STATISTICHE – Inter terzultima squadra di Serie A per gol da fuori area

STATISTICHE – Inter terzultima squadra di Serie A per gol da fuori area

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Che sia una stagione in cui l’Inter fatica notevolmente a fare gol è notorio ma forse c’è un dato in particolare che fa intuire quanto questo sia vero. Andando ad analizzare le statistiche avanzate, infatti, si nota come l’Inter abbia siglato appena quattro gol su ventisette da fuori area, terzo peggior dato assoluto di tutto il campionato.

Secondo i dati Opta, infatti, peggio dei nerazzurri hanno fatto solo Carpi, Udinese e Verona (un gol da fuori a testa, peggior dato assoluto del campionato) nonché Frosinone, Milan e Palermo, capaci di segnare da oltre i sedici metri appena due volte. Al terzultimo posto della poco onorevole graduatoria si piazza appunto l’Inter, in coabitazione col Genoa, con entrambe le compagini capaci di far gol fuori dall’area avversaria solo quattro volte.

Un numero esiguo e parecchio distante dai due club più prolifici in questo senso, il Napoli di Sarri e la Roma di Spalletti. Gli Azzurri possono vantare dei giocatori molto forti nel tiro dalla media e lunga distanza quando non dei veri e propri specialisti (Gabbiadini e Insigne su tutti ma anche lo stesso Higuaín) mentre invece i giallorossi hanno tra le loro fila quel genio delle punizioni che risponde al nome di Miralem Pjanić, responsabile diretto di metà dei gol da fuori della Roma (dieci il valore complessivo di squadra, lo stesso del Napoli, come detto in precedenza).

L’Inter ha invece segnato tutte le reti da fuori della sua stagione con quattro diversi elementi: Ljajić (in gol contro il Genoa su punizione), Medel (match-winner contro la Roma grazie a una precisa conclusione a fil di palo), Guarín (sua la rasoiata che ha deciso il derby d’andata) e Brozović (marcatore contro l’Udinese grazie a uno splendido destro a giro). Ancora a secco, invece, altri ottimi tiratori della rosa della Beneamata come Perišić o Jovetić, sin qui andati in rete sempre e solo entro il limite dei sedici metri avversari.

Un tasto dolente, insomma, per Mancini: i suoi ragazzi difettano notevolmente della giusta precisione anche da fuori area e la cessione di Guarín ha privato la rosa di una risorsa in più sulle conclusioni da lontano, anche se l’arrivo di Éder fornisce un’arma in più sulle punizioni. In attesa che l’italo-brasiliano scaldi a sufficienza il piede e possa rendersi pericoloso, forse il Mancio dovrebbe pensare di chiedere ai suoi di provare più spesso a tirare da fuori. Chissà che non porti buon frutto…

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