Ausilio: “Avevamo Lucas in pugno. Mai pensato a Balo. Lo scudetto? Perché no”

Ausilio: “Avevamo Lucas in pugno. Mai pensato a Balo. Lo scudetto? Perché no”

Il ds nerazzurro Piero Ausilio è stato intervistato a proposito di calciomercato. Non pochi i retroscena svelati. Dalla cessione di Coutinho alle richieste ‘folli’ di Mancini. Al Corriere dello Sport dichiara anche il suo pensiero sulla possibilità di lottare per lo Scudetto.

Un retroscena di mercato che non è mai uscito? 

“Vi dico che nell’estate 2014 mi sarebbe piaciuto prendere Mascherano, un giocatore che poteva essere utile all’Inter. Se avesse deciso di lasciare il Barcellona… Purtroppo invece ha rinnovato il suo contratto”. 

Mascherano è il suo più grande rimpianto? 

“Mi sarebbe piaciuto vedere all’Inter Lucas: lo avevamo in pugno, ma poi è arrivato il Psg… Il mio vero rimpianto, però, è la cessione di Coutinho”. 

Mai pensato di riportare Balotelli ad Appiano?

No, perché, pur avendo affetto verso Mario, ho sempre pensato che ormai la sua parentesi all’Inter fosse chiusa”.

10 acquisti conclusi, quanto è più forte l’Inter adesso?

Tutti gli obiettivi fissati con l’allenatore sono stati centrati. Al di là dei nomi, penso che ogni reparto è stato rinforzato. Ora servirà tempo per mettere insieme tutti questi calciatori, di far crescere la squadra. Avere 9-10 nomi nuovi l’1 settembre non vuol dire essere già a posto: ci vogliono allenamenti, partite e lavoro per togliersi delle soddisfazioni”.

Qual è il segreto di Mancini che riesce a farsi accontentare da ogni presidente?

“Mancini ha dalla sua parte carisma, credibilità e spessore internazionale”.

 E’ più facile per un ds avere un allenatore come lui? 

“Aiuta…”.

Quando a maggio il Mancio ha detto che voleva 9 acquisti cosa ha pensato?

Che scherzasse… Poi però ci siamo messi a un tavolino, ci ha fatto le sue richieste e ho capito che era serio”. 

 E pensare che il mercato nerazzurro era iniziato con le fumate nere per Dybala e Yaya Touré

Sapevo che il nostro mercato sarebbe stato difficile perché cercavamo nomi di grande livello e calciatori di quella qualità ce ne sono pochi. Non abbiamo preso Dybala e Yaya Touré, ma abbiamo portato a casa giocatori altrettanto importanti”.

Lottare per lo scudetto, mission possible? 

“Penso che l’Inter debba pensare a diventare una squadra. Come obiettivo abbiamo quello di tornare in Champions League, ma non vedo perché dobbiamo “firmare” per qualcosa di meno. Se a febbraio-marzo saremo in lotta per qualcosa in più della Champions, lotteremo per qualcosa in più”.

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