Genoa-Inter, parla Icardi: «Sconfitta immeritata. Champions? Quasi impossibile»

Genoa-Inter, parla Icardi: «Sconfitta immeritata. Champions? Quasi impossibile»

Le parole di Mauro Icardi a Mediaset Premium dopo la sconfitta nerazzurra patita contro il Genoa di Gasperini. ll capitano dell’Inter ammette che il sogno Champions è praticamente sfumato, sostiene che i suoi meritassero ben più degli zero punti finali e mette il dito nella piaga della scarsa vena realizzativa di squadra, non lesinando qualche stilettata a chi osserva e commenta da fuori…

Davanti ai microfoni di Mediaset Premium non poteva mancare Maurito Icardi, capocannoniere e capitano dell’Inter che evita di nascondersi dietro un dito e dice la sua sulla volata per il terzo posto, ammettendo che sia quasi del tutto compromessa, ormai: «La Champions? Sicuramente è quasi andata. Finché la matematica ci dice che si può fare, però, noi ci proveremo ma sarà difficile perché ci dobbiamo confrontare con una grande squadra come la Roma che ci ha già staccato di un po’ di punti e sarà difficile. Adesso continuiamo a lottare per questo quarto posto, mancano ancora cinque partite e dobbiamo fare bene. La scarsa concretezza sotto porta è quello che ci ha penalizzato per tutta la stagione e sicuramente, fin dall’inizio, ci è mancata la cattiveria in zona gol. Poi, a inizio campionato, si vinceva 1-0 e andava bene perché arrivavano i tre punti ma a volte avremmo potuto segnare anche più gol. Le partite col Carpi, il Sassuolo o anche con la Lazio, in casa, col Torino… Erano partite che dovevamo vincere per fare punti, in cui abbiamo creato tante occasioni, come nella partita di oggi in cui non meritavamo di perdere. Sicuramente dovevamo fare gol, non l’abbiamo fatto e gli abbiamo concesso questo calcio d’angolo in cui hanno segnato loro e si sono portati a casa i tre punti».

Icardi mantiene il sorriso sulle labbra anche quando si lascia andare a qualche stoccatina ai giornalisti e ai commentatori del campionato, sottolineando come le critiche, almeno secondo lui, siano uscite fuori solo a scoppio ritardato: «Tanti partner d’attacco diversi, forse troppi? Ma no, io penso che quest’anno abbiamo una squadra tale per cui tutti i giocatori sono in grado di fare bene, inoltre ci conosciamo bene tutti perché ci alleniamo insieme da inizio anno, tutti i giorni, e siamo tutti consapevoli delle qualità di ognuno. Poi – come dico sempre – adesso che perdiamo qualche partita saltano fuori le critiche quando invece, all’inizio, si vinceva nessuno diceva nulla. Penso che nelle prime venti giornate abbiamo giocato con venti formazioni diverse, quello è sicuro, ma finché si vinceva non c’era problema e nessuno diceva nulla».

Il centravanti nerazzurro chiude sottolineando ancora l’importanza di migliorare in zona gol e ribadendo quali siano le sue intenzioni per il prosieguo della sua carriera: «È vero che come gol segnati in totale abbiamo fatto molto peggio di altre squadre ma quando si vince va tutto bene. All’inizio abbiamo fatto quasi venti partite vincendo sempre per uno a zero e andava benissimo, non c’erano problemi. Poi, come ho detto prima, quest’anno ci ha penalizzato il non essere cattivi sotto porta (da parte di tutti) e il non segnare tanti gol, potevamo fare molto meglio. Il futuro? Io l’ho detto sempre, io sono venuto qua per vincere con questa squadra. Poi se arrivano le offerte ne deve parlare la società e la gente che si occupa di quell’ambito, io devo pensare a giocare e basta».

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