Figo: “All’Inter ho trovato una famiglia, per sempre grato a Moratti. Mancini? Mi ha umiliato. L’ultima a San Siro…”

Figo: “All’Inter ho trovato una famiglia, per sempre grato a Moratti. Mancini? Mi ha umiliato. L’ultima a San Siro…”

Il Pallone d’Oro del 2000 ha vestito la maglia nerazzurra per quattro stagioni collezionando 140 presenze e 11 gol

di Raffaele Caruso

Luis Figo, nel giorno del suo 46 esimo compleanno, ha rilasciato una lunga intervista a Dazn. Tra le tante tappe importanti della sua carriera, il campione portoghese è rimasto molto legato a quella nerazzurra: con la maglia dell’Inter il Pallone d’Oro  ha giocato per quattro stagioni prima di dire addio definitivamente al calcio

L’arrivo all’Inter – “Venivo da un momento difficile a Madrid e ho trovato una famiglia. Andare all’Inter è stata una scelta coraggiosa. Non vinceva da tanti anni, ma dopo la riunione che ho avuto con Moratti mi sono convinto. Eravamo una squadra fortissima e sono stato felice di aver preso questa decisione nella mia carriera”.

Il legame con Moratti – “Una delle persone più importanti della mia carriera, soprattutto a livello personale. È rimasta un’amicizia molto forte con lui e con la sua famiglia. E’ stato importantissimo nei 4 anni che ho vissuto all’Inter”.

I compagni di squadra – “Zanetti è un amico ed è stato un gran capitano. Ho un grande rapporto con lui, è stato bellissimo giocarci insieme. Ibra? Un campione. Ha un carattere difficile da capire, il suo ego è più grande della Torre Eiffel. Ma è un grande, peccato non abbia avuto la possibilità di vincere la Champions League o premi individuali”.

Il rapporto con Mancini – “È stato forse una delle persone che più mi ha umiliato nella carriera sportiva, però gli auguro il meglio. Ora occupa una posizione importante nel calcio italiano e spero che la Nazionale possa trovare la direzione giusta e tornare a fare bene”.

L’addio al calcio – È stato bellissimo perché non c’è stato nulla di programmato. L’atmosfera, quello che è successo: il miglior momento per finire la carriera. Non mi sarebbe piaciuto avere una festa programmata, meglio così a San Siro”.

L’Inter del presente – Spero che il club sia tornato su quella scia, non lo so. Ci sono stati anni difficili dopo aver vinto tanto e dopo l’addio di Moratti. Importante il ritorno in Champions a tutti i livelli, anche finanziario. Ora è un’incognita sapere fino a che punto la nuova proprietà cinese conoscano e investano nella squadra. Una cosa è essere italiani e conoscere bene tutti i meccanismi, un altro quando arrivi ed è tutto nuovo. Però ho fiducia sul fatto che l’Inter possa tornare a vincere e avere una forte organizzazione, facendo felici tutti i tifosi che se lo meritano”.

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