Lazio-Inter, Mancini: “Banega forte ma non so se è nostro, Ljajic non ci sarà, i big possono restare”

Lazio-Inter, Mancini: “Banega forte ma non so se è nostro, Ljajic non ci sarà, i big possono restare”

Così l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini presenta la partita di domani sera contro la Lazio, fischio d’inizio ore 20:45

conferenza mancini

Alla vigilia dell’incontro tra Lazio Inter, posticipo valido per la 36^ giornata di campionato di Serie A, che andrà in scena allo stadio “Olimpico”, l’allenatore nerazzurro Roberto Mancini terrà la consueta conferenza stampa al Centro Sportivo ‘Angelo Moratti’.
Prima di incontrare i giornalisti, però, s’è intrattenuto con i colleghi di Inter Channel: “Giocare una partita con pochi spettatori è una cosa brutta, l’essenza è cercare di fare partite con tanti tifosi, anche fuori casa. Dobbiamo cercare di fare una buona gara, la Lazio è in condizione dopo il cambio di allenatore, di solito con loro sono partite divertenti con diversi gol”.

Queste le dichiarazioni di Mancini:

RINCONFERMA DI GIOCATORI IN BILICO – “Tutti i giocatori hanno dato il massimo impegno, non c’è stato nessun giocatore che ha lavorato meno, sempre il massimo, su questo niente da dire. Queste gare non servono per la riconferma di qualcuno. Noi dobbiamo fare tre ottime partite e domani si vedrà se è finita o meno per il terzo posto”.

BANEGA  “Banega è un giocatore del Siviglia, con qualità, tecnica ed esperienza ma non è nostro”.

BIG – “Io spero che la squadra ogni anno possa migliorare, ma non lo so se i big possono essere trattenuti. L’Inter è un grande club e deve migliorare sempre, è possibile”.

JUVENTUS – “La Juve è la squadra più forte, è stata più brava delle altre società. Ha costruito lo stadio ed è una cosa fondamentale. Ha comprato giocatori forti perché incassa di più in Italia e perciò è avvantaggiata”.

STAGIONE – “Noi cerchiamo sempre di ottenere soddisfazioni, ma la stagione non è così disastrosa come dicono i giornalisti. I tifosi dell’Inter devono sapere che la squadra ha fatto ottime venti giornate, ma è stata una stagione ottima finora”.

L’ATLETICO DI SIMEONE – “L’Atletico Madrid negli ultimi tre o quattro anni ha investito in giocatori, ha avuto risultati ottimi. Ha fatto cose importanti non come Barcellona o Real ma è una squadra solida, complimenti a Simeone”.

SQUADRE SUPERIORI – “All’inizio della stagione, non solo, Juve, Napoli e Roma erano davanti all’Inter ma anche la Fiorentina, sia per valori tecnici sia per gruppi che giocano insieme da diverso tempo”.

“La mia speranza era di regalare all’Inter la Champions League, ma non è comunque una stagione negativa”.

MERCATO – “Le situazioni che si creano durante il mercato è difficile da prevederli. Magari un giocatore non riesci a prenderlo e devi virare su un altro. È difficile fare l’identikit di un possibile rinforzo adesso”.

GIOVANI – “L’Inter ha giocatori giovani in lista bravi, ma il fair-play finanziario non consente di poter investire su giovani bravi come fanno altre squadre di vertice. Ma non tutti possono giocare nell’Inter. San Siro e la maglia dell’Inter sono pesanti”.

TOURÉ – “Non lo so se è un treno già passato o che potrà tornare”.

LJAJIC E TELLES – “Sono due giocatori con qualità tecniche importanti, Ljajic potrebbe fare di più, Telles è un giocatore di prospettiva. Ljajic non sarà convocato perché ha avuto un problema in allenamento”.

CROTONE E INZAGHI – “Complimenti alla favola del Crotone che è riuscito ad arrivare in serie A e per l’amico Inzaghi che ha già raccolto risultati allenando la Lazio”.

RANIERI – “Non voglio portargli sfortuna ma credo che ormai ce l’abbia fatta a conquistare la Premier League. Queste favole possono accadere in Inghilterra, ma in Italia non credo. Penso che sia per un motivo tattico, lì le squadre giocano allo stesso modo. Il Leicester ha trovato una squadra con giocatori bravi che nessuno conosceva. Credo che Ranieri si meriti una grande soddisfazione”.

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