Inter-Torino, de Boer: “Con un altro allenatore i problemi non sparirebbero. Sento la fiducia”

Inter-Torino, de Boer: “Con un altro allenatore i problemi non sparirebbero. Sento la fiducia”

Alla vigilia della delicata sfida di ‘San Siro’, valida per la 10a giornata di Serie A, il tecnico nerazzurro incontra la stampa

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convocati de boer

In piena tormenta, con le voci di esonero che dopo il ko con l’Atalanta si fanno sempre più forti, la parola passa a Frank de Boer. Alla vigilia della delicata gara di ‘San Siro’ contro il Torino, il tecnico dell’Inter interviene nella consueta conferenza stampa di presentazione del match. Passioneinter.com ha raccolto in diretta le dichiarazioni del tecnico.

De Boer parte dai microfoni di Inter Channel: “Possiamo cambiare la situazione. L’unica cosa che dobbiamo fare ora è lavorare duramente e sono convinto che questa situazione molto delicata cambierà. No, sicuramente questa squadra non merita questa posizione in classifica. Abbiamo analizzato le partite, solo il primo tempo con l’Atalanta è stato molto brutto, ma il secondo è andato meglio e questa è l’Inter che voglio vedere. Anche contro il Cagliari nel primo tempo ci hanno detto che è stata una delle migliori Inter degli ultimi anni. Sì, è un momento difficile, ma ci sono molte cose positive su cui lavorare per andare avanti. Medel squalificato? Dobbiamo giocare sempre con undici giocatori, quindi ora vediamo. Ci penseremo, alla fine giocheranno in undici comunque”.

INIZIA LA CONFERENZA

RIVINCITA DOPO LE VOCI“Sono un po’ stanco di parlare di queste cose, di queste voci. Per me non serve. L’unica cosa importante è la squadra, il resto è ok. Mi interessa solo capire come cambiare questo momento. E’ un momento difficile per me, la squadra e per l’Inter, dobbiamo stare molto uniti per ripartire. Per me è solo una questione di tempo, possiamo cambiare. So che è molto difficile perché non calcio di tempo non ce n’è, però l’unica cosa che posso fare è rimanere concentrato sulla partita di domani col Torino”.

SUNING“Abbiamo iniziato un progetto, preso una direzione che sapevamo non sarebbe stata facile. L’Inter non ha vinto alcun titolo negli ultimi 4-5 anni e vogliamo cambiare questo. La società e Suning sanno questo, hanno detto che è un momento difficile però hanno fiducia e sanno che stiamo facendo il massimo per l’Inter. Quando abbiamo iniziato questo progetto sapevamo che era molto difficile”.

ATALANTA – “Il primo tempo contro l’Atalanta per me è stato il peggiore da quando sono qui. Mi sono arrabbiato con i giocatori perché non erano quelli che conosco. Abbiamo cambiato l’atteggiamento nel secondo tempo e ho visto calciatori con più coraggio con la palla. Non abbiamo controllato tutta la partita, però siamo andati molto meglio. Dopo il nostro gol, siamo stati gli unici a giocare con l’intenzione di vincere. In casa dell’Atalanta è sempre molto difficile, ma non sono contento, soprattutto per il primo tempo che è stato molto brutto. Quella vista nel primo tempo non è la mia Inter né della società Suning. Vogliamo vedere la vera squadra per tutta la partita, non solo 45 minuti”.

SQUADRA DALLA SUA PARTE? – “Sì, assolutamente. Ho molta fiducia nella squadra, sappiamo che dobbiamo migliorare molto, però ho molta fiducia e so che possiamo cambiare. Abbiamo giocato molto male solo una partita, può succedere, però un primo tempo così non è possibile”.

SOCIETA’“Sì, è sempre qui e parliamo sempre delle cose di campo ed extracampo. A loro interessa la mia opinione, per me non ci sono problemi. Sento la fiducia di società e Suning, in questo momento è molto importante per me e per la squadra. Crediamo molto in questo progetto e continuiamo anche in un momento di difficoltà”.

ESONERO“Non ci voglio pensare. Penso solo a come prepararci al meglio e dopo dobbiamo pensare all’altra partita. Sono sempre molto positivo. Come già detto, ho molta fiducia nella squadra e nell’Inter, ripeto: possiamo cambiare questo momento. Mi sento molto contento con la società e Suning. Sapevamo che era un progetto difficile ed un momento difficile devono stare dietro al loro allenatore, questo l’ho sentito”.

