Atalanta-Inter, Spalletti: “Rafinha a centrocampo? Soluzione percorribile. Dobbiamo migliorare la fase offensiva. Sugli assenti…”

Atalanta-Inter, Spalletti: “Rafinha a centrocampo? Soluzione percorribile. Dobbiamo migliorare la fase offensiva. Sugli assenti…”

Il tecnico nerazzurro ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia della sfida

di Antonio Siragusano

Dopo la sconfitta contro il Torino, l’Inter riparte dalla trasferta di Bergamo contro l’Atalanta. I nerazzurri saranno costretti a sfidare la squadra di Gasperini senza Marcelo Brozovic, squalificato a causa del giallo rimediato contro i granata. Il croato è stato protagonista nelle ultime gare nerazzurre. Luciano Spalletti, allenatore dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa venerdì 13 aprile 2018 alle ore 11.30 presso il Centro Sportivo Suning, alla vigilia della gara valida per la 32esima giornata della Serie A 2017/18 contro l’Atalanta alle ore 20.45 di sabato 14 aprile 2018. Ecco le parole del tecnico toscano, raccolte in diretta da passioneinter.com.

LE PAROLE AD INTER TV – “L’evidenza dell’ultima partita è di una squadra in salute. In alcuni momenti le cose vanno bene, in altre vanno male. In questo finale siamo tutti coinvolti, le opportunità sono sempre meno ed aumenta l’importanza delle partite. Tagliavento? E’ un arbitro esperto, con sintesi e qualità. Sul gol di Brozovic se ha deciso così c’è da fidarsi, è un grande arbitro. Adesso valgono il doppio le partite, l’Atalanta è un marchio per quello che ha fatto. Lottano su tutti i palloni, lo stadio è insidioso e si vede la mano di Gasperini. C’è da stare svegli. Diffidati? Sono cose che bisogna lasciarle scorrere e far sì che si prendano delle precauzioni al momento. Diventa difficile programmare ammonizioni o pensare quando possano venire. Quello che diventa fondamentale è sempre il comportamento di squadra, la qualità di squadra, quello che hai sempre esibito. La cosa più importante forse è l’equilibrio e la fase difensiva, perché poi di conseguenza scaturiscono i gol.”

DELUSIONE POST-TORINO –Per come stava lavorando la squadra secondo me avrebbe meritato, anche per quello che ha fatto dentro la partita. Chiaro che col tempo siamo consapevoli che le opportunità sono sempre meno. Domani dobbiamo fare risultato e visto che ci sarà il derby, la classifica è a portata di mano. Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare, abbiamo tentato di giocare nell’altra metà campo. Un po’ ci siamo riusciti, un po’ no. Se non mantieni un’attenzione continua, ti rimane quella via di mezzo e poi subisci delle ripartenze a campo aperto e prendi gol. Abbiamo preso gol nel momento in cui gli eravamo addosso. Bravissimo Ivan a fare quel recupero, poi ha avuto un po’ di sfortuna. Abbiamo ancora tutto in mano nostra, dipende tutto da noi. Tutto l’ambiente Inter conosce bene chi siamo, siamo dentro la figura che ci aspettavamo ed alla quale aspiravamo. In questo gruppetto mi immaginavo anche il Milan, l’Atalanta per quello che ha fatto vedere. Su il muso e si va a giocare”.

DUBBI DI FORMAZIONE – “Sono da valutare Vecino, Candreva e Miranda. Sono situazioni che ci portiamo dietro da un po’ di giorni. Anche l’Atalanta avrà assenze. Tutti abbiamo le nostre defezioni a questo punto”.

RAFINHA – Rafinha a centrocampo? Dobbiamo stare attenti, ma è una soluzione percorribile. A lui piace toccare molto il pallone, abbassarsi per ricevere. Rafinha è un buon calciatore che ci può dare una mano importante, ma l’Inter ha saputo e sa cavarsela anche senza gli stessi calciatori. Va valutato di volta in volta, ma lui è un calciatore forte con una condizione corretta per essere scelto in formazione”.

IMPRESA ROMA – Non sono stato sorpreso dalla Roma, il nostro calcio si sta livellando verso l’alto con il confronto europeo. Ormai anche noi partiamo partire da dietro con il possesso, pressare alto per togliere tempo agli avversari. Stiamo lavorando nella direzione corretta. In questo discorso, rientra il coraggio sia della Roma che della Juventus. Ribadisco i miei complimenti alla Roma, ha fatto vedere un calcio importante. Tanta roba”.

VAR – “Var? La mia idea l’ho detta in tutte le salse. Sarà una cosa che verrà esportata a livello mondiale. Complimenti a chi lo ha ideato e proposto. Per coloro che non gli andava bene, gli sono andati contro”.

SU COSA MIGLIORARE – “Sino ad ora, non siamo stati bravissimi a portare tanti giocatori in area, questo ci ha creato difficoltà. Poi abbiamo mantenuto equilibrio, compattezza difensivo. Ci ho messo un po’ troppo per trovare la via d’uscita, senza toccare le certezze che avevamo già. Durante la settimana facciamo sempre lo stesso tipo di lavoro che riguarda l’analisi di quanto avvenuto. Poi dedichiamo un allenamento rispetto alla fase offensiva e difensiva della squadra avversaria. Poi alleniamo la fase di possesso, dobbiamo tenere noi il pallone e non metterlo in discussione. In passato ci è successo di non gestirlo correttamente, dobbiamo rafforzare questo attacco della porta avversarie, degli spazi dietro la linea difensiva avversaria. E’ tutto lì il discorso, sulle giocate degli avversari. Dobbiamo valutare i comportamenti dell’Atalanta e trovare la soluzione più giusta”.

GAP CON AVVERSARIE – “Con le avversarie italiane non mi sembra che ci sia differenza. La Roma è dentro le prime quattro in Champions, la Juve ci poteva essere. Anche Milan e Lazio sono andate bene in Europa League. L’Atalanta è uscita immeritatamente. Aveva strameritato nel doppio confronto con il Borussia. Noi ci vogliamo essere. Il calcio italiano si sta migliorando di volta in volta. Il Napoli è uscito prematuramente, ma gli è stato riconosciuto il bel gioco. Io devo pensare all’Inter. I meriti della Roma sono della Roma quest’anno, non miei. Io ho lavorato con una squadra forte arrivando con un punto di vantaggio sul Napoli, permettendogli di giocare la Champions. Ma i meriti di questa impresa sono di Di Francesco”.

IMPIEGO DALBERT – “Penso sia giusto arrivare in fondo al campionato e valutare. Vediamo che cosa viene fuori da queste ultime gare. E’ un buon ragazzo, ha qualità, reattività, corsa ed un sinistro paragonato a quelli importantissimi. Io non l’ho aiutato, ma devo stare attento ad aiutare tutta l’Inter. Sono valutazioni che faremo con la società e con lo stesso ragazzo”.

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