Inter-Eintracht, Spalletti in conferenza: “Approccio errato è colpa mia. Sarebbe stata dura anche senza assenze”

Inter-Eintracht, Spalletti in conferenza: “Approccio errato è colpa mia. Sarebbe stata dura anche senza assenze”

Molto deluso l’allenatore toscano dopo la sconfitta

di Antonio Siragusano

Inter battuta per 0-1 in casa propria contro l’Eintracht Francoforte, in una serata tragica per il popolo nerazzurro. Un carattere che Spalletti si aspettava e che invece non si è visto nella maggior parte dei suoi ragazzi, Va bene le assenza, ma un atteggiamento così arrendevole proprio non può andare bene. Poi, con un derby alle porte fra tre giorni, arrivarci con questo risultato e con il morale sotto le scarpe, non è certamente quanto i tifosi si aspettavano. Così si rischia di perdere il treno per la Champions League, buttando alle ortiche una stagione che sino a dicembre non aveva avuto grossi intoppi. Andiamo a vedere le parole proprio di Luciano Spalletti in conferenza stampa al termine della gara.

APPROCCIO ERRATO – Approccio calante è colpa mia perché mi sono spiegato male. Quello dell’andata era un risultato giusto, le mie intenzioni erano quelle di non metterla sul ‘o la va o la spacca’. Bisognava piuttostp tenere la gara in equilibrio, per poi capire quando forzare o tenere il possesso palla per far scorrere i minuti. Loro sono una squadra che se li inviti a pressarti, vengono e lasciano spazi. Noi non siamo stati bravi a metterlo in pratica, abbiamo perso subito l’ordine e l’equilibrio. Abbiamo fatto tante corse per colpa di tanti palloni persi, ci siamo allungati; loro hanno fatto la gara che dovevano. L’abbiamo cominciata male, nervosi e con frenesia di ribaltare la partita con giocate individuali”.

ASSENZE DECISIVE – “Sarebbe stato ugualmente complicato con questo inizio, con le complicazioni che ci siamo creati da soli. Alla ripresa la squadra ha messo cuore e anima, ma ha perso anche lucidità. Ce l’abbiamo messa tutta, ma ragionando poco: a questi livelli bisogna sapere fare più cose. L’impegno c’è stato, però poi bisogna fare scelte corrette”. 

FUORI DALLE COMPETIZIONI – “Il percorso lo si inizia con fiducia. Il tragitto che percorri è quello che ti dice quale è la strada successiva. Noi siamo usciti da delle competizioni, ma quella di stasera non me l’aspettavo, mentre le altre sono tutte cose che possono succedere. Stasera mi sembrava che la squadra fosse più matura, sono sorpreso dallo sviluppo. Poi del pacchetto complessivo non vedo cose strane in quello che ci è successo”.

ALTI E BASSI – “Come detto in precedenza, rimango sorpreso da quello che è successo. Se devi dei chilometri e hai la ruota in fossa…”.

RABBIA – “A questo punto del campionato non so cosa aspettarmi. Secondo me siamo nella classifica in cui dovevamo essere perché poi anche le altre squadre lottano con noi. Vedo disparità di trattamento, bisognerebbe fare delle valutazioni ma non per difendermi: prendo tutte le colpe, metto davanti me stesso agli altri. Non vedo nulla di strano”. 

PROBLEMA FISICO – “Non è che ho detto: ‘siamo questi’. Ho semplicemente detto che abbiamo sbagliato dei passaggi che non si possono sbagliare. Contro questi avversari ne paghi le conseguenze. Ci siamo subito incasinati, abbiamo subito troppo la tensione della gara: è diventato tutto difficile con la squadra lunga e larga. Mi aspettavo più maturità”. 

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