Mancini: “Vogliamo lottare per lo scudetto, siamo l’Inter. Icardi…”

Mancini: “Vogliamo lottare per lo scudetto, siamo l’Inter. Icardi…”

L’allenatore nerazzurro, Roberto Mancini, ha parlato in conferenza stampa in vista di Inter-Genoa, gara valida per la 15° giornata di Serie A, in programma sabato 5 dicembre 2015 alle ore 20.45 allo stadio “Meazza“. Il tecnico è partito dalla sconfitta contro il Napoli: “Avrei preferito vincere 1-0, ma c’è la consapevolezza che se ci mettiamo le stesse cose possiamo fare bene e anche se ci sono squadre più attrezzate non si sa mai. La gara di Napoli è stata difficile perchè subendo un gol subito, la squadra ha abbassato il baricentro per 15-20 minuti e Icardi è rimasto isolato, senza avere palloni giocabili, ma avrebbe dovuto cercare altri spazi. La squadra era indietro perchè condizionata. Nella ripresa ho dovuto fare un cambio a causa dell’espulsione, ma Mauro farà i gol che ci serviranno. E’ in difficolta, ma non ci sono preoccupazioni“.

Gli attaccanti hanno bisogno della squadra e viceversa. Un attaccante deve lavorare in base alla squadra, se non lavora sta in panchina, perchè altrimenti perdiamo un giocatore. Ci sono momenti in cui la squadra subisce e ha bisogno di tutti per difendere. Quando si sviluppa il gioco la squadra deve cercare l’attaccante. A Napoli ho visto che nonostante i due gol di svantaggio, la squadra ha continuato a crederci e voleva rientrare in partita. E’ stato positivo perchè rischiavi la goleada, infatti molte squadre hanno preso 4-5 gol. Abbiamo avuto molte palle gol ed è stata una cosa buona“.

Mancini dà anche qualche anticipazione sulla formazione: “Giocano Handanovic, Miranda, Murillo, Melo e Jovetic. La coppia Icardi-Jovetic ha bisogno di tempo. Si conosceranno meglio. In squadra ci sono anche Biabiany, Perisic, con altri giocatoti offensivi c’è il rischio di essere troppi. E’ una questione di equilibrio perchè se tutti difendono si può fare. Al City, ad esempio, giocavo con tanti giocatori offensivi, ma serve che tutti aiutino anche con palla persa. Ljajic ha qualità tecniche importanti in fase offensiva, tante volte gli ho detto che correre è una questione mantale. Quando lo fa si accorge che non è così faticoso. Aiutare i compagni dietro è fondamentale e lui lo può fare perchè è resistente. E’ tutta una questione mentale. Perisic ieri si è allenamento, vediamo oggi“.

Sono soddisfatto di tutti, se siamo stati in testa fino a lunedì vuol dire che tutti hanno fatto bene. Allo stessto tempo tutti possono fare di più e rimanere in panchina può capitare a chiunque. Non sono mai andato a vedere quello che condivide Icardi sui social. Troppi cartellini rossi? E’ sfortuna, vengono giudicati male alcuni episodi” – afferma – “Se andiamo avanti così fino alla fine mi va benissimo, non manca molto. Dopo aver affrontato tutte le big non abbiamo avuto grandi difficoltà. Tutte partite equilibrate ed è una cosa positiva che ci fa capire che facendo qualcosa in più possiamo rimanere lì“.

Avrei preferito uscire dal San Paolo con 3 punti. A volte ci sono sconfitte che ti mettono in condizione di capire cose tattiche e condizioni di squadra e avversari. Finchè non li affronti il pensiero è offuscato, poi pensi che non è così. La cosa negativa è la sconfitta, non c’è stato troppo rispetto del Napoli, però una partita che inizia con un gol subito ci ha condizionati per 15-20“.

In conclusione, una battuta sullo scudetto: “Noi vogliamo lottare per lo scudetto, siamo l’Inter e abbiamo l’obbligo di farlo anche se ci sono squadre più attrezzate. Nel girone di ritorno i punti degli scontri diretti si divideranno. Il primo obiettivo è arrivare in Champions, ma vorremmo fare di più. La juve può recuperare, il Napoli e la Roma sono forti, la Fiorentina gioca bene e in alto è piuttosto equilibrato“.

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