Conferenza stampa Inter-Pirelli: accordo più longevo della storia della Serie A

Conferenza stampa Inter-Pirelli: accordo più longevo della storia della Serie A

Si allunga ulteriormente uno dei matrimoni più longevi della storia del calcio. Termini economici legati indissolubilmente ai risultati raggiunti

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Al centro sportivo “Angelo Moratti” di Appiano Gentile è andata in scena la conferenza stampa tra i maggiori vertici di Pirelli e di F.C.Internazionale per comunicare l’accordo raggiunto per il rinnovo della collaborazione di partnership. A tenere la conferenza stampa un vero e proprio triumvirato nerazzurro composto da Erick Thohir, Massimo Moratti e Marco Tronchetti Provera.

Il primo a parlare è stato il Presidente dell’Inter Thohir: “Oggi per me è un giorno speciale perché arriva la proroga con Pirelli che è un marchio storico dell’Inter, visto che le due società sono insieme dalla stagione 1995/96. Inter e Pirelli sono partner di magliette e di business ma soprattutto sono grandi amici: la nostra è la maglia più lunga della Serie A e forse dell’intero panorama calcistico europeo. L’accordo si basa su valori comuni che portiamo avanti, tra cui storia, filosofia e cultura. Entrambi siamo progressisti nelle modalità di approccio del nostro business. Sono contento di questo accordo che sottolinea ancora una volta l’amicizia tra il Dottor Moratti e il Dottor Tronchetti Provera. Li ringrazio entrambi per il loro sostegno alla causa nerazzurra, cercheremo di fare ancora enormi progressi sul piano italiano e europeo. C’è un aspetto molto importante anche per i tifosi e parlo dei calciatori che indosseranno questa maglia: in passato abbiamo avuto dei campioni che hanno onorato questa maglia in campo e anche fuori, e uno che è stato legato all’Inter tanto quanto Pirelli è sempre al mio fianco ed è il capitano Javier Zanetti. Il terzo posto? Abbiamo un piano di cinque anni in cui cercheremo di essere presenti in Champions e anche lottare per lo scudetto. La cosa importante è che tutto l’ambiente sia perfettamente allineato per lottare e raggiungere gli obiettivi, ma anche se non riusciamo andare in Champions non è la fine del mondo, dobbiamo continuare a costruire. Stadio? Per noi è una priorità, se si guarda al futuro dei ricavi dell’Inter lo stadio è importantissimo, basti guardare la differenza abissale con gli introiti della Juventus. Entrambi i club milanesi devono lavorare per gli stadi di proprietà altrimenti si perderanno circa 20 milioni all’anno”.

Anche l’ex capitano Zanetti ha detto la sua sulla partnership con Pirelli: “Sono arrivato nel 1995 insieme a questo sponsor, ho conosciuto Marco Tronchetti Provera e lo ringrazio perché, oltre a essere un partner, è un grande tifoso. Insieme abbiamo costruito una grande famiglia, ho tanti ricordi legati a Pirelli, a tante maglie indossate e a tante battaglie fatte”.

Poi la parola è passata a Tronchetti Provera: “Abbiamo passato 20 anni meravigliosi insieme; l’Inter si riflette in tutte le cose che sono state dette, soprattutto il rispetto, quello per i tifosi, per i calciatori, per gli avversari e per lo sport. Erick mi ha confessato che comprerà grandi campioni, apprezzo il suo impegno nel tener viva questa società. Siamo un’azienda globale e abbiamo tanta voglia di competere. Questo, quindi, non può essere definito solo come un rapporto di sponsor. Cifre dell’accordo? C’è una base vicina ai 12 milioni ma ci sono tanti bonus in base ai risultati raggiunti; se si vince si può anche raddoppiare la cifra iniziale“.

Infine ha parlato lo storico Presidente Massimo Moratti: “La volontà è quella di continuare a costruire; la vicinanza con Pirelli ci ha concesso non solo il prestigio di portare un nome importante sulle maglie ma soprattutto ci ha concesso una spalla su cui poter contare; sappiamo tutti i sacrifici fatti per portare l’Inter ai livelli che le competono in passato e spero che possa succedere anche in futuro. Mi fa piacere poter vivere anche le situazioni attuali e dare qualche consiglio. Vedo le maglie dell’Inter con la scritta Pirelli e sono veramente bellissime. Il tifoso dell’Inter non è mai appagato, è nel suo DNA e questa è una fortuna, però tanto quanto si dispera nella sconfitta così si esalta nei momenti buoni; i tifosi hanno la capacità di riprendersi e di dare sostegno alla squadra e, con i tifosi vicini, è possibile raggiungere il traguardo anche quest’anno. “.

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