Bergomi: “Nainggolan leader ma deve crescere. Spalletti? Ha sbagliato una cosa”. E poi svela il retroscena su Modric

Bergomi: “Nainggolan leader ma deve crescere. Spalletti? Ha sbagliato una cosa”. E poi svela il retroscena su Modric

Intervenuto all’Overtime Festival a Macerata, l’ex capitano dell’Inter ha parlato di tantissimi argomenti: Nazionale, Champions League, mercato e tanto altro

di Luca Veneruso, @il_lidl

Ospite d’eccezione della prima serata dell’Overtime Festival a Macerata, l’ex difensore dell’Inter e della Nazionale Beppe Bergomi ha presentato il suo libro “Bella Zio”. Durante la presentazione, l’attuale opinionista di Sky Sport che ha vestito la maglia nerazzurra dal 1976 al 1999, si è soffermato sui temi caldi del calcio italiano e, in particolare, del mondo Inter. Ecco le dichiarazioni raccolte dall’inviato di Passioneinter.com.

NAZIONALE“È un momento di cambiamento e lo vediamo anche a livello di istituzioni, che mettono in difficoltà il nostro calcio. Ho sempre pensato che per fare gruppo in Nazionale bisogna avere un gruppo ristretto, ma adesso il calcio è cambiato e ci sta che Mancini voglia convocare tanti giocatori. Ci sono situazioni che non condivido, ad esempio convocare giocatori che non hanno mai giocato in Prima squadra, su questo Mancini un po’ provoca. Io sono convinto che la nostra nazionale non è così scarsa, abbiamo giocatori con talento. Magari in alcuni ruoli facciamo fatica. Ma posso pensare che nel calcio di oggi convocare tanti giocatori ci può stare, ma alla fine il calcio è un gioco di conoscenze e più si conoscono più giocano meglio”.

CHIESA “Dobbiamo avere equilibrio nel non esaltare le buone prestazioni o buttare subito giù. Lui è un buon giocatore, ha grandi attitudini, può crescere tantissimo ed è destinato a fare bene, ma diamogli tempo ed equilibrio. Ma come lui ce ne sono anche altri. Non è vero che non lavoriamo nei settori giovanili, abbiamo soltanto poco coraggio nel lanciarli. I settori giovanili lavorano bene, dobbiamo solo avere la cultura del talento e di aspettare il talento. Vedo solo una carenza di ’10’, quello sì”.

NOMI PER IL FUTURO – “Non ce l’ho perché è difficile trovare un nome che non si conosca. Ci sono giocatori interessanti, sicuramente”

SERIE A “Campionato finito? Penso di no”

CRISTIANO RONALDO“Di lui mi piace che è un grande professionista e ha contribuito ad alzare il livello dei compagni. Solo a pensare a cosa sta facendo Bernardeschi. Già la Juventus ha una mentalità incredibile, lui ha alzato ancora il livello di qualità. Quindi hanno fatto un investimento importante e non sarà facile ammortizzarlo in quattro anni.

ITALIANE IN CHAMPIONS – “La Juventus è costruita per vincere subito, non è inferiore alle altre big europee. Roma, Napoli e Inter se la possono e se la devono giocare. Non so come andrà a finire perché servono tante componenti per vincerla, ma le italiane possono far bene. Tutte vittoriose nell’ultimo turno? Ne ero convinto e mi fa piacere. Io sono tifoso del Liverpool, però il Napoli che lo fa tirare in porta è bello. L’Inter che vince in trasferta, le vittorie di Juventus e Roma. Sono segnali importanti, ma non ne avevo dubbi già dalla scorsa stagione. Le nostre squadre devono coglierli e portarli avanti, sono felice per il nostro calcio”

ANCELOTTI“Non pensavo facesse così bene. Cambiare così dopo Sarri e ottenere subito risultati è una grande sorpresa, non me l’aspettavo”.

INTER“Non era corretto dare all’Inter la palla dell’anti Juve. Quando parti dal -20 dell’anno prima, anche se hai fatto un buon mercato devi pensare a chi ti è arrivato davanti. L’Inter ha fatto un buon mercato ma manca un po’ di qualità. Quando pensi di andare a prendere un giocatore come Modric, è perché pensi che ti manchi un giocatore di qualità. L’Inter è una squadra costruita bene e molto fisica, ma manca qualità, non ha l’obbligo di vincere, ma deve confermarsi tra le prime e far bene in Champions per fare uno scatto di mentalità e accorciare sulla Juventus. Poi se nel percorso vinci una coppa Italia, fai bene in Champions e finisci tra le prime 4 in campionato, hai fatto un buon percorso”

SPALLETTI E GLI ERRORI DI COMUNICAZIONE“Gliel’ho detto una volta. I giocatori in campo guardano l’allenatore e vedono la sua comunicazione. La storia dell’Inter dice che quando hai un grande allenatore, l’Inter vince. Lui lo è, ma deve migliorare nella comunicazione. Penso sia l’allenatore giusto per l’Inter in ogni caso. Lui l’anno scorso è arrivato molto bene facendo capire i valori dell’Inter che sono diversi da quelli di altre squadre. Se vedono che sei un generoso e tieni alla maglia i tifosi dell’Inter ti amano. Spalletti appena arrivato ha provato a creare un senso di identità, poi ha avuto un po’ di difficoltà ma ha centrato l’obiettivo. L’importante era entrare in Champions ed è merito di Spalletti se l’Inter l’ha raggiunta”.

ICARDI“Il calcio è liquido. Due settimane fa dicevamo che l’Inter aveva portato 10 giocatori diversi a segnare senza Icardi. Ma l’Inter ha bisogno di campioni e lui lo è. Quando Spalletti contro il PSV gli ha detto che c’era bisogno di lui, si è messo lì e ha capito, ha aiutato la squadra e fatto tanto. Se riesce ad aiutare bene anche in fase di manovra diventerà un giocatore ancora più grande”.

NAINGGOLAN“Nainggolan deve crescere fisicamente. Spalletti ha voluto un trequartista di inserimento che faccia gol e può essere lui, oppure può portarlo dietro trovando un altro trequartista a gennaio. L’Inter ha bisogno di leader, lui e Skriniar sono i leader emotivi dell’Inter. Devono star bene, Nainggolan non è ancora a posto fisicamente e dovremo vederlo al top”.

MODRIC“La trattativa? Impossibile! Ne parlavo anche al mio procuratore e dicevo che era impossibile. Il piano B era Keita ed è arrivato. Quello che so io, è che l’Inter non è mai stata nemmeno vicina a Modric. Serviva lui o un altro? Dammelo Modric, dammelo (sorride, ndr). Modric lo voglio sempre”.

BERLUSCONI-GALLIANI-MONZA“Sono felice perché so con quanta emozione i monzesi vivono la loro squadra. È un ambiente bellissimo. Se riusciranno a portarlo in tempi brevi in Serie A, sarebbe bello. Può diventare veramente la terza squadra di Milano”.

RIVELAZIONE DEL CAMPIONATO “Ho sempre pensato bene della Fiorentina. È giovane e può avere alti e bassi, ma spero e credo possa lottare insieme a squadre come Torino, Atalanta e Sampdoria per l’Europa League e magari centrarla”.

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