2 Settembre 2018

Garlando (Gds): “Il Ninja al debutto è partito forte. Candreva è tornato, Gagliardini è cresciuto. Ora Spalletti…”

Dopo la netta vittoria del Dall'Ara, la squadra nerazzurra avrà due settimane per lavorare e sistemare quello che non va

Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, il giornalista Luigi Garlando ha commentato la prima vittoria in campionato della squadra di Luciano Spalletti che grazie alle reti di Nainggolan, Candreva e Perisic ieri ha avuto la meglio sul Bologna per 0-3.

Ecco l’analisi del match: “’L’Inter porta a casa da Bologna molto più dei 3 punti. Nainggolan, prima di tutto. E’ stato acquistato per due ragioni: rafforzare la personalità agonistica della squadra, aumentare la qualità offensiva. Eccolo. Il Ninja, al debutto, è partito forte, è stato la scintilla d’accensione. Poi si è un po’ smarrito nelle difficoltà del match, ma è riemerso per segnare la rete più importante. E come ha segnato? Stop di sinistro e destro al volo. Su un campo così brutto, in spazi così stretti, serviva una giocata di qualità superiore. Il Ninja è questo: furore e poesia, tutto e il contrario di tutto. Può tatuarsi da giostraio e uscire con Fabrizio Corona e poi festeggiare un gol con un gentile inchino teatrale. Ieri ha riempito spesso lo spazio svuotato dall’infortunio di Icardi, ma a rimorchio di Mauro, su sponde e seconde palle, potrà essere anche più pericoloso. Importante pure il ritorno al gol dopo 16 mesi di Candreva, opzione preziosa per Spalletti. E non solo in fascia. La sua qualità di spinta e di incursione può fruttare anche a sostegno di Brozovic, in mediana, dove Candreva è cresciuto e dove anche ieri, per un’ora, l’Inter ha faticato a costruire. Del mancato arrivo di Modric o di un principio attivo in regia si sa. Ma intanto è arrivato Nainggolan, Candreva è tornato, Gagliardini è cresciuto e Spalletti ha ampliato le sue bocche da gol che nel torneo scorso erano quasi solo Icardi e Perisic. I croati stanno smaltendo il Mondiale, la sosta aiuterà i lavori in cantiere, soprattutto sulle linee di gioco. Nel primo tempo i nerazzurri si passavano la palla quasi solo da fermi. Come nel Subbuteo. Nessuno dettava l’idea negli spazi e oltre la linea del Bologna. Ma fino al derby della nona giornata, il calendario consente a Spalletti di rifinire il progetto e di riportarlo in linea con le alte ambizioni estive”.

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