Ausilio: “Icardi mai stato in vendita. De Boer? Mai visto uno come lui. Berardi? Se nessuno si offende…”

Ausilio: “Icardi mai stato in vendita. De Boer? Mai visto uno come lui. Berardi? Se nessuno si offende…”

Il ds dell’Inter concede una lunga intervista al Corriere dello Sport: la sfida con la Roma, il mercato e tanto altro nei temi trattati

Artefice degli ultimi colpi di mercato e considerato un vero e proprio eroe dai tifosi nerazzurri, il ds Piero Ausilio, parla a 360° della nuova Inter targata Suning: progetti, colpi messi a segno e sfumati, la Serie A e l’Europa; ecco le sue parole rilasciate al Corriere dello Sport:

ROMA – “La Roma è una grandissima squadra. Non è più in Champions, ma in campionato può inserirsi nella lotta per il titolo. La Juve non può non essere la favorita per lo scudetto dopo aver vinto gli ultimi 5 campionati, ma alle sue spalle ci sono alcune formazioni come il Napoli, la Roma, l’Inter, il Milan, la Fiorentina e la Lazio che hanno grandi obiettivi. Totti? Spero che giochi ma egoisticamente spero che un campione come lui stia in campo il meno possibile. Juan Jesus? Sabatini lo aveva chiesto già a gennaio ma non volevamo rafforzare una concorrente. Nainggolan? Era già a Roma in comproprietà, ci piaceva, non lo nascondo, ma non abbiamo voluto entrare in una situazione complicata. Perotti? Lo avevo chiesto io al Genova, nell’estate 2015. Piaceva molto a Mancini e l’ultimo giorno del mercato di agosto, dopo il no della Sampdoria per Eder, abbiamo provato a portare a Milano l’argentino. Non ci siamo riusciti e abbiamo preso Ljajic. Dzeko? E’ un ottimo calciatore e sicuramente si sarebbe inserito facilmente all’Inter, ma era un’alternativa a Icardi che noi non abbiamo mai pensato di vendere”.

ICARDI – “Col Napoli non abbiamo nemmeno iniziato la trattativa. Se Wanda ha forzato per il rinnovo? Basta un minimo di professionalità per capire che l’Inter avrebbe in ogni caso voluto prolungare il contratto di Mauro. E’ il nostro capitano ed è uno dei migliori attaccanti a livello mondiale. Ha un accordo in scadenza nel 2019 e solo un folle non avrebbe pensato di creare i presupposti per chiudere rapidamente una situazione così delicata”.

MERCATO – “Le trattative più difficili sono state per Joao Mario e Candreva: trattare con Lotito non è uno scherzo. Kia nuovo ds? Conosco Kia da tanti anni e abbiamo sempre avuto un’ottima relazione. Lui aveva contatti importanti con i manager del gruppo Suning da prima che arrivassero all’Inter. Joao Mario lo seguo dal 2012 e Kia è il suo agente solo da qualche mese: basterebbe questo per far capire come prepariamo i nostri acquisti. Il colpo sfumato? Berardi, anche se non c’è stata nessuna trattativa; potrebbe esserci in futuro… sperando che nessuno si offenda. A gennaio?  Noi abbiamo un’ottima squadra e possiamo prendere in considerazione solo giocatori di grande qualità che portino un valore aggiunto”.

CAMPIONATO – “Non possiamo pensare al futuro senza immaginare un’Inter che lotti per il vertice. Poi vince una sola, ma noi vogliamo stare lì. Rispetto al passato c’è già stato un miglioramento come qualità della rosa e questo deve essere il trend. Non vedo un’Inter da rifondare, ma solo da ritoccare. Con una proprietà solida come l’attuale possiamo farlo. Non firmo per il terzo posto, per abitudine non mi piace firmare fino a che è possibile raggiungere il massimo obiettivo. Se tra qualche mese saremo staccati dal vertice, faremo qualche calcoli; di certo dobbiamo rientrare in Champions”.

MANCINI – “Non c’era nessuna volontà di chiudere prima il rapporto con Roberto. La separazione non è stata determinata dai risultati ed è stata una sorpresa anche se nel calcio queste cose possono succedere. Rimane un splendido rapporto con un allenatore e una persona che nel corso delle sue due esperienze all’Inter ha fatto cose straordinarie per la crescita del club. Mancini ha messo le basi per preparare un futuro vincente”.

DE BOER – ” Non è stato sorpreso dalle difficoltà della Serie A e sapeva anche cosa lo aspettava anche se magari non conosceva nei dettagli tutte le squadre avversarie. Nel giro di un mese è stato in grado di sostenere una discussione in italiano, una cosa che in passato altri non sono stati capaci di fare, e a settembre, dopo la sosta, ho visto una squadra con un’idea di gioco. A tutti gli allenatori va data fiducia, soprattutto a uno che è arrivato ad agosto. Anche Sarri lo scorso anno inizialmente ha avuto difficoltà, ma la società gli ha concesso il tempo necessario per portare avanti le sue idee e adesso il Napoli ottiene risultati e gioca bene”.

RINNOVO – “Ne stiamo parlando, ma in questo momento le priorità per me, come per tutto il club, sono il campo e gli impegni della squadra durante la settimana. Ci sarà tempo per parlare del mio futuro”

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