23 Aprile 2015

Santon: “Mancini? Ha vinto ovunque. Meritavamo i tre punti nel derby. Rispetto a quattro anni fa…”

Il difensore nerazzurro Davide Santon ha parlato ai microfoni di SportMediaset al termine della seduta di allenamento mattutina nel centro sportivo di Appiano Gentile. Ecco le sue parole:

DERBY – “Con il Milan abbiamo fatto una bellissima partita, la squadra ha giocato bene e avrebbe meritato di vincere. Purtroppo il gol non è arrivato e forse c’era un rigore per noi. C’era una splendida atmosfera, lo stadio era pieno e speriamo sia così anche per le prossime partite”.

EVOLUZIONE – “Siamo ancora in una fase di evoluzione, sono arrivati tanti giocatori, la squadra è totalmente cambiata rispetto alla mia Inter di quattro anni fa. Si sta lavorando per dare una nuova identità e su questo il mister sta lavorando. Allora c’erano leader importanti come Zanetti e Cambiasso, ma penso che siano arrivati altrettanti buoni giocatori come Vidic che ha giocato tanti anni in un grande club, però serve tempo per ambientarsi, non è facile. Vale lo stesso per Shaqiri e Brozovic ad esempio. Serve ancora un po’ di tempo, bisogna avere pazienza”.

FUTURO – “Il mister e la società sanno cosa devono fare a proposito del mercato, vedremo. Yaya Touré? Ci ho giocato contro, quando il Manchester City ha vinto il campionato lui fece doppietta al St. James’s Park. Mi impressionò, è ancora un gran giocatore con corsa e qualità che ti decidono le partite”.

MANCINI – “Il mister è una brava persona, che parla tanto con i giocatori, che ha vinto ovunque è andato. Penso sia giusto ripartire da lui”.

THOHIR – “Ci dà una mano in più per affrontare le partite in certi modi, ci lascia tranquilli, non ci mette pressione”.

SECONDA VITA IN NERAZZURRO – “Non so che voto darmi, penso di aver dato la mia mano alla squadra, sono arrivato dopo un periodo di infortuni, di nove mesi. Non pensavo di giocare titolare e invece ho iniziato a giocare subito. Ovvio, sono sempre stato bene. Fisicamente sono calato un po’, ma è anche normale dopo un tot di partite consecutive. Per ora però non ho ancora fatto niente per aiutare la squadra. Ora l’Europa è lontana ma ci sono ancora tante partita prima della fine del campionato, dobbiamo provare a vincere più partite possibile per far crescere la mentalità della squadra”. 

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