#AskKondogbia: “Puntiamo allo Scudetto. Murillo mi ha impressionato. Ecco come mi ha convinto Mancini”

#AskKondogbia: “Puntiamo allo Scudetto. Murillo mi ha impressionato. Ecco come mi ha convinto Mancini”

Il francese ha parlato del terribile momento della Francia, dei suoi gusti, di Mancini e dell’Inter

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esami kondogbia

Geoffrey Kondogbia si è concesso ai tifosi dell’Inter dal profilo ufficiale della società, rispondendo alle domande fatte su Twitter tramite l’hashag#AskKondogbia. Ecco i quesiti posti dei sostenitori interisti e le risposte del centrocampista francese:

Qual è il tuo piatto preferito?
“Il mio piatto preferito è la pasta al pomodoro”.

Quale sport ami oltre al calcio?
“Il basket”.

Cosa significa l’Inter per te?
“È un grande club, un sogno diventato realtà, passione internazionale”.

Con quali compagni hai legato di più?
“Con tutti, ma in particolare con Biabiany e Gnoukouri”.

Cosa ne pensi dell’Italia e del Campionato Italiano? Ti sei ambientato bene?
“L’Italia è bella! Sto lavorando per ambientarmi al meglio e vedo che ogni giorno le cose migliorano”.

Quanti goal vorresti fare quest’anno? Ti piace la musica che mette Icardi nello spogliatoio prima dei match?
“Spero tanti! Sì, mi piace la musica che sceglie Mauro”.

Se dovessi consigliare un giovane francese all’Inter, chi proporresti?
“Sono tanti quelli bravi! e non da consigliare all’Inter ma a chiunque”.

Prossimo anno, girone di Champions League contro Monaco e Siviglia, ti piacerebbe?
“Mi basterebbe essere in Champions”.

Quale aggettivo useresti per descrivere i tifosi dell’Inter?
“Appassionati, affettuosi”.

Come sei stato accolto dai compagni appena arrivato ad appiano?
“Sono stato accolto bene da tutti subito”.

Quali sono i tuoi idoli?
“Non ho idoli, bensì dei modelli: Diaby, Vieira e Yaya Touré”.

Quali giocatori della Serie A ti hanno impressionato? E dell’Inter?
“Sapevo ce ne fossero tanti, fra tutti dico Salah. Dell’Inter dico Murillo”.

Come ti ha convinto Mancini?
“Con un progetto serio, di squadra. Un progetto che si vede ora”.

Quale parola ti è venuta in mente pensando alla Francia?
“E’ un momento difficile, ma siamo un grande Paese e ne usciremo tutti insieme”.

Dove pensi che possa arrivare l’Inter quest’anno?
“Si può arrivare in alto. Dobbiamo lavorare e sono convinto che possiamo ottenere ottimi risultati”.

Eri emozionato nell’apprendere che avresti giocato per l’Inter?
“Sì, fa sempre piacere essere coinvolto e fare parte di un grande club come l’Inter”.

Ti auguro di diventare il leader dell’Inter.
“Cercherò di fare il meglio per essere all’altezza della tua richiesta e fare il bene dell’Inter”.

Quale è stato il tuo riferimento calcistico da giovane?
“Mi ricordo sempre di due miei compagni al Rennes, Yahia e Koita”.

Chi sono le avversarie più pericolose per il Campionato?
“Sicuramente Napoli e Roma”.

Secondo te perché in Italia è così importante il lavoro tattico?
“Qui si lavora molto di più da questo punto di vista. Dopo Francia e Spagna l’Italia mi può completare”.

Tre aggettivi per descrivere l’Inter?
“Famiglia, Triplete, unica”.

In quale centrocampo ti trovi meglio, a due o a tre?
“A tre”.

Possiamo vincere lo Scudetto?
“Sì! Possiamo, ma dobbiamo lavorare tanto”.

La chiusura è dedicata ai tifosi: “Grazie a tutti i tifosi nerazzurri, un abbraccio”.

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