Joao Mario tocca a te: ecco perché il portoghese può diventare l’arma in più di Spalletti

Joao Mario tocca a te: ecco perché il portoghese può diventare l’arma in più di Spalletti

Con l’assenza di Brozovic, l’ex calciatore dello Sporting Lisbona avrà la possibilità di dimostrare il suo valore

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Arrivato all’Inter per una cifra davvero importante – 40 milioni più 5 di bonus – Joao Mario non ha ancora fatto vedere pienamente il suo valore e da più parti si cominciano ad avanzare dubbi sulla bontà dell’investimento realizzato dal club di Corso Vittorio Emanuele.
Le qualità tecniche del campione d’Europa con la maglia del Portogallo non si possono mettere in discussione, ma spesso in campo l’ex calciatore dello Sporting Lisbona non riesce a tramutare il talento in giocate utili per la squadra.
Più volte, nel corso della passata stagione e nelle prime sette giornate di questo campionato, Joao Mario ha mostrato una certa indolenza in campo, fornendo prestazioni al di sotto delle aspettative. Dopo le prime due partite stagionali – contro Fiorentina e Roma – nelle quali era subentrato dalla panchina, dando un apporto decisivo alla squadra, il rendimento del portoghese è andato in calando.
La sfida contro il Bologna – pareggiata 1-1 – è iniziata con Joao Mario che dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, svirgola clamorosamente un pallone invitante servito da Candreva: quella giocata ha rappresentato il manifesto della partita del numero 10 portoghese – probabilmente la peggiore giocata in maglia nerazzurra – e lo ha visto uscire dal campo nel secondo tempo, sostituito da Eder.
Da quel momento, nelle due partite successive contro Genoa e Benevento, Joao Mario è partito in entrambe le occasioni dalla panchina: Spalletti infatti gli ha preferito Brozovic, con il croato che – soprattutto nella trasferta campana – ha dato risposte importanti al tecnico di Certaldo.
L’infortunio patito dall’ex centrocampista della Dinamo Zagabria con la nazionale – che lo costringerà a saltare la stracittadina – consegna a Joao Mario un’occasione d’oro per mostrare finalmente il suo valore.
Nel caso in cui Spalletti dovesse decidere di puntare su di lui infatti, il calciatore portoghese potrebbe rivelarsi l’arma in più dell’Inter per diversi motivi: innanzitutto ha delle doti di palleggio e delle abilità nello stretto che possono di certo far comodo all’undici di Spalletti per mantenere il controllo del match e gestire i ritmi della partita nei momenti di difficoltà. Inoltre, l’ex calciatore dello Sporting Lisbona ha dimostrato – ad esempio nella partita vinta a Roma – di avere nelle sue corde degli “strappi” palla al piede che possono mettere in grave difficoltà le difese avversarie e contro una squadra come il Milan – ancora alla ricerca di un equilibrio difensivo – le giocate in velocità del portoghese potrebbero rivelarsi molto importanti.
Joao Mario inoltre ha nella capacità di servire i compagni una delle sue doti migliori, con Icardi e Perisic che potrebbero beneficiare dei suoi assist per trafiggere la difesa rossonera. Il calciatore lusitano inoltre, è uno dei pochi elementi della rosa nerazzurra in grado di battere in modo pericoloso i calci da fermo. Nella sfida contro il Genoa ad esempio, la vittoria è arrivata grazie ad un colpo di testa di D’Ambrosio, con il terzino nerazzurro capace di svettare in aria e anticipare la difesa rossoblù, convertendo in gol un calcio d’angolo battuto magistralmente dallo stesso Joao Mario.
Il numero 10 interista dunque, potrebbe avere una grande chance di rilancio contro il Milan: starà a lui non sprecarla, conquistando definitivamente Spalletti e i tifosi della Beneamata.

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