Di Caro (GdS): “La Champions ora è più Vecino. Il destino dell’Inter è nelle sue mani”

Di Caro (GdS): “La Champions ora è più Vecino. Il destino dell’Inter è nelle sue mani”

La squadra nerazzurra si è riportata a cinque lunghezze di distanza dal quarto posto, occupato dal Milan

di Raffaele Caruso

Andrea Di Caro, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, dedica ampio spazio alla vittoria conquistata dall’Inter di Luciano Spalletti sul campo del Frosinone che avvicina sempre di più i nerazzurri alla seconda qualificazione consecutiva in Champions League.

Ecco l’analisi: “Ora per l’Inter la Champions è più Vecino. Ci pensa l’uomo dei momenti decisivi a chiudere i conti col Frosinone e mantenere le distanze da Milan e Roma (prossima avversaria), in attesa di Atalanta-Empoli stasera. Terzo posto e 5 punti in più sulla quarta a sei giornate dalla fine: numeri importanti che non possono ancora regalare certezze assolute, ma l’Inter dovrebbe essere proprio pazza, come recita il suo inno, per dissipare il vantaggio. E in quel caso altro che «amala». I nerazzurri giocano un grande primo tempo, segnano due gol e controllano la gara, mostrando finalmente un ottimo Nainggolan che segna, combatte, recupera e fa ben sperare per il rush finale. Perisic timbra il cartellino su rigore, poi l’Inter si complica un po’ la vita quando il Frosinone accorcia le distanze. Lì poteva subentrare la paura, ma la squadra ha gestito bene e poi chiuso la pratica.Vittoria meritata che conferma il buon momento e condanna forse definitivamente il Frosinone che si è svegliato troppo tardi nella corsa per salvarsi. Nel giorno in cui retrocede ufficialmente il Chievo anche la squadra di Baroni vede allontanarsi la A”.

Il futuro di Spalletti:Luciano sa che le chance di giocarsi la conferma passano inevitabilmente per il posto in Champions. Ma conta anche come: se riuscirà a raggiungerlo senza soffrire fino all’ultimo minuto (come avvenne lo scorso anno) le possibilità cresceranno ulteriormente. La stagione era partita con obiettivi più ambiziosi e i 24 punti di distacco da una Juve che ora sta pure frenando restano un abisso, ma per come si era messa a un certo punto la stagione, il terzo posto non può e non deve ritenersi un risultato scontato. Il destino dell’Inter è nelle sue mani, che oggi sembrano ferme e salde”.

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