Branchini (Ag. FIFA): “Non credo che Wanda Nara abbia esperienza come agente”

Branchini (Ag. FIFA): “Non credo che Wanda Nara abbia esperienza come agente”

Le parole dell’agente FIFA Giovanni Branchini sulla vicenda che sta scuotendo tutto l’ambiente nerazzurro

famiglia icardi

In questi giorni l’ambiente Inter è sicuramente scosso dalla vicenda Icardi: alcuni Tweet di Wanda Nara (moglie e agente del numero 9 nerazzurro) hanno fatto pensare ad una possibile cessione del Capitano nerazzurro, prontamente smentita dalla società. A far discutere è stato soprattutto il comportamento di Wanda, ritenuto dai più come poco professionale. Anche Giovanni Branchini, agente FIFA vicino all’Inter per l’affare Gabriel Jesus, ha voluto dire la sua sulla questione e lo fa intervenendo ai microfoni di Sky Sport 24: “Non credo si possa generalizzare partendo da un caso limite, sono certo che la signora Icardi, in quanto moglie, sarà un’ottima consorte e faccia di tutto per aiutare il marito, ma non so se ha un’esperienza diretta nel trattare con le società. Non se abbia una visione di prospettiva della carriera del marito, me lo auguro, ma non possiamo generalizzare un discorso“.

L’attenzione di Branchini si sposta poi sui social network, metodo di comunicazione sempre più usato anche nel mondo del calcio: “Per quanto riguarda i social, non sono un male obbligatorio: c’è chi sceglie di comunicare con essi ma per un professionista sono anche un problema perché ti obbligano a prendere una posizione quando da dipendente di una società non puoi dire tutti quello che vorresti, perché hai degli obblighi. Io sono contrario alla presenza degli atleti sui social perché campioni come Messi e Ronaldo possono anche monetizzare dall’avere tanti follower, per gli altri sono solo un problema“.

Infine una chiosa finale sulle difficoltà attuali del calcio mondiale: “Il mondo del calcio vive grandi difficoltà come tutta la società perché gestire un calciatore richiede una programmazione a medio-lungo termine che non sempre riscontriamo trovando un gap tra le esigenze di un club e quelle di un calciatore, oggi non sono le prestazioni a determinare il valore di un giocatore ma le offerte della parte compratrice. Lo stesso calciatore comprato da un club inglese o cinese ha una valutazione, acquistato da un italiano ne ha un altro“.

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