De Vrij: “Il Psv ha una grande squadra, quel 10-0 mi fa ancora male. L’Italia è nel mio cuore: qui ho imparato tanto”

De Vrij: “Il Psv ha una grande squadra, quel 10-0 mi fa ancora male. L’Italia è nel mio cuore: qui ho imparato tanto”

Il difensore olandese dell’Inter torna in patria per sfidare il Psv nel secondo turno di Champions League

di Raffaele Caruso

Stevan De Vrij si è concesso ad una lunga intervista rilasciata al portale olandese Ad in vista di Psv-Inter, match valido per il secondo turno di Champions League. Il difensore nerazzurro torna in Olanda e torna nello stadio dove all’età di 18 anni perse per 10-0 con il suo Feyenoord: “I miei compagni di squadra lo sanno? Non ho detto nulla a loro. Volevo mantenere il segreto ma capisco che sarebbe uscito fuori di nuovo. Quando ci penso, fa ancora male. Anche se sono passati otto anni”.

Un de Vrij che oggi è certamente più maturo: “Questo è sicuro. Ero molto giovane e ingenuo in quel momento. Ho continuato ad andare comunque avanti. Dopo il 10-0 sono tornato con il Feyenoord a Eindhoven. Ma questa partita è diversa, questa è la Champions League. La famiglia per fortuna non deve viaggiare molto per venirmi a vedere”.

Gli avversari: “Il PSV ha una grande squadra, l’ho visto ancora una volta contro l’Ajax. Ragazzi come Steven Bergwijn e Hirving Lozano possono causare danni. E Luuk de Jong è un pericoloso attaccante, ovviamente lo conosco anche perché abbiamo condiviso tanto in Nazionale “.

Gli allenamenti ad Appiano Gentile: “Sì, conosco la storia di Arrigo Sacchi che un tempo impugnava i difensori con la corda per garantire le distanze. L’idea è sempre la stessa, semplicemente non usiamo corde o elastici qui. I preparatori e lo staff rendono tutto molto chiaro con le immagini, in modo che possiamo riconoscere le situazioni sempre meglio”.

La difesa italiana:In realtà, tutto ciò che ho imparato in Olanda come difensore centrale qui non mi è servito a nulla. L’ordine di importanza in Italia è il seguente: uno la palla, due i tuoi compagni di squadra, tre spazio e quattro l’avversario. La palla è la priorità numero uno. Come si difende? Dove ti posizioni in relazione agli altri difensori. Quando Miranda cammina accanto a me, gli altri devono seguire la stessa linea”.

L’amore per l’Italia: “L’Italia è così bella. Ho visto così tanto di questo paese nei giorni liberi. Portofino, Cinque Terre, Capri. Ma anche qui a Como. Il cibo, il godimento della vita. Ma anche la tristezza condivisa. I terremoti, ultimo il ponte crollato a Genova. Ero lì un giorno prima del disastro. L’Italia è davvero nel mio cuore “.

La Nazionale olandese: “Tutti sanno che voglio giocare per la Nazionale. Dopo il PSV tornerò presto in Olanda per giocare contro la Germania. Non vedo l’ora di farlo. L’esclusione con Perù e Francia? Ovviamente mi sarebbe piaciuto giocare ma nessuno deve sentirsi titolare. Al contrario, vogliamo tornare ad un livello elevato e tutti devono contribuire a questo”.

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