FPF – Bellinazzo anticipa: “Da Nyon potrebbero arrivare buone notizie”

FPF – Bellinazzo anticipa: “Da Nyon potrebbero arrivare buone notizie”

Da Nyon potrebbero arrivare buone notizie per l’Inter sul fronte Fair Play Finanziario

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A pochi giorni dall’assemblea che ufficializzerà a tutti gli effetti l’ingresso, come socio di maggioranza, del Suning Commerce Group all’interno del consiglio di amministrazione dell’Inter, potrebbero arrivare buone notizie sul fronte Fair Play Finanziario. La notizia arriva dal noto giornalista economico Marco Bellinazzo che, sulle pagine di Goal.com, scrive:

“Da Nyon potrebbe arrivare una buona notizia sul rispetto dell’obbligo di chiudere il bilancio al 30 giugno 2016 con un rosso di 30 milioni. La dirigenza nerazzurra sembra infatti essere riuscita nell’impresa di tenere il deficit in linea con le prescrizioni Uefa. I ricavi strutturali della stagione 2015/16 (diritti tv, stadio e area commerciale) dovrebbero attestarsi poco sotto i 190 milioni, i costi operativi poco sopra i 50 milioni, il costo del personale intorno ai 125 milioni e gli ammortamenti sui 65 milioni. La differenza sarebbe appunto vicina ai 60 milioni, ridotti entro il limite ammesso dalla Uefa grazie a 26 milioni di plusvalenze garantite dalle cessioni di Guarin e Kovacic.

Il rispetto della sanzione concordata l’anno scorso con Nyon è fondamentale per evitare il pagamento della multa di 14 milioni. Tuttavia, la nuova proprietà cinese dovrebbe trovarsi nella condizione di dover rispettare le ulteriori sanzioni del cosiddetto settlement agreements condiviso con la Uefa, anche nella prossima stagione senza poter rivedere i paletti del piano di rientro. La possibilità di modificare il settlement agreement in corso d’opera con un voluntary agreement non è ammessa dal regolamento del Financial fair play e gli spazi di manovra “politici” che Suning ritiene di poter ottenere dalla Uefa, in realtà, sono tutt’altro che scontati.

La Uefa intenderebbe avere un atteggiamento tollerante rispetto ad eventuali piccoli sforamenti dei parametri fissati nel settlement agreement (come l’obbligo di tenere il monte ingaggi entro i 120 milioni oppure entro il tetto del 60% dei ricavi strutturali), ma non può concedere all’Inter, neppure in presenza di un cambio di proprietà, di derogare a quest’ultimo. Di conseguenza, il bilancio al 30 giugno 2017, dovrà essere chiuso in pareggio. Ecco perché i 50 milioni di plusvalenze di cui qualche settimana fa aveva parlato Erick Thohir dovrebbero essere relative al prossimo bilancio. È quindi possibile che cessioni eccellenti siano rimandate alla seconda parte del calciomercato estivo ovvero, qualora l’andamento dei conti lo richiedesse, a gennaio 2017.

L’assemblea del club convocata per il 28 e 29 giugno prossimi e, soprattutto, il nuovo consiglio di amministrazione che ne deriverà dovrà dunque prendere atto di questi scenari. La strada prioritaria per poter agire sul mercato più liberamente resta quella di un incremento del fatturato e in questa prospettiva la conclusione di nuove partnership commerciali appare come la via più breve per raggiungere questo risultato”.

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