De Boer in conferenza: “Ansaldi pronto, Brozovic non lo convoco. Gabigol? Pochi come lui”

De Boer in conferenza: “Ansaldi pronto, Brozovic non lo convoco. Gabigol? Pochi come lui”

Alla vigilia della sfida col Bologna il tecnico nerazzurro incontra la stampa nel consueto appuntamento alla Pinetina di Appiano Gentile

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conferenza de boer

Empoli e Juventus alle spalle, testa al Bologna. Per dare continuità, per confermarsi, per centrare la quarta vittoria consecutiva che darebbe una svolta netta ad un’Inter che prende sempre più forma. Alla vigilia della gara di ‘San Siro’ contro gli emiliani guidati da Roberto Donadoni, il tecnico nerazzurro Frank de Boer incontra la stampa nella consueta conferenza di Appiano Gentile. Passioneinter.com seguirà per voi le dichiarazioni del mister.

De Boer inizia ai microfoni di Inter Channel: “Sarà molto importante proseguire con questa fiducia che abbiamo ora. Dobbiamo andare con la stessa energia vista con la Juventus e con  l’Empoli. Ho molta fiducia nella squadra, penso potrà riuscirci. Abbiamo molto rispetto del Bologna, è una buona squadra con un buon allenatore. Però crediamo di poter fare un buon risultato. Qualche cambio? Sì. Abbiamo una squadra con molte qualità. Però in campo vanno solo in undici. Per me è una scelta difficile, però dobbiamo sceglierne solo undici e oggi sarà un allenamento che ci farà capire che giocherà e chi no. Vogliamo vincere in tutte le partite, in Europa League, Coppa Italia e campionato. Metteremo sempre in campo una squadra per vincere”.

INIZIA LA CONFERENZA

IMPEGNI RAVVICINATI“No, non sarà un problema avere queste partite ravvicinate. Però ieri abbiamo dato un giorno di riposo, dopo tre settimane non sono stanchi solo fisicamente. Per me la cosa più importante era riposare la mente. E’ stato un giorno solo che non va a pesare sul calcio, stare con la famiglia è importante”.

GABIGOL“Sì adesso passo dopo passo vogliamo inserirlo nella squadra. Deve apprendere la nostra filosofia e come vogliamo andare in pressing, come attaccare, sono cose molto importanti. Ho visto in allenamento che ha molte qualità, però andiamo passo dopo passo. Ma penso che sia vicino al debutto”.

FILOSOFIA DI GIOCO – “Ci vuole tempo, penso che i giocatori debbano capire ancora meglio. Per me è normale che i primi giorni ci siano state difficoltà”.

CENTROCAMPISTI“I centrocampisti sono molto importanti. Qualche volta giochiamo con un solo giocatore che difende, in altri momenti giochiamo con uno solo come Banega nel ruolo del 10.  Dipende dai casi, ma ovviamente sono molto importanti per aiutare gli attaccanti. Tutti sono molto importanti. Abbiamo parlato molto di marcatura preventiva e non solo per i difensori, ma anche per i centrocampisti. Saranno molto importanti perché vogliamo sempre attaccare, poi ci sono molti momenti della partita in cui non abbiamo il controllo e saranno ancora importanti, ma io voglio sempre controllare la partita. Questa è la mia filosofia”.

ABBONDANZA E JOVETIC – “Abbiamo un gruppo con molta qualità, però possiamo mandare in campo solo undici giocatori. Per me è difficile fare una decisione. Entrare nella mente dei giocatori è complicato, però parlo molto con tutti. Abbiamo 25 giocatori con molte qualità, questo è un problema mio, ma non è un vero problema perché è il mio lavoro. I giocatori devono accettare che questa è la situazione ora”.

RUOLO DI JOVETIC“Dietro la punta? Sì, penso che sarà possibile. Sta dimostrando negli allenamenti che sta lavorando molto duramente per dare un segnale all’allenatore che quando ne abbiamo bisogno, lui sarà pronto per entrare. Questo è un segnale buono e dietro una punta può giocare secondo me”.

ANSALDI“Sì, è pronto per giocare. Non ancora per novanta minuti, però è pronto per giocare con la squadra e magari domenica potrebbe giocare qualche minuto”.

ICARDI “Abbiamo parlato con lui del tema che deve aiutare la squadra perché il capitano è il primo uomo che deve dare il segnale di come si deve comportare un professionista. Per me ha dato segnali molto buoni. Non solo a me però, anche alla squadra”.

I CAMBIAMENTI “Per me è molto importante allenare sul gioco, sulla tattica. Allenare lentamente il giorno prima della partita e non forte, così domenica saranno pronti. Ora abbiamo più tempo per allenare. Questa è una cosa che abbiamo cambiato. Anche mentalmente poi, spiegando che non ci stiamo preparando solo per la partita della domenica, ma ogni volta che entra qui il giocatore deve voler migliorare personalmente”.

TERZINI “Sono un problema? Vogliamo sempre migliorare. Sono molto contento del lavoro di tutti i giocatori. Però dobbiamo migliorare in tante cose, ma per me il primo segnale, quello che sarà sempre il più importante, è il lavoro duro. I giocatori lavorano duro per me e questa è la cosa più importante”.

CRITICHE PRE-JUVENTUS“Secondo me è sempre così, quando un allenatore straniero entra in un club ed in un paese nuovo, la gente pensa che devi fare qualcosa di speciale. Questo è normale. La gente si aspettava una cosa extra e per me è normale, però bisogna sempre dire che in due settimane non posso cambiare tutto. Passo dopo passo cambieremo più cose nell’Inter, quelle che per me possiamo migliorare”.

BROZOVIC“No, non sarà convocato per domani”.

DOVE PUO’ ARRIVARE L’INTER“In che posizione ci mettiamo per lo scudetto? Non voglio parlare di questa cosa perché per noi non sarà importante. Sappiamo quali sono le favorite per lo scudetto, il nostro obiettivo sarà vincere ogni partita e lavorare duramente. Per me sarà importante solo questo e non parlare dello scudetto. Per me in questo momento non è importante”.

RUOLO DI GABIGOL“E’ un giocatore con molte qualità, non solo nel dribbling o nel fare i gol, ma anche nel servire gli assist. Per me è un giocatore con una grande visione di gioco, negli allenamenti abbiamo visto le sue qualità. Per me è molto importante perché quando dribbla non guarda la palla, ma ha la visione per tirare o passarla e secondo me è fantastico, non molti giocatori sono in grado di fare questa cosa”.

FORMAZIONE CON VISTA EL“Non voglio parlare di chi gioca e chi no. Oggi abbiamo un allenamento di tattica e dopo l’allenamento i giocatori sapranno chi gioca e chi no”.

TERMINATA LA CONFERENZA

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