempre più difficile essere paragonati a Ronaldo, era fantastico. Mi ispiro molto a lui e lo farò sempre”.

“La scelta del club? E’ stato un momento difficile. Neymar sa quanto sia difficile per un giovane quando un club europeo vuole prenderti dal Brasile. Mi ha parlato del Barcellona, della città e del meteo, che è simile a quello brasiliano. Ho esitato un attimo, perché è un grande club, ma ho realizzato di poter approdare in un club altrettanto grande e avere qualche chance di giocare in più: questo ha fatto la differenza. Anche il fatto che il City fosse molto interessato a me, la chiamata di Guardiola e la nostra conversazione. Tutti lo conoscono come un grande professionista, ma conoscendolo bene, ho realizzato quanto lui sia una persona ancora migliore. Il futuro di Aguero? Sergio è un giocatore importantissimo per il club, da quando è arrivato è stato una star assoluta. Ha aiutato molto il club e ha avuto una splendida carriera, quindi tutti noi e tutti i tifosi vogliamo che resti qui. Dal momento che l’ho conosciuto, ho realizzato quanto fosse un bravo ragazzo. Siamo tutti consapevoli delle sue qualità. Sono felice di vedere quanto sia una brava persona, umile e carismatica. E’ diventato un idolo grazie al suo successo qui, lo merita pienamente. Il posto da titolare? Non dipende da noi, ma da Guardiola: ci saranno partite in cui sarà possibile giocare insieme, mentre altre no. Dovremo essere sempre pronti quando il mister deciderà”. 

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