Ausilio: “No a Ibra, ma serve un attaccante. Salah? Aspettiamo, prima le cessioni”

Ausilio: “No a Ibra, ma serve un attaccante. Salah? Aspettiamo, prima le cessioni”

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Sono e saranno giorni caldissimi per il mercato dell’Inter, sia in entrata che in uscita: dovranno essere risolte le questioni Salah, Perisic e Jovetic, saranno valutate le cessioni di Juan Jesus e Guarin, in attesa della formalizzazione del trasferimento di Shaqiri allo Schalke 04. Inter Channel ha intervistato, direttamente dal ritiro di Riscone di Brunico, Piero Ausilio, che ha parlato dei nuovi acquisti, del mercato che attende l’Inter e della suggestione Ibra (probabilmente creata ad hoc per ristabilire la parità nel derby di mercato già vinto per Kondogbia). Queste le parole del direttore sportivo dell’Internazionale:

MERCATO – Stiamo cercando di fare il massimo, siamo all’inizio del calciomercato, volevamo dare un buon numero di calciatori buoni, abbiamo scelto giocatori funzionali alle nostre esigenze. Qualcosa manca davanti, cercheremo di far qualcosa anche lì. A me non piace illudere le persone, quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto perché tanti giocatori sapevamo non li avremmo trovati più alla fine del mercato, abbiamo deciso di anticipare, dobbiamo trovare risorse in uscita, per portare il bilancio quasi alla pari. Noi non possiamo acquistare altri giocatori senza uscite. MURILLO – L’abbiamo acquistato a gennaio, si è già confermato già a livello internazionale, siamo soddisfatti che sia stato nominato il miglior giovane della Copa America, lo aspettiamo per godercelo e lavorarci da subito. MIRANDA – Non ha bisogno di presentazioni. MONTOYA – Arriva da una scuola particolare come quella del Barcellona. BIABIANY – Lo abbiamo ritrovato. KONDOGBIA – Di lui si è parlato tanto, dobbiamo dargli il tempo di lavorare, di conoscere la squadra, di conoscere le richieste del mister e fare in modo che sia il campo a parlare, sappiamo quanto vale, presto lo conosceranno tutti. ATTACCANTE – Per ora è la priorità, dobbiamo mettere un attaccante a disposizione dell’allenatore, ma questo non vuol dire fare le cose tanto per farle, stiamo cercando di lavorarci. Abbiamo due idee, sono entrambi sotto contratto, per la trasferta in Cina vedremo se potremo dare questo giocatore al mister, l’importante però è essere pronti per il 22 agosto. SALAH – Stiamo aspettando di capire quale sarà la sua situazione, se ne è parlato tanto, ma delle chiacchiere a noi interessa poco. SCELTE – Dobbiamo essere 25, c’è una regola, ma anche il buon senso: il numero giusto per lavorare con una competizione sola, ci sono scelte che verranno comunicate, ad alcuni è già stato detto, chi ha rifiutato dovrà capire, perché altre opportunità non arriveranno. GIOVANI – Ce ne sono di interessanti a cui stiamo dando la possibilità di lavorare con Mancini, ne sceglieremo due o tre da far lavorare con la prima squadra. Per la prima di campionato dobbiamo avere la rosa che abbiamo in mente. IBRAHIMOVIC – Un derby è stato fatto, sappiamo come è finito, a noi interessano i derby del campo e di campionato. Non ha bisogno di presentazioni, è un grandissimo, non si può discutere, ma non è una situazione compatibile con i nostri programmi. Avremo sempre un bel ricordo, uno dei più grandi che ha fatto la storia, ma non credo ci siano i presupposti perché sia un giocatore dell’Inter nel presente e in futuro. ZUKANOVIC – Con lui il discorso è partito già da tempo, è una operazione complicata, ci sono altri giocatori in mezzo, se si farà sarà perché lo riterremo opportuno, altrimenti no. HANDANOVIC – Noi lo abbiamo sempre detto: in pochi ci credevano. L’obiettivo dell’Inter era quello di lavorare per i rinnovi, i tempi sono diversi, ci sono stati alcuni risolti in meno tempo. Aspettare qualcosa per la Champions capita una volta. Io gli ho detto che la conquisterà con l’Inter. Aspettare l’Inter quando arrivano i titoli è ancora più bello, sono convinto che sarà così anche per lui. Follow @il_lidl

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