29 Settembre 2015

Difesa a tre, centrocampo sgonfio e attacco sterile: i grattacapi di Mancini…

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza il crollo dell’Inter avvenuto contro la Fiorentina. Così il quotidiano milanese disamina l’accaduto, seguendo tre filoni principali, uno per ogni reparto: “Per quanto concerne la difesa, va comunque detto che, Mancini, non ha avuto a disposizione la coppia di centrali costruita in estate. Il duo Miranda-Murillo ha giocato solamente […]
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L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport analizza il crollo dell’Inter avvenuto contro la Fiorentina. Così il quotidiano milanese disamina l’accaduto, seguendo tre filoni principali, uno per ogni reparto:

“Per quanto concerne la difesa, va comunque detto che, Mancini, non ha avuto a disposizione la coppia di centrali costruita in estate. Il duo Miranda-Murillo ha giocato solamente contro Atalanta e Carpi, poi si è infortunato uno, poi l’altro, poi adesso sarà squalificato il brasiliano e il colombiano rientrerà facendo coppia con Medel. Insomma: anche se con le figurine mischiate, Mancini aveva retto l’urto dei gol subìti (Di Gaudio in 5 gare) e tutto d’un colpo hanno mollato in troppi. Compreso Handanovic. La difesa a 3 – vero punto debole secondo la Rosea — ha denudato vari singoli: Santon – che fra l’altro doveva godere di una copertura da parte di Perisic quasi mai avvenuta -, Medel che ha visto troppi spazi attorno e quindi Miranda che ha pagato sbilanciamenti ai lati e davanti finendo nel gorgo viola. Nei dati Opta, il recupero-palla contro i viola è avvenuto molto basso. Schiacciamento. Il primo passo da fare è tornare al mondo conosciuto: la linea a 4“.

A centrocampo, il problema principale — spiega La Gazzetta dello Sport —, forse, è stato il mancato turnover; Mancini ha puntato sui soliti tre più Perisic: Felipe Melo ha pagato più lo sgonfiamento dei suoi due scudieri (Guarin e Kondogbia) piuttosto che una stanchezza propria. E Perisic? Il viola Alonso è forte, ma è Perisic che deve impaurire gli altri. Il croato è stato vittima e anche colpevole: doveva fare un lavoro alla Nagatomo, bandiera-bandiera, più da controllore che da controllato. Impossibile, per chi poi non ha mai rifiatato nelle tre gare. Stessa cosa per Guarin e Kondo: avevano le gomme sgonfie già contro il Verona. In mezzo al campo forse manca il ricambio sicuro, anche se al momento Medel è impiegato altrove: Brozovic sarebbe un’alternativa valida ma per ora è stato ignorato nelle rotazioni”.

“E l’attacco? Il problema centrale — conclude il quotidiano — è che l’Inter in porta tira poco e poco segna. Sette gol in 6 gare sono briciole. E’ mancato anche Perisic, l’assenza di JoJo è pesante e Palacio non ingrana. In attesa che Ljajic si scrolli la timidezza dell’esordio”.