Il padre di Vanheusden: “Non vuole mai perdere. Sarebbe saggio se continuasse in Belgio e cercasse la sua consacrazione allo Standard”

Il padre di Vanheusden: “Non vuole mai perdere. Sarebbe saggio se continuasse in Belgio e cercasse la sua consacrazione allo Standard”

Il padre del difensore belga, intervistato da Voetbalkrant.com, mostra entusiasmo per le recenti prestazioni del ragazzo, che ha dovuto anche superare un brutto infortunio, e si lascia andare a qualche consiglio per il futuro

di Alessandro Pompa

Il padre di Zinho Vanheusden, difensore belga classe ’99, ha concesso un’intervista al sito Voetbalkrant.com, toccando diversi aspetti relativi sia al passato che al futuro del ragazzo, attualmente in prestito allo Standard Liegi fino a fine stagione, squadra dove era cresciuto prima di approdare all’Inter e dove sta rapidamente scalando le gerarchie del tecnico Michel Preud’homme. Vanheusden ha, infatti, collezionato finora 9 presenze in campionato e 3 in Europa League, ma è sempre partito nell’undici titolare nelle ultime 4 gare, impressionando positivamente per prestazione e continuità durante tutti i ’90.

Il padre ha fatto trasparire tutto il suo entusiasmo, soprattutto considerando la capacità del figlio di lasciarsi alle spalle un brutto infortunio (rottura del legamento crociato anteriore, ndr): “Era solo questione di opportunità e fiducia. Non bisogna dimenticare che ha perso otto mesi a causa di quel grave infortunio al ginocchio, ci è voluto un po’ per ritrovare il ritmo partita e l’allenatore ha saputo aspettarlo. Ascolta tutto quello che gli chiede il tecnico e può giocare sia una difesa a tre che a quattro, anche se in Italia ha sempre giocato a quattro”.

Il ragazzo sembra avere l’indole giusto per una carriera ad alto profilo, come dimostrato anche dal suo atteggiamento quotidiano: “Lui non vuole mai perdere, anche nei giochi normali non accetta la sconfitta di buon grado e se non vince è arrabbiato”.

Una considerazione anche in merito all’esperienza trascorsa all’Inter, tuttora proprietaria del suo cartellino: “Quei tre anni sono stati un grande investimento nella sua carriera, ha imparato molto. La gente dice che ha lasciato lo Standard troppo presto, ma continuo a pensare che sia stato il modo migliore per avere più opportunità di crescita”.

Il ragazzo dovrebbe fare il suo ritorno all’Inter a fine stagione ma il padre ritiene che un’altra stagione allo Standard potrebbe aiutare nella crescita: “Sarebbe saggio se continuasse in Belgio e che cercasse prima la consacrazione allo Standard. Interesse dello United? Per ora il futuro è incerto, oggi sei qui e domani sei costretto a cambiare tutto. Prima però deve completare il suo ciclo in Belgio e imparare anche dalle partite nelle competizioni europee”. Chissà che quindi, non possa essere proprio lui il rinforzo per la difesa nerazzurra nella prossima stagione.

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