Santon: “Mancini? Ha vinto ovunque. Meritavamo i tre punti nel derby. Rispetto a quattro anni fa…”

Santon: “Mancini? Ha vinto ovunque. Meritavamo i tre punti nel derby. Rispetto a quattro anni fa…”

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Il difensore nerazzurro Davide Santon ha parlato ai microfoni di SportMediaset al termine della seduta di allenamento mattutina nel centro sportivo di Appiano Gentile. Ecco le sue parole:

DERBY – “Con il Milan abbiamo fatto una bellissima partita, la squadra ha giocato bene e avrebbe meritato di vincere. Purtroppo il gol non è arrivato e forse c’era un rigore per noi. C’era una splendida atmosfera, lo stadio era pieno e speriamo sia così anche per le prossime partite”.

EVOLUZIONE – “Siamo ancora in una fase di evoluzione, sono arrivati tanti giocatori, la squadra è totalmente cambiata rispetto alla mia Inter di quattro anni fa. Si sta lavorando per dare una nuova identità e su questo il mister sta lavorando. Allora c’erano leader importanti come Zanetti e Cambiasso, ma penso che siano arrivati altrettanti buoni giocatori come Vidic che ha giocato tanti anni in un grande club, però serve tempo per ambientarsi, non è facile. Vale lo stesso per Shaqiri e Brozovic ad esempio. Serve ancora un po’ di tempo, bisogna avere pazienza”.

FUTURO – “Il mister e la società sanno cosa devono fare a proposito del mercato, vedremo. Yaya Touré? Ci ho giocato contro, quando il Manchester City ha vinto il campionato lui fece doppietta al St. James’s Park. Mi impressionò, è ancora un gran giocatore con corsa e qualità che ti decidono le partite”.

MANCINI – “Il mister è una brava persona, che parla tanto con i giocatori, che ha vinto ovunque è andato. Penso sia giusto ripartire da lui”.

THOHIR – “Ci dà una mano in più per affrontare le partite in certi modi, ci lascia tranquilli, non ci mette pressione”.

SECONDA VITA IN NERAZZURRO – “Non so che voto darmi, penso di aver dato la mia mano alla squadra, sono arrivato dopo un periodo di infortuni, di nove mesi. Non pensavo di giocare titolare e invece ho iniziato a giocare subito. Ovvio, sono sempre stato bene. Fisicamente sono calato un po’, ma è anche normale dopo un tot di partite consecutive. Per ora però non ho ancora fatto niente per aiutare la squadra. Ora l’Europa è lontana ma ci sono ancora tante partita prima della fine del campionato, dobbiamo provare a vincere più partite possibile per far crescere la mentalità della squadra”. 

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