Icardi e quell’astinenza di 287′: da quando si è fermato, l’Inter ha smesso di vincere

Icardi e quell’astinenza di 287′: da quando si è fermato, l’Inter ha smesso di vincere

Tra gli errori in nerazzurro e le voci che arrivano dall’Argentina, non è un buon momento per il capitano interista

di Antonio Siragusano

Un periodo non particolarmente fortunato per Mauro Icardi, che da 287′ a questa parte ha smesso di segnare. In realtà, questo non rappresenterebbe un grosso problema in altre squadra. All’Inter, però, che sui suoi gol e su quelli di Perisic ha sempre fatto affidamento nel corso di questa stagione, questa astinenza rischia di rovinare il sogno Champions.

Come confermato da La Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi, il morale dell’argentino non è quello dei giorni più lievi come dimostra l’immagine in bianco e nero postata dallo stesso su Instagram, di lui e Ivan Perisic visibilmente sconsolati per un’occasione persa. Il secondo gol segnato al Verona il 31 marzo scorso è stato come una violenta rotazione del rubinetto. Per chiuderlo però, non per aumentare il flusso. Con la doppietta all’Hellas il capitano era arrivato a sei gol in due partite (poker alla Sampdoria prima della sosta), rialzando la sua quotazione e anche quella dell’Inter. Aprile ha consegnato, finora, tre partite, due punti, zero gol e diversi rimpianti per ciò che non è stato contro Milan e Torino. La latitanza di Maurito però non è da primato. Perché gli attuali 287’sono inferiori ai 335’ accumulati a gennaio dall’argentino tra le partite contro la Fiorentina e il primo della vendemmia sampdoriana.

Secondo la rosea, il momento è anche fuggente. Perché ci sono pochissimi margini di errore ormai. Le due romane stanno un punto avanti e tornare terzi seppure per una notte sarebbe un segnale da lanciare. Da (ri)lanciare c’è anche il morale di Maurito.  Contro il Cagliari, in nove incroci di campionato, ha segnato 5 gol e tutti con la maglia dell’Inter. Gli ultimi due, all’andata, furono determinanti per battere i sardi. Tra le altre cose, l’astinenza da gol ha complicato i piani del capitano. Lui, decimo nella classifica interista di tutti i tempi dei migliori marcatori in Serie A con la maglia nerazzurra (95), aveva messo nel mirino Christian Vieri. Bobo si è fermato a 103 e riprendere la marcia verso l’ex interista obbliga a passi continui verso la porta avversaria.

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