Interisti Mondiali – Il sogno continua per quattro nerazzurri: Vecino elimina Joao Mario, Miranda è un muro

Interisti Mondiali – Il sogno continua per quattro nerazzurri: Vecino elimina Joao Mario, Miranda è un muro

Soffre ma vince ai rigori anche la Croazia di Perisic e Brozovic che ora affronterà la Russia

di Raffaele Caruso

L’Inter nel corso della storia ha sempre fornito, ininterrottamente dal 1934, alle Nazionali giocatori che hanno scritto pagine importanti nei vari appuntamenti della Coppa del Mondo. Unica eccezione la primissima edizione, quella del 1930, che non annovera alcun rappresentante dei colori nerazzurri nelle rose delle Nazionali partecipanti.

Sono cinque i nerazzurri protagonisti al Mondiale russo: Ivan Perišić e Marcelo Brozović con la Croazia, João Miranda con il Brasile, l’uomo Champions Matias Vecino con l’Uruguay e João Mário con il Portogallo. Noi di Passioneinter.com, con il format della rubrica Interisti on the Road che vi ha accompagnato tutto l’anno, vi terremo aggiornati sulle prestazione dei nerazzurri protagonisti della più importante competizione calcistica.

L’URUGUAY MANDA A CASA CRISTIANO RONALDO –  Dopo l’addio a Messi, la Russia saluta anche CR7, mai veramente dentro a una partita che l’Uruguay ha vinto con la spietatezza di Cavani, autore di una doppietta da urlo, e lo spirito tattico e battagliero di un gruppo di guerrieri che minaccia di arrivare fino in fondo. L’Uruguay ora si giocherà il 6 luglio contro la Francia il pass per le semifinali.

90 minuti per Matias Vecino: il centrocampista nerazzurro non si vede moltissimo in campo ma fa sentire la propria presenza sul rettangolo verde di gioco. Anche lui, come i compagni, è costretto più a controbattere che ad offendere. 84 invece i minuti giocati da Joao Mario: molto meglio quando passa a destra rispetto ai primi 45 minuti trascorsi dalla parte opposta. Iniziative che, però, rimangono a metà.

LA CROAZIA TIRA UN SOSPIRO DI SOLLIEVO – La Nazionale di Dalic vola ai quarti, dove affronterà la Russia. La sfida si decide dal dischetto dopo l’1-1 nei tempi regolamentari, firmato Jorgensen-Mandzukic. Al 116’ Schmeichel neutralizza il penalty di Modric e poi ne para altri due nella lotteria finale, ma Subasic fa meglio di lui e porta i suoi al turno successivo. Decisivi gli errori di Eriksen, Schøne e Nicolai Jorgensen.

Schierati dal primo minuto, Marcelo Brozović e Ivan Perišić sono stati sostituiti nel corso della gara: il centrocampista, confermato come partner di Rakitic, ha lasciato posto all’ex interista Kovačić dopo 71 minuti, mentre l’esterno offensivo è stato sostituito durante il primo tempo supplementare, al minuto 97′. Brozovic sbaglia poco e appronta anche un paio di buone aperture, in assistenza alla corsa di Strinic: forse si limita troppo al ‘compitino’. Perisic si fa vedere solo a sprazzi: gara ordinata ma priva di quel guizzo che lo contraddistingue.  Spreca una ghiotta occasione nel primo tempo.

NEYMAR E DIFESA, LA RICETTA VINCENTE DEL BRASILE – Il Messico dura 25 minuti, poi viene fuori il Brasile. Niente goleade, ma di questi tempi e in questo Mondiale basta e avanza anche un semplice 2-0. Neymar segna il gol vincente e porta i suoi ai quarti, venerdì alle 20 a Kazan contro il Belgio. Nel finale chiude i giochi Firmino. È il terzo 2-0 consecutivo che certifica l’impressionante solidità difensiva del pacchetto arretrato verdeoro.

Meriti che vanno attribuiti anche a Miranda, in campo per tutti i 90 minuti. Assieme a Thiago Silva, non sbaglia praticamente niente. Fa pesare sempre la sua esperienza rispetto alla spregiudicatezza degli attaccanti del Messico.

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