Eder: “A Torino per guardare la Juve dritta negli occhi. Con Icardi…”

Eder: “A Torino per guardare la Juve dritta negli occhi. Con Icardi…”

intervista eder

Eder, attaccante nerazzurro arrivato nel mercato di gennaio dalla Sampdoria, ha parlato a Il Corriere dello Sport della sua nuova esperienza all’Inter e del problema del gol: “L’anno scorso con la Samp ho passato undici partite senza segnare, ma la squadra andava bene e il mio digiuno veniva mascherato da altri risultati, quello che non è successo all’Inter: il risultato incide sui giudizi. E’ un periodo che può capitare, soprattutto dopo 24 partite e 12 gol. Non mi dà fastidio perchè diventa marginale se la squadra gira. Il gol che non arriva non è una questione di modulo. Ero consapevole delle difficoltà iniziali che ci sono quando si cambia squadra a gennaio. Ambiente nuovo e modo di giocare diverso. All’Inter ho iniziato mantenendomi largo, il mister ha cambiato diversi moduli, ma non credo l’abbia fatto per me. Nella Sampdoria sono partito con il 4-3-1-2 e poi siamo passati al 4-3-3: facevo l’esterno del tridente con Muriel o Cassano punta. Non mi dà nessun fastidio giocare più verso la fascia, non sono uno che sta fermo durante la partita e aspetta il pallone per segnare“.

Andiamo a Torino per guardare la Juve diritta negli occhi, niente soggezione, bisogna giocarsela altrimenti saremmo sconfitti in partenza. Abbiamo qualità e ci vuole sacrificio e coraggio. Affrontiamo una squadra che è davanti ed ha sbagliato meno di tutti. Speriamo che la coppia Eder-Icardi porti bene contro la Juve come con la Samp, Questa è una partita stimolante per tutti. Mauro è cresciuto tanto e già ai tempi della Samp si capiva che era in grado di sfondare. Non credo che la Juve sia sfiancata dall’impegno in Champions, non più di tanto perchè è abituata a giocare su due fronti. L’anno scorso ha vinto lo scudetto ed è arrivata fino in fondo in Champions. Loro sono fortissimi lo stesso, quindi bisognerà moltiplicare le energie. A loro toglierei Barzagli“.

Per l’Inter lo scudetto ora è difficile, ma restiamo concentrati su quanto prefissato dalla società, ovvero il terzo posto. Mi ha fatto piacere la stima di Ronaldo nei miei confronti. E’ il mio idolo da sempre e in carriera ha vinto abbastanza da poter considerare autorevole quello che dice.  Non so se Soriano arriverà a giugno, ma è un giocatore straordinario. Alla Samp l’ho visto crescere. Sa interpretare bene le due fasi. Dovessimo prenderlo sarebbe un grande acquisto“.

 

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