Evans Kondogbia: “Inter troppo grande per noi, era meglio andare al Milan! Ora vuole solo il Valencia”

Evans Kondogbia: “Inter troppo grande per noi, era meglio andare al Milan! Ora vuole solo il Valencia”

Così il fratello dell’ormai ex calciatore nerazzurro

di Marco Accarino, @AccarinoMarco

Niente più nerazzurro né ora né in futuro. Evans Kondogbia, fratello ed agente di Geoffrey, è stato intervistato dalla redazione del sito di Gianluca Di Marzio per fare chiarezza sul futuro del francese ora in forza al Valencia: “La decisione è quella di rimanere in Spagna, vuole restare qui. Non vestirebbe più la maglia dell’Inter. Ora nel suo nuovo club è felice, sta bene e si trova ancora meglio rispetto al passato. Niente più Inter, priorità al Valencia”.

RIVELAZIONI SPAGNOLE – “Ho potuto parlare recentemente sia con il tecnico che con il presidente del club e mi hanno ribadito ancora una volta che vogliono riscattare Geoffrey. Questo però dipenderà molto anche da quelle che saranno le decisioni dell’Inter su Cancelo. Vogliamo rimanere qui, ma nel caso le cose dovessero andare male ho altre proposte sul tavolo provenienti da un’altra società spagnola, da una inglese e da una italiana”.

INTER, SEI TROPPO GRANDE. MA… – “L’addio all’Inter? Abbiamo capito che i nerazzurri sono una cosa troppo grande per Geoffrey, ci sono calciatori più forti di lui…e non lo dico per ironizzare. Contro loro non abbiamo nulla, ma la verità l’ha detta mio fratello in Spagna, anche se poi in Italia è stata riportata male: siamo consapevoli che l’Inter è troppo per noi. E’ come quando capisci che una donna non è fatta per te. D’altronde se non ha dimostrato il suo valore in 2 anni ci sarà un motivo. L’Inter ha sbagliato a prendere Kondogbia e Kondogbia ha sbagliato a firmare per l’Inter“.

…IL MILAN ERA MEGLIO! – Milan? Lui voleva solo l’Inter e lo ribadì anche a Galliani. Ripensandoci forse sarebbe stato meglio firmare per loro…perché sanno gestire meglio le situazioni. Il problema dei nerazzurri è a livello ambientale: tutti sanno quel che succede all’interno della società. Mio fratello invece ha bisogno di tranquillità per fare bene ed invece a Milano non si faceva altro che parlare del prezzo del suo trasferimento e bla bla bla. Ora però bisogna aprire gli occhi e capire che, pur essendo stato definito ‘bidone’, vale 25 milioni di euro. Ringrazio Sabatini ed Ausilio per averci permesso di firmare per il Valencia”.

RAPPORTO CON SPALLETTI – “Con lui non c’è mai stato alcun problema perché già ad inizio stagione disse a mio fratello come stavano le cose: avrebbe potuto rimanere a Milano, ma senza una maglia da titolare. Prima di lui c’erano Borja Valero e Vecino nella testa del tecnico. Noi non ce la sentivamo di rimanere in Italia con questa situazione”.

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