11 Aprile 2018

L’Inter ha una miniera d’oro: da Pinamonti a Odgaard. I nerazzurri lavorano al tesoretto

Oltre ai due attaccante, ci sono anche Bardi, Puscas e Zaniolo: tanti talenti fatti in casa che possono garantire un tesoretto all'Inter

L’Inter continua nella ricerca di plusvalenze da inserire nel prossimo bilancio del 30 giugno e in tal senso, secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, potrebbero spuntare circa 20 milioni di euro derivanti dalla cessione di alcuni giovani già tesserati dal club di Corso Vittorio Emanuele.

Si tratta di un’analisi che l’area tecnica nerazzurra ha iniziato ad effettuare nelle ultime settimane: d’altra parte, con circa 40 giocatori tra prestiti ed elementi della Primavera che per limiti di età non potranno più farne parte dalla prossima stagione, ecco che l’Inter si ritrova in casa un potenziale tesoretto. Da non trascurare, anzi da lucidare.
In casa Inter dunque – prosegue la rosea – sono iniziate delle valutazioni: per molti dei calciatori nati tra il 1998 e il 1999, si aprirà alla cessione definitiva o al prestito. Nel primo caso però, sui nomi ritenuti di prospettiva, l’Inter manterrà il diritto di riacquisto. Tra gli esempi validi in tal senso ci sono Pinamonti – già vicino al Sassuolo in estate – o Bardi, attualmente al Frosinone, con il club ciociaro che in caso di promozione in Serie A dovrebbe riscattarlo obbligatoriamente per una cifra che si aggira intorno al milione. Poi ci sono i casi di Manaj e Puscas, in prestito a Granada e Novara, senza dimenticare i giovani Zaniolo e Odgaard: pagati circa un milione e mezzo ciascuno, sono già pronti a diventare degli uomini plusvalenza.

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