Fair-play Finanziario, ecco i motivi della semi-bocciatura dei piani dell’Inter

Fair-play Finanziario, ecco i motivi della semi-bocciatura dei piani dell’Inter

La quota di ammortamenti relativa ai giocatori sarebbe stato l’elemento decisivo della decisione Uefa

di Luca Tagliabue

Come ha appena comunicato la Uefa sul proprio sito ufficiale, l’Inter sarà soggetta alle restrizione imposte dal Settlement Agreement anche per la stagione 2018/2019. Questa la decisione dall’organo di controllo apposito, riunitasi in giornata per deliberare su tutte le squadre impegnate con la federazione in questo senso.

Decisione che arriva quasi come un fulmine a ciel sereno, visto che, basandosi su quanto detto nell’ultima conferenza stampa stagionale, Spalletti e il resto della dirigenza sembravano sicuri di poter agire liberi da questi vincoli a partire dalla prossima stagione.

Ma quali sono stati i motivi della scelta della Uefa? Secondo quanto riportato da Calcio E Finanza, alla base della decisione presa ci sarebbe la questione legata alla quota di ammortamenti relativa ai giocatori. In base a quanto accordato in precedenza infatti, l’Inter aveva l’obbligo di farli calare, mentre gli acquisti onerosi delle scorse stagioni (come Kondogbia, Joao Mario e Gabigol) li avrebbero addirittura fatti crescere, non permettendo quindi alla società meneghina di rispettare gli obblighi prestabiliti.

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