De Boer, cinque motivi per non esonerarlo

De Boer, cinque motivi per non esonerarlo

L’allenatore olandese è piombato in una realtà che non conosceva minimamente ed ha bisogno di tempo per capire e adattarsi al calcio italiano

intervista condò

In questi giorni si è parlato soprattutto degli errori che Frank de Boer sta commettendo con l’Inter. Secondo il Corriere dello Sport, però, ci sono diversi motivi per i quali l’allenatore olandese non dovrebbe essere esonerato.

SQUADRA – Le parole di Eder al termine di Atalanta-Inter (“Siamo forti ma non siamo un gruppo“) scagionano in parte Frank de Boer e l’autocritica dell’attaccante italo-brasiliano fa capire che parte del problema è legato anche ai giocatori.

SINGOLI – Alcune partite sono state negative a causa di errori puramente individuali su cui le colpe dell’allenatore lasciano il tempo che trovano.

EUROPA LEAGUE – Solitamente un girone del genere dovrebbe essere affrontato senza problemi e con la possibilità di sfruttare il turn-over per far riposare la squadra in vista degli impegni di Campionato. Così non è stato.

SOCIETÀ – Dopo Mourinho, sulla panchina nerazzurra si sono alternati 8 allenatori in 6 anni (con de Boer si arriverebbe a quota 9). C’è tanta confusione ed il possibile esonero di de Boer sarebbe l’ennesimo progetto fallito.

MERCATO – Il mercato è stato ricco con 129 milioni di euro di acquisti. Il problema è che è stato un mercato fatto secondo le idee e le volontà di Roberto Mancini e, nonostante la rosa sia comunque buona, Frank de Boer ha a disposizione giocatori non voluti da lui.

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