Amadeus: “Piatek non mi fa paura, c’è la roccia Skriniar. Icardi? I giocatori passano…”

Amadeus: “Piatek non mi fa paura, c’è la roccia Skriniar. Icardi? I giocatori passano…”

Domenica sera in scena un derby che si preannuncia decisivo: in palio punti pesantissimo per l’Europa

di Raffaele Caruso

In vista del derby in programma domenica sera a San Siro tra Inter e Milan, Amadeus, noto presentatore di fede nerazzurra, è stato intervistato da La Gazzetta dello Sport. Impossibile non partire dal caso Icardi: “Dev’essere successo qualcosa di molto grave, che non sappiamo, per togliergli la fascia. Dico che l’Inter conta prima di qualsiasi cosa, la società resta, i giocatori passano e alla fine vince il rispetto. E poi non tutti i mali vengono per nuocere”.

L’esplosione di Lautaro:A me Lautaro piace, con Icardi avrebbe giocato poco. Con una punta a fianco tipo Dzeko o Zapata, Martinez segnerebbe un sacco di gol. Maurito ha creato uno scossone all’interno della squadra, non credo che giocheril derby se non si allena con i compagni: a questo punto confido anche nei guizzi di Keita e Politano, in gran spolvero”.

Un messaggio a Wanda Nara:Le consiglio di nascondere il cellulare per una settimana: troppi social, troppo rumore, troppa confusione. Io rimango della vecchia idea che è meglio comunicare guardando negli occhi il diretto interessato”.

Il punto sui rivali: “Mi aspetto il Milan più carico psicologicamente e atleticamente, con la linfa nuova di due campioni come Piatek e Paquetà, ma in quanto a tasso tecnico i nerazzurri non sono inferiori ai rossoneri. Chi toglierei? Suso: contro di noi fa sempre delle gran partite. Piatek? No, ci pensa Skriniar a marcarlo stretto, è una roccia”.

Cosa bisogna aspettarsi dall’Inter:Di essere coraggiosa, se si chiude agevola il gioco dei rossoneri. Vorrei una bella prestazione di Perisic”.

Le aspettative sul prossimo mercato: “La difesa è ok, anche l’attacco. L’anello debole è il centrocampo. Io il prossimo anno non vorrei puntare a un posto in Champions, ma essere protagonista per lo scudetto: i primi interventi li farei in quella zona. Mi sono stancato dei miei amici romani che continuano a ringraziarmi per lo scambio Zaniolo-Nainggolan”.

Spalletti: “È preparato, ma non è stato fortunato, c’è qualcosa che non ha ingranato. Ho la sensazione che il prossimo anno cambieranno molte cose”.

Il pronostico:Mi attendo una bella partita, non da 0-0. Il pari non ci serve, dobbiamo vincere per riprenderci il terzo posto. Il sorpasso del Milan non mi è andato giù”.

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