Inter, senti Branca: “Suning si sta ambientando. Il post-Triplete non poteva essere gestito meglio”

Inter, senti Branca: “Suning si sta ambientando. Il post-Triplete non poteva essere gestito meglio”

L’ex direttore dell’area tecnica è tornato sulla sua avventura nerazzurra

di Rinaldo Chiappini

Dopo quattro anni dalla separazione con l’Inter l’ex direttore dell’area tecnica Marco Branca è tornato a parlare del club nerazzurro. Intervistato dall’inviato di Sky Sport Massimiliano Nebuloni Branca ha dichiarato: “Credo che Suning stia cercando di capire un po’ il movimento calcistico in Italia, che è già difficile per un italiano. L’Inter come tutti i club di calcio vive dei cicli, per cui non mi stupisce l’assenza di trofei in casa nerazzurra. Dipende sempre dai punti di vista, ma visto il gran numero di trofei collezionati precedentemente credo che questo momento di vuoto ci possa stare. Anche il Manchester United ha avuto un calo simile fino a poco tempo fa”.

Sul suo addio Branca ha dichiarato: “Le responsabilità sulla squadra sono sempre dell’area tecnica: le mie colpe nel costruire squadre non all’altezza si compensano con i meriti che ho avuto nel costruire grandi gruppi. Sono sicuro di aver lavorato bene, con onestà e capacità: mi sono veramente divertito”.

Si passa poi a parlare dell’ex presidente, Massimo Moratti: “E’ stato un grandissimo onore di poter lavorare con lui: mi sono sentito parte di una cosa bella e molto grande. Poi ci sono delle funzioni e credo di aver fatto bene la mia. L’Inter ha fatto quello che doveva fare e l’ha fatto in maniera particolare, visto come si è vinto nel 2010. Dovete tener conto che quella squadra l’avevamo cambiata in 6/11. Ha vinto quello che doveva vincere. Sotto la mia gestione si è vinto 15 titoli, tutti bellissimi. La continuità degli scudetti e la vittoria della Champions hanno sapori diversi”.

Uno dei temi più discussi è la gestione del post-Triplete: “Non poteva essere gestito meglio, perché è stato il culmine di un periodo senza FFP. La cosa più semplice è che, a parte il settore commerciale, il club doveva sostenersi con la vendita dei propri giocatori: se vendi quelli che pensi siano utili per l’anno dopo perchè hanno più mercato, sei quasi sicuro di non poter competere. Non c’era possibilità di sviluppo di uno stadio privato a breve: è una cosa che verrà probabilmente fatta tra qualche anno”.

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