DIFFICOLTA’ – “Ragiono sempre con la stessa filosofia. Abbiamo dimostrato di poter giocare molte partite con la nostra filosofia. Come contro Juventus, contro Roma, Bologna. In questo momento non possiamo fare nessun errore in questa situazione. Per me è solo questione di tempo. Ci sono 29 giocatori, molti sono delusi perché non giocano e per me è difficile. Possono giocare solo in undici. Devo accettare questo, ma non è facile. Sì, avrei gestito la squadra così anche se fossi arrivato a giugno. Solo con l’inizio del campionato si sono scoperti alcuni punti deboli della squadra, e questo è difficile perché solitamente questi problemi si scoprono durante la preparazione estiva. L’Inter ha voluto cambiare approccio, proporre un calcio più offensivo, ma per fare tutto ciò ci vuole tempo. Magari ho iniziato con l’idea di un giocatore molto bravo dal punto di vista difensiva, poi con l’esperienza mi sono venuti dei dubbi. Fa parte del lavoro. Ad un certo punto si scopre qual è la rosa perfetta per mettere in atto questa filosofia. Questa è la situazione attuale che bisogna accettare, portare avanti passo dopo passo. Ad un certo punto tutti i pezzi del puzzle andranno al loro posto. Ci sono degli ostacoli da superare e durante il campionato non è facile. Ho parlato del problema dei 29 giocatori in rosa, è difficile. All’inizio di questo progetto, comunque, ho accettato questa situazione. Non è che prendendo allenatore questi problemi scompariranno da un momento all’altro. Suning crede molto in questo progetto”.

TORINO“E’ una squadra in un buon momento che vuole giocare e pressare. I tre attaccanti sono in un periodo molto buono. Vengono a San Siro con molta fiducia, però per me è un buon momento per cambiare la loro fiducia perché dobbiamo vincere domani. Sarà molto interessante perché vogliono pressare, affrontiamo una squadra con la nostra stessa filosofia”.

SOUTHAMPTON “Sì, con la palla non abbiamo fatto un buon primo tempo. Ma senza palla c’era una buona fase difensiva, molto disciplinata. Dovevamo pensare a stare molto compatti e giocare con fiducia con la palla. Nel primo tempo non l’ho visto, ma nel secondo sì”.

QUESTIONE ATLETICA“Arrivavano sempre prima gli altri? Sì, nel primo tempo l’ho detto, abbiamo avuto un impatto molto brutto e non voglio più vederlo. Quando l’avversario segna sempre il primo gol fa male alla nostra testa e toglie molta energia. Dobbiamo stare molto più concentrati e dire che noi dobbiamo segnare il primo gol. Ne abbiamo parlato con i giocatori e sappiamo che è molto importante per la squadra. La testa sarà molto importante per la squadra”.

DISCORSO ALLA SQUADRA “Non voglio parlare di quello che ho detto ieri alla squadra. Voglio solo che ci si concentri con la testa. Quale undici andrà in campo non importa, mi interessa solo vedere una squadra con un’unica idea in testa: vincere. Quando giocheremo così, avremo fatto un passo avanti”.

INTER SCELTA GIUSTA?“Sì, mi piace molto l’Italia, Milano e l’Inter. Tutti i giorni mi sento molto rispettato dai tifosi e la vita è molto buona qui. Ci sono tutte le condizioni perfette per vivere molto bene e per lavorare molto bene. C’è tutto per fare un buon lavoro”.

CRITICHE“Non leggo molto in questo momento e non guardo molto la tv perché non serve per cambiare questa situazione. L’unica cosa che serve è il lavoro, io e lo staff tecnico dobbiamo cambiare la situazione. In questo momento sappiamo che non parlano bene di noi, per cui ho sempre detto che bisogna lavorare ed il resto non serve. Quando stai a leggere sempre le notizie ti tolgono le energie ed io, invece, ne ho bisogno per lavorare con la squadra”.

THOHIR“Erick Thohir è la società e l’Inter, per cui se parlo della società parlo ovviamente anche di lui. Perciò ecco perché non ho parlato di lui, ma della società. Thohir è un nome, la società è fatta anche da tanti altri”.

BANEGA E GABIGOL FUORI“Per me è chiaro perché non ha giocato Banega, non devo spiegarlo. Sono molto contento di lui, sta facendo bene. Ma abbiamo tanti buoni giocatori ed in questo momento ho scelto Brozovic, in un’altra partita potremo cambiare. Per me non è una questione di un giocatore, ma solo una questione tattica. Gabigol deve capire che qui è un altro stile di gioco, è difficile. Questa squadra non è in un buon momento, è più facile quando un giocatore nuovo deve inserirsi in una squadra che gioca bene. Il suo momento si avvicina sempre di più comunque”.

MEDEL“Se sarà multato è una cosa su cui deve decidere la società. Dobbiamo parlarne. Ha abbandonato la squadra, l’Inter ed i tifosi. Deve sapere che non è una cosa buona perché in questo momento un giocatore come lui, che ha molta esperienza, ci serve. Però ormai è così, parliamo con la società e vediamo. E’ stato presentato ricorso, però almeno una partita  sarà sicuramente squalificato. Non è stato molto intelligente”.

CONFERENZA FINITA

